In questo approfondimento vi parleremo dei pagamenti di Opzione Donna nel 2024, caso per caso (scopri le ultime notizie sulle pensioni e su Invalidità e Legge 104. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).
Indice
Pagamenti di Opzione Donna nel 2024: quali date?
L’INPS, con un comunicato pubblicato lo scorso 6 giugno, ha stabilito la decorrenza dei pagamenti di Opzione Donna nel 2024, a seconda della categoria di appartenenza dell’interessata.
Le lavoratrici dipendenti e autonome hanno ricevuto il primo pagamento a partire da febbraio 2024.
Per le dipendenti del settore pubblico, delle Poste, delle Ferrovie dello Stato e delle aziende elettriche, la decorrenza è stabilita nella data in cui viene presentata la domanda per Opzione Donna.
Invece, per le lavoratrici del comparto scuola, i primi pagamenti arriveranno soltanto dal 1° settembre 2024. Infine, per le lavoratrici del settore delle arti Afam, la decorrenza è fissata al 1° novembre 2024.
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Qual è la finestra mobile da rispettare per la decorrenza di Opzione Donna nel 2024?
Il meccanismo di differimento nell’erogazione del primo rateo pensionistico (finestra mobile) di Opzione Donna è rimasto invariato: 12 mesi dalla maturazione dei requisiti per le lavoratrici dipendenti e 18 mesi dalla maturazione dei requisiti per le lavoratrici autonome.
Come si calcola l’importo di Opzione Donna nel 2024?
Sin dalla sua introduzione nel panorama previdenziale italiano, Opzione Donna è soggetta al ricalcolo contributivo, ovvero l’assegno viene calcolato interamente col sistema contributivo, anche per i contributi versati prima del 1° gennaio 1996 e ricadenti nel sistema retributivo.
A differenza delle pensioni calcolate con il sistema contributivo, però, Opzione Donna è compatibile con l’integrazione al trattamento minimo.
Opzione Donna nel 2024: quali requisiti?
Come visto, ogni categoria di lavoratrici ha una decorrenza dei pagamenti di Opzione Donna nel 2024 ben stabilita.
Ricordiamo che, dal 1° gennaio 2024, sono nuovamente cambiati i requisiti anagrafici per l’accesso alla pensione anticipata riservata alle sole donne lavoratrici.
L’età minima è fissata a 61 anni, ma sono previsti sconti in presenza di figli: con un figlio avuto, l’età di accesso scende a 60 anni; con due o più figli avuti, si ha diritto a Opzione Donna già a 59 anni di età.
Per quanto riguarda il requisito contributivo, occorre aver versato almeno 35 anni di contributi.
Chi può accedere a Opzione Donna nel 2024?
Opzione Donna non è per tutte, ma è una misura accessibile solo a determinate lavoratrici.
Per averne diritto, oltre a rispettare il requisito anagrafico e contributivo, occorre essere, alternativamente (basta possederne uno):
- caregiver da almeno 6 mesi del coniuge o di un parente di primo grado convivente con handicap in situazione di gravità, oppure un parente o un affine di secondo grado convivente qualora i genitori o il coniuge della persona con handicap in situazione di gravità abbiano compiuto i 70 anni d’età oppure siano anch’essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti
- invalida civile, con una percentuale di riduzione della capacità lavorativa pari o superiore al 74%, regolarmente accertata dall’apposita commissione medica;
- licenziata, oppure essere dipendente da imprese per le quali è attivo un tavolo di confronto per la gestione della crisi aziendale presso la struttura per la crisi d’impresa.
Per quanto riguarda le lavoratrici licenziate o dipendenti da imprese in crisi, l’accesso a Opzione Donna è consentito a 59 anni di età e 35 anni di contributi maturati entro il 31 dicembre 2023, a prescindere dal numero di figli.

Faq su Opzione Donna nel 2024
Quando va presentata la domanda per Opzione Donna nel 2024?
Con il messaggio numero 454 del 1° febbraio 2024, l’INPS ha confermato che la domanda per Opzione Donna 2024 va presentata:
- direttamente dal sito internet www.inps.it, accedendo tramite SPID almeno di Livello 2, CNS (Carta Nazionale dei Servizi) oppure CIE (Carta di identità elettronica 3.0), seguendo il percorso “Pensione e Previdenza”, “Domanda di pensione” e proseguendo all’interno del servizio “Domanda Pensione, Ricostituzione, Ratei, Certificazioni, APE Sociale e Beneficio precoci”;
- utilizzando i servizi offerti dagli istituti di Patronato riconosciuti dalla legge;
- telefonicamente, chiamando il contact center integrato al numero verde 803164 (gratuito da rete fissa) o il numero 06164164 (da rete mobile a pagamento in base alla tariffa applicata dai diversi gestori).
Per quanto riguarda la decorrenza della pensione, ovvero quando viene pagato il primo assegno, la circolare INPS dello scorso 3 maggio ha precisato che questa non può essere precedente al:
- 1° febbraio 2024 per le lavoratrici dipendenti e autonome la cui pensione è liquidata a carico dell’Assicurazione Generale Obbligatoria (AGO);
- 2 gennaio 2024 per le lavoratrici dipendenti la cui pensione è liquidata a carico delle forme esclusive della stessa.
Chi sceglie Opzione Donna può continuare a lavorare?
Sì, si può continuare a percepire la pensione di Opzione Donna e continuare a svolgere un lavoro di tipo libero e autonomo. Qualora scegliessi di continuare a eseguire mansioni lavorative, sarai obbligata a versare i contributi obbligatori previsti per i liberi professionisti.
La domanda di pensione con Opzione Donna deve essere presentata prima della chiusura del tavolo di crisi?
Sì, come precisato dall’INPS con la circolare numero 25 del 2023, la domanda di pensionamento deve pervenire prima della chiusura del tavolo di crisi. In caso contrario si perde il diritto alla pensione con Opzione Donna.
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