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Partita IVA: calcolo soglia forfettario

Vediamo in questo post qual è la soglia che non deve superare una Partita Iva per continuare ad accedere al regime forfettario, che offre una notevole agevolazione per le tasse. Cosa ha disposto il governo e cosa è cambiato per i lavoratori autonomi.

di Redazione

Dicembre 2023

Qual è la soglia che non deve superare una Partita IVA per accedere all’agevolazione del calcolo forfettario? Vediamo cosa ha disposto il governo nella Legge di Bilancio come come devono comportarsi i lavoratori autonomi. (scopri le ultime notizie su lavoro, disoccupazione, offerte di lavoro e concorsi attivi. Ricevi le news gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Partita IVA, la novità per gli autonomi

Nel 2023 sono stati imposti cambiamenti sostanziali per i titolari di Partita IVA, soprattutto per chi aderisce al regime forfettario. Le modifiche introdotte dalla Legge di Bilancio incidono direttamente sulla soglia di ricavi e compensi e sulle condizioni di accesso al regime agevolato.

Se sei interessato ti spieghiamo quanto costa aprire una Partita IVA in regime forfettario.

Nuovo limite di ricavi: l’innalzamento a 85 mila euro

Fino al 2022, il limite massimo di ricavi o compensi per poter beneficiare di questo regime era fissato a 65 mila euro. A partire dal 2023, la soglia è stata portata a 85 mila euro. Un incremento che offre maggiore flessibilità agli autonomi, permettendo a un numero maggiore di lavoratori di accedere ai vantaggi fiscali del regime forfettario.

Impatto dell’innalzamento della soglia

  1. Maggiore copertura: questo aumento consente a più professionisti e piccoli imprenditori di rientrare nel regime forfettario, ampliando così la base di coloro che possono beneficiare di una tassazione semplificata e ridotta.
  2. Flessibilità operativa: per coloro che sono già nel regime forfettario, l’innalzamento della soglia offre maggior spazio per espandere la propria attività senza temere l’immediata uscita dal regime agevolato.

Ti potrebbe interessare un articolo che spiega come pagare meno tasse con la Partita Iva.

Cosa succede superando i 100 mila euro

Un aspetto importante da considerare è il trattamento fiscale in caso di superamento dei 100 mila euro di ricavi o compensi. Se nell’anno fiscale 2022 si oltrepassava questa soglia, l’uscita dal regime forfettario era immediata.

Conseguenze del superamento

Per chi ha una Partita Iva in regime forfettario potrebbe interessare una guida che spiega come funziona la fatturazione elettronica.

Nuove condizioni di accesso e permanenza

Le modifiche normative non si limitano al solo innalzamento della soglia di ricavi. Le nuove condizioni di accesso e le regole per la permanenza nel regime forfettario sono state precisate dall’Agenzia delle Entrate (con la circolare numero 32 del 5 dicembre 2023), offrendo chiarimenti su come navigare queste modifiche.

Guida all’applicazione delle modifiche

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Come funziona il nuovo regime forfettario

Principi base del regime forfettario

Il regime forfettario, aggiornato dalla Legge di Bilancio 2023, è una modalità di tassazione dedicata ai titolari di Partita IVA che svolgono attività di impresa, arti o professioni in forma individuale. Questo regime si caratterizza per i suoi adempimenti semplificati e per un metodo di calcolo del reddito basato su una stima forfettaria dei ricavi o dei compensi percepiti durante l’anno.

Ti ricordiamo che il governo ha anche introdotto il concordato preventivo per bloccare le tasse. Qui ti spieghiamo come funziona.

Caratteristiche del regime forfettario:

  1. Adempimenti semplificati: riduzione della burocrazia e delle procedure amministrative per i contribuenti.
  2. Calcolo forfettario del reddito: il reddito viene determinato in maniera forfettaria, basandosi sui compensi o i ricavi, anziché sulle spese effettive.
  3. Tassazione agevolata: l’imposta sostitutiva sostituisce le tradizionali imposte sui redditi, accompagnata dall’esonero da ritenute d’acconto e ritenute alla fonte.

Nuove condizioni per aderire al regime forfettario

Dal 2023, per aderire al regime forfettario, i lavoratori autonomi devono soddisfare determinati requisiti:

Implicazioni del superamento dei limiti:

Importanza della pianificazione

Per i titolari di Partita IVA, è essenziale una pianificazione accurata per rimanere all’interno dei limiti stabiliti e godere dei benefici del regime forfettario. Questo comporta una gestione attenta dei ricavi, delle spese e della documentazione fiscale.

La soglia di 85 mila euro

Cambiamenti introdotti dalla legge di Bilancio 2024

Prima del 2023, dunque, il limite massimo era di 65 mila euro, ma con le recenti modifiche, questo limite è stato elevato a 85 mila euro. Un cambiamento che ha un impatto notevole sui lavoratori autonomi e sui professionisti che adottano questo regime fiscale.

Dettagli importanti:

  1. Chi può beneficiare: i lavoratori autonomi e i professionisti che nel 2022 hanno superato il vecchio limite di 65 mila euro, ma sono rimasti al di sotto della nuova soglia di 85 mila euro, possono optare per il regime forfettario già dal 2023.
  2. Opzione per chi era nel regime ordinario: anche coloro che nel 2023 erano nel regime ordinario, a causa del vincolo triennale, possono ora passare al regime forfettario se i loro ricavi o compensi del 2022 rientrano nel nuovo limite.

Cosa succede al superamento dei 85 mila euro

Superare la soglia di 85 mila euro, pur restando sotto i 100 mila, porta a significative conseguenze fiscali a partire dall’anno successivo:

Impatto sulle dinamiche fiscali

Queste modifiche richiedono una nuova pianificazione e gestione fiscale da parte dei titolari di partita IVA:

Come funziona il limite dei 100mila euro

Gestione dell’Iva al superamento dei 100 mila euro

Vediamo cosa cambia nel 2023 per i titolari di Partita IVA che superano il limite di 100 mila euro di ricavi o compensi nell’anno. L’Agenzia delle Entrate ha fornito indicazioni precise su come gestire questo scenario.

Emissione delle fatture e incasso dei corrispettivi

Trattamento delle cessioni di beni e prestazioni di servizi

Implicazioni sul regime fiscale e sugli obblighi IVA

Il superamento di questa soglia implica un cambio significativo nel regime fiscale:

Consigli per i titolari di Partita IVA

Per i titolari di Partita IVA, è essenziale un’accurata pianificazione e monitoraggio dei propri ricavi per evitare il superamento inatteso del limite e prepararsi adeguatamente ai cambiamenti nel regime fiscale e nelle responsabilità IVA.

Partita IVA: calcolo soglia forfettario
Nell’immagine il titolare di una Partita Iva impegnato a verificare se rientra nel regime forfettario.

FAQ (domande e risposte)

Qual è il limite di ricavi per la Partita IVA nel regime forfettario 2023?

Per il 2023, il limite di ricavi per le Partite IVA nel regime forfettario è stato elevato a 85 mila euro. Questo aumento, stabilito dalla Legge di Bilancio 2024, rappresenta un innalzamento significativo rispetto al precedente limite di 65 mila euro. L’obiettivo è di ampliare l’accesso al regime forfettario a un maggior numero di lavoratori autonomi e professionisti.

Come influisce il superamento dei 100mila euro sulla Partita IVA?

Il superamento della soglia dei 100 mila euro di ricavi o compensi ha un impatto diretto sul regime fiscale di una Partita IVA. Secondo le normative attuali, il superamento di questo limite comporta un’uscita immediata dal regime forfettario. Di conseguenza, si passa al regime ordinario di tassazione a partire dall’anno successivo, con un regime fiscale più oneroso e complesso.

Quali sono le nuove condizioni di accesso al regime forfettario?

Le nuove condizioni di accesso al regime forfettario includono:

  1. Un limite di ricavi o compensi annui non superiori a 85 mila euro.
  2. Un tetto massimo di 20 mila euro per le spese sostenute per lavoro accessorio, dipendenti e collaboratori.
  3. Il non superamento della soglia di 100 mila euro di ricavi o compensi nell’anno in corso, per evitare l’uscita immediata dal regime.

Come si calcola il reddito nel nuovo regime forfettario?

Nel nuovo regime forfettario, il calcolo del reddito avviene in modo forfettario, basato sui ricavi o compensi percepiti durante l’anno. La tassazione avviene attraverso un’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi, con esonero dalla ritenuta d’acconto e dalla ritenuta alla fonte. Questo metodo semplifica notevolmente la gestione fiscale per i titolari di Partita IVA.

Cosa succede se si supera la soglia di 85 mila euro con Partita IVA?

Se si supera la soglia di 85 mila euro ma si rimane sotto i 100 mila euro, si passa al regime ordinario a partire dall’anno successivo. Questo cambio comporta la necessità di rettificare l’imposta sugli acquisti di beni ammortizzabili e di beni e servizi non ancora ceduti o utilizzati al momento dell’incasso che ha portato al superamento della soglia.

Quali obblighi IVA scattano superando 100mila euro con Partita IVA?

Superando i 100 mila euro di ricavi o compensi, scattano obblighi IVA più stringenti. La fattura che comporta il superamento di questo limite deve esporre l’Iva a debito se emessa al momento dell’incasso. In caso di incasso successivo alla fattura, quest’ultima deve essere integrata con una nota di debito per l’Iva corrispondente. Inoltre, le regole ordinarie IVA si applicano a tutte le operazioni effettuate dopo il superamento del limite.

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