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Partite IVA, cosa cambia nel 2024

Il 2024 sarà un anno di novità per le partite IVA, la più importante riguarda la fatturazione elettronica: l’obbligo è stato esteso anche a chi resta nel regime forfettario. Ma non è l’unica. Vediamo nel dettaglio.

di Redazione

Gennaio 2024

Per le Partite IVA il 2024 sarà un anno di importanti novità. Si inizia con l’obbligo di fatturazione elettronica esteso anche chi resta nel regime forfettario. È stata inoltre eliminata la flat tax incrementale per chi è nel regime ordinario. Vediamo nel dettaglio. (scopri le ultime notizie su lavoro, disoccupazione, offerte di lavoro e concorsi attivi. Ricevi le news gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Partite IVA: le novità del 2024

Il 2024 sarà un anno di novità per i titolari di Partite IVA, soprattutto, ma non solo, per coloro che operano nel regime forfettario. Le novità principali riguardano infatti l’obbligo della fatturazione elettronica e l’addio alla flat tax per il regime ordinario. Ma non solo. Esaminiamo questi cambiamenti più da vicino.

Obbligo di fatturazione elettronica: cosa cambia?

Dal 1° gennaio 2024, tutti i titolari di Partite IVA devono emettere fatture in formato elettronico. Questo cambiamento incide soprattutto su quanti sono nel regime forfettario. In precedenza, la fatturazione elettronica era obbligatoria solo per i contribuenti con ricavi superiori a una certa soglia. Ora, indipendentemente dal volume dei ricavi, la fatturazione elettronica diventa uno standard obbligatorio.

La fatturazione elettronica ha diverse implicazioni:

Il servizio gratuito dell’Agenzia delle Entrate

Per facilitare la transizione, l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione un servizio gratuito di fatturazione elettronica. Questo strumento è pensato per agevolare soprattutto i piccoli contribuenti e i forfettari, che potrebbero non avere familiarità con le nuove tecnologie richieste.

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La nuova soglia di 85 mila euro

Dal 2024 per le Partite IVA scatta l’innalzamento della soglia di ricavi per l’accesso al regime forfettario. La legge di Bilancio ha portato questa soglia da 65 mila a 85 mila euro.

Cosa significa questo cambiamento?

L’incremento della soglia offre maggior flessibilità e opportunità per coloro che desiderano entrare o rimanere nel regime forfettario:

Se si supera la soglia

Se i ricavi superano i 85 mila euro (ma restano sotto i 100 mila), si ha il passaggio al regime ordinario. Questo comporta:

Come si fa una fattura elettronica

La fatturazione elettronica si differenzia significativamente da quella cartacea. È un processo che avviene interamente in digitale e richiede l’uso di strumenti informatici specifici.

Passaggi per emettere una fattura elettronica

  1. Creazione della fattura: utilizzando un software specifico, la fattura viene redatta su un PC, tablet o smartphone.
  2. Invio della fattura: la fattura viene trasmessa digitalmente al cliente tramite il Sistema di Interscambio (SdI).

Il ruolo del Sistema di Interscambio (SdI)

Il Sistema di Interscambio ha il compito di verificare che i dati fiscali inseriti nella fattura siano corretti. Questi includono le Partite IVA del fornitore e del cliente, oltre al codice fiscale del cliente. Una volta che la fattura viene verificata e accettata dal sistema, viene emessa una ricevuta di recapito.

Opzioni per emettere fatture elettroniche

Esistono diverse modalità per gestire la fatturazione elettronica:

Niente flat tax incrementale per il regime ordinario

Nel 2024, i titolari di Partite IVA che operano nel regime ordinario dovranno dire addio alla flat tax incrementale. Era stata introdotta in via sperimentale, il governo ha deciso di non prorogarla.

Conseguenze della rimozione della flat tax incrementale

La flat tax incrementale era una tassa calcolata su una percentuale fissa dei guadagni extra rispetto ai due anni precedenti. La sua eliminazione significa che:

Adempimenti e precompilata

Un altro cambiamento significativo riguarda la dichiarazione dei redditi precompilata e gli adempimenti fiscali.

Ampliamento della dichiarazione precompilata

Dal 2024, la dichiarazione precompilata si estenderà ai contribuenti persone fisiche titolari di Partite IVA. Questo cambiamento, definito “sperimentale”, ha diverse implicazioni:

Impatto sul calendario fiscale

Il decreto sugli Adempimenti fiscali introduce anche un riassetto delle scadenze, con un impatto diretto sul calendario fiscale:

Partite IVA, cosa cambia nel 2024
Nell’immagine un lavoratore autonomo mentre compila una fattura elettronica.

FAQ (domande e risposte)

Quali sono le principali novità 2024 per le Partite IVA?

Le principali novità per le Partite IVA nel 2024 includono l’introduzione dell’obbligo di fatturazione elettronica per tutti i titolari di Partite IVA, sia in regime forfettario che ordinario. Inoltre, c’è un cambiamento significativo nella soglia di ricavi per il regime forfettario, che passa da 65 mila a 85 mila euro. Un altro cambiamento rilevante è l’eliminazione della flat tax incrementale per le Partite IVA in regime ordinario.

Quando diventa obbligatoria la fattura elettronica per le Partite IVA?

L’obbligo di fatturazione elettronica per tutte le Partite IVA entra in vigore dal 1° gennaio 2024. Questo significa che da tale data, tutti i titolari di Partite IVA, indipendentemente dal loro regime fiscale o dall’ammontare dei ricavi, devono emettere fatture in formato elettronico.

Qual è la nuova soglia di ricavi per il regime forfettario delle Partite IVA?

La nuova soglia di ricavi per l’accesso al regime forfettario delle Partite IVA è stata aumentata a 85 mila euro. Questo rappresenta un innalzamento rispetto al limite precedente di 65 mila euro, offrendo così maggiore flessibilità e opportunità per gli autonomi e i professionisti che desiderano aderire a questo regime fiscale più semplice.

Come funziona la fatturazione elettronica per le Partite IVA?

La fatturazione elettronica per le Partite IVA funziona tramite l’utilizzo di software specifici che permettono di redigere e trasmettere digitalmente le fatture al cliente. Queste fatture devono essere inviate attraverso il Sistema di Interscambio (SdI), che verifica la correttezza dei dati fiscali inseriti. I titolari di Partite IVA possono gestire la fatturazione elettronica autonomamente, attraverso un commercialista o intermediario abilitato, oppure utilizzando un applicativo gratuito offerto dall’Agenzia delle Entrate.

Cosa cambia per le Partite IVA ordinarie senza flat tax incrementale nel 2024?

Per le Partite IVA in regime ordinario, la principale novità del 2024 è l’eliminazione della flat tax incrementale. Questo significa che non potranno più beneficiare di una tassazione agevolata sui guadagni extra calcolata su una percentuale fissa rispetto ai due anni precedenti. Di conseguenza, dovranno adattarsi a un sistema di tassazione più tradizionale.

Quali sono le novità sulla dichiarazione precompilata per i titolari di Partite IVA?

Nel 2024, la dichiarazione precompilata si estenderà anche ai contribuenti persone fisiche titolari di Partite IVA. Questo cambiamento, considerato sperimentale, mira a semplificare il processo di dichiarazione dei redditi, con le informazioni detraibili e deducibili già caricate dal Fisco. Tuttavia, per i forfettari che hanno ricavi o compensi generati esclusivamente dalla loro Partita IVA, questa novità potrebbe non essere particolarmente vantaggiosa, in quanto non possono riportare detrazioni o deduzioni.

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