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Pensionati all’estero, le migliori mete 2024

Pensionati all’estero, vediamo quali sono le migliori mete del 2024 dopo che il Portogallo ha modificato la tassazione speciale e non è più considerato un paese conveniente per chi ha una pensione italiana e decide di soggiornare in un’altra nazione.

di Redazione

Gennaio 2024

Pensionati all’estero: vediamo in questo post quali sono le migliori mete per chi ha raggiunto una prestazione previdenziale in Italia e decide di soggiornare in un’altra nazione. Un aggiornamento inevitabile dopo che uno dei paesi preferiti, il Portogallo, ha modificato la tassazione e reso la permanenza molto meno conveniente. (scopri le ultime notizie sulle pensioni e su Invalidità e Legge 104. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Pensionati all’estero: addio Portogallo

Il Portogallo, una volta considerato un paradiso fiscale per i pensionati italiani, ha modificato nel 2024 la sua politica fiscale, incidendo profondamente sulle scelte dei pensionati italiani.

Addio alle agevolazioni fiscali

Fino al 2023, il regime di tassazione speciale in Portogallo era un grande attrattore. Prevedeva una tassa fissa del 10% per i pensionati e del 20% per professionisti e nomadi digitali.

A partire dal 2024, il governo portoghese, guidato dal socialista António Costa, ha deciso di abolire queste agevolazioni. La ragione di questa svolta è una in particolare: l’impatto che gli stranieri benestanti hanno avuto sul mercato immobiliare locale.

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Effetti sul mercato immobiliare

Dal 2009, l’arrivo di pensionati stranieri in Portogallo ha causato l’aumento dei prezzi degli immobili nelle grandi città. Secondo uno studio della Fondazione Francisco Manuel dos Santos, tra il 2012 e il 2021, il costo degli alloggi in Portogallo è salito del 78%, ben oltre la media del 35% dei Paesi dell’UE.

Decisioni difficili per i pensionati

Con la fine delle agevolazioni fiscali, i pensionati italiani che hanno già scelto il Portogallo come loro dimora sono chiamati a decisioni importanti. Molti di loro, che hanno beneficiato di queste agevolazioni fino all’anno scorso, possono continuare a farlo per la durata prevista dalla legge, ovvero 10 anni. Per i nuovi arrivati e per coloro che sono in Portogallo da molti anni, il futuro è ora pieno di incertezze.

Alla ricerca di nuove mete

Questa situazione ha spinto molti pensionati italiani a cercare nuove destinazioni. Ma quali sono i nuovi paradisi fiscali per i pensionati italiani? La risposta potrebbe aiutare per capire dove si dirigeranno i flussi migratori dei pensionati italiani nei prossimi anni.

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Pensionati all’estero: i motivi della scelta

Il principale motivo per cui molti pensionati italiani decidono di trasferirsi all’estero è di natura economica. Le destinazioni estere spesso offrono un regime fiscale più vantaggioso rispetto all’Italia. Alcuni paesi, infatti, propongono tasse ridotte o condizioni fiscali preferenziali per i pensionati stranieri, rendendo più conveniente il trasferimento.

Vediamo in questo post come funziona la pensione all’estero nei Paesi dell’Ue

Ricerca di una migliore qualità della vita

Oltre agli aspetti economici, un altro fattore importante è la qualità della vita. Molti pensionati cercano destinazioni con un clima migliore, costi di vita più bassi e un ambiente tranquillo e sicuro. Questi elementi, combinati con benefici fiscali, rendono alcuni paesi particolarmente attraenti.

Impatto della pandemia

Anche la pandemia di COVID-19 ha avuto un impatto significativo sulla decisione dei pensionati di trasferirsi all’estero. Durante e dopo l’emergenza sanitaria, si è registrata una variazione nelle tendenze di migrazione, con alcune destinazioni che hanno guadagnato popolarità a causa della gestione efficace della crisi sanitaria e della percezione di maggiore sicurezza.

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Destinazioni popolari e caratteristiche

I pensionati italiani tendono a preferire paesi europei e del bacino del Mediterraneo. Queste destinazioni offrono il vantaggio di essere relativamente vicine all’Italia, facilitando così i viaggi di ritorno e il mantenimento dei contatti con la famiglia e gli amici. Inoltre, la vicinanza culturale e linguistica rende questi paesi scelte attraenti.

L’Importanza delle reti familiari

Un altro aspetto che influenza la scelta di alcuni pensionati è la presenza di reti familiari all’estero. Molti decidono di trasferirsi in paesi dove i loro figli o altri parenti si sono stabiliti per lavoro o per altri motivi, creando così nuovi legami comunitari e familiari in questi paesi.

La Grecia: il nuovo paradiso fiscale per i pensionati

La Grecia è diventata una destinazione privilegiata per i pensionati italiani. Il motivo principale è la sua imposta sostitutiva del 7% per i pensionati all’estero che decidono di trasferire la loro residenza fiscale in un piccolo comune del sud con meno di 20 mila abitanti. Questa tassazione agevolata ha una durata di 15 anni e si applica sull’intero reddito ottenuto all’estero, rendendo la Grecia una scelta molto conveniente per i pensionati italiani.

Procedura per beneficiare delle agevolazioni in Grecia

Per beneficiare di questa agevolazione fiscale, i pensionati devono presentare una domanda all’agenzia fiscale greca entro il 31 marzo di ogni anno. Sono esclusi coloro che sono stati residenti fiscali in Grecia per almeno 5 anni nei 6 anni precedenti alla domanda.

Cipro: un’opzione attraente per il clima e le tasse

Cipro non è in cima alla lista delle scelte per i pensionati italiani, ma offre numerosi vantaggi, soprattutto dal punto di vista fiscale. Il costo della vita relativamente basso e il clima piacevole sono due aspetti che attirano i pensionati. Inoltre, Cipro ha 45 trattati sulle doppie imposizioni fiscali, inclusa l’Italia.

Tassazione delle pensioni a Cipro

La tassazione sul reddito delle persone fisiche a Cipro è favorevole per i pensionati. Vi è una no tax area fino a 19.500 euro, il che significa che per un pensionato italiano che risiede a Cipro, la pensione sotto questa soglia è esente da tasse. Le aliquote fiscali aumentano progressivamente, raggiungendo il 35% per redditi superiori a 60.000 euro.

Malta: quali vantaggi

Malta è diventata una meta per i pensionati italiani, grazie al suo “Malta Retirement Programme”. Questo programma mira ad attirare pensionati di tutta l’Unione Europea, offrendo un’aliquota fiscale fissa del 15%, con un minimo annuo di 7.500 euro. Per accedere a questo programma, i pensionati devono soddisfare alcuni requisiti:

Queste condizioni rendono Malta un’opzione interessante per coloro che cercano un sistema fiscale favorevole e un alto standard di vita.

Tunisia: un rifugio pieno di sole

La Tunisia è da sempre una destinazione ambita per i pensionati che desiderano trascorrere i loro anni post lavoro al caldo. Il paese offre un sistema fiscale allettante per i pensionati stranieri:

Queste condizioni, combinate con un clima piacevole e un costo della vita relativamente basso, rendono la Tunisia un luogo ideale per i pensionati che cercano sia benefici fiscali che una vita rilassata e confortevole.

La Spagna: scelta popolare

La Spagna si conferma come una destinazione attraente per i pensionati italiani. In particolare, le Isole Canarie offrono un sistema fiscale vantaggioso. I pensionati stranieri possono beneficiare di esenzioni o riduzioni delle imposte sui redditi da fonte estera, incluso il vantaggio di detrazioni per le spese mediche.

Le aliquote fiscali in Spagna sono generalmente più basse rispetto all’Italia, con una detrazione d’imposta massima di 6.500 euro per i pensionati tra i 65 e i 75 anni, che aumenta a 7.000 euro oltre questa età.

Vediamo in questo post come trasferirsi a Tenerife con la pensione.

Croazia: la nuova scelta

La Croazia offre un interessante sistema di tassazione per i pensionati esteri. Prevede due scaglioni di aliquote basati sul reddito:

Bulgaria e Romania: le alternative

Sia la Bulgaria che la Romania sono le alternative valide per chi cerca un ambiente diverso dai tradizionali Paesi mediterranei. Entrambe le nazioni offrono una tassazione fissa al 10%.

Per accedere a questo vantaggio fiscale, oltre a stabilire la residenza fiscale, è necessario ottenere anche la cittadinanza del paese. Questo requisito è stato introdotto per incoraggiare il rientro degli emigranti e delle loro pensioni guadagnate lavorando nei Paesi dell’Unione Europea.

Slovacchia: rifugio fiscale per i pensionati

La Slovacchia si presenta come una destinazione ideale per i pensionati italiani grazie alla sua politica di esenzione totale dalle imposte sulle pensioni provenienti dall’estero.

Questa generosa offerta fiscale rende la Slovacchia un’opzione allettante per coloro che cercano di massimizzare i loro risparmi pensionistici e godere di una vita più tranquilla.

Albania: nuovo paradiso per i pensionati europei

L’Albania, con la decisione del 23 gennaio 2020, si è imposta come una nuova possibile meta per i pensionati europei. La commissione parlamentare per l’economia e le finanze albanese ha approvato la detassazione delle pensioni per tutti i cittadini albanesi residenti all’estero e per tutti i cittadini dell’Unione Europea che si trasferiscono in Albania con un regolare permesso di soggiorno.

Questa politica apre la strada a una vita fiscale più vantaggiosa per i pensionati, offrendo loro l’opportunità di sfruttare al massimo i loro anni d’oro.

Pensionati all’estero, mete 2024
Scopri quali sono le migliori mete 2024 per i pensionati all’estero.

FAQ (domande e risposte)

Perché il Portogallo non è più una meta conveniente per i pensionati italiani?

Il Portogallo, una volta molto popolare tra i pensionati italiani, ha perso la sua convenienza a causa di cambiamenti nella sua politica fiscale. Nel 2024, il governo portoghese ha eliminato il regime di tassazione speciale per i residenti stranieri “non abituali” che era in vigore dal 2009. Questo regime includeva agevolazioni fiscali importanti, come una tassa fissa del 10% per i pensionati e del 20% per professionisti e nomadi digitali. La decisione è stata presa principalmente per contrastare l’aumento dei prezzi degli immobili nelle grandi città, attribuito all’arrivo di stranieri benestanti.

Quali sono le nuove destinazioni preferite dai pensionati italiani?

Le nuove destinazioni preferite dai pensionati italiani includono paesi come la Grecia, Malta, la Spagna, la Croazia, la Bulgaria, e la Romania. Questi paesi offrono vantaggi fiscali significativi e una qualità della vita elevata, rendendoli attraenti per i pensionati che cercano di ottimizzare i loro risparmi pensionistici.

Come ha influenzato la pandemia la migrazione dei pensionati italiani?

La pandemia ha avuto un impatto notevole sulla migrazione dei pensionati italiani, con una riduzione del numero di partenze nel 2020 e nel 2021. Prima della pandemia, circa 5.600-5.700 pensionati lasciavano l’Italia ogni anno, ma durante la pandemia, questo numero è sceso a circa 3.600. Nonostante ciò, nel 2022, i numeri sono risaliti a oltre 4.600 partenze, indicando una ripresa della tendenza alla migrazione.

Quali sono i vantaggi fiscali per i pensionati in Grecia?

In Grecia, i pensionati stranieri possono beneficiare di un’imposta sostitutiva del 7% sul loro reddito totale ottenuto all’estero. Questa agevolazione fiscale, introdotta per attirare più pensionati stranieri, ha una durata di 15 anni e si applica ai pensionati che decidono di prendere la residenza in un piccolo comune del Sud con meno di 20 mila abitanti.

Perché Malta è una scelta popolare tra i pensionati italiani?

Malta è diventata una scelta popolare tra i pensionati italiani grazie al suo “Malta Retirement Programme”, che offre un’aliquota fissa del 15% sul reddito con un minimo annuo di 7.500 euro. Per accedere a questo programma, i pensionati devono essere cittadini di un Paese europeo (non maltesi), non avere un impiego, percepire una pensione che costituisca almeno il 75% del proprio reddito imponibile totale, e acquistare una casa a Malta del valore non inferiore ai 275 mila euro.

Quali paesi offrono esenzioni totali dalle imposte sui redditi di pensione estera?

Slovacchia e Albania offrono esenzioni totali dalle imposte sui redditi di pensione estera

. In particolare, l’Albania, a partire dal 23 gennaio 2020, ha approvato la detassazione delle pensioni per tutti i cittadini albanesi residenti all’estero e per i cittadini dell’Unione Europea che si trasferiscono in Albania con un regolare permesso di soggiorno. Queste politiche rendono entrambi i paesi attrattivi per i pensionati in cerca di benefici fiscali significativi.

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