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Pensionati, come trasferirsi in Portogallo

Come trasferirsi in Portogallo da pensionato? Ecco la procedura da seguire e le regole da rispettare per ricevere la pensione italiana a tassazione agevolata.

di Carmine Roca

Agosto 2023

In questo approfondimento vi spiegheremo come trasferirsi in Portogallo da pensionato (scopri le ultime notizie sulle pensioni e su Invalidità e Legge 104. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Perché trasferirsi in Portogallo?

Il Portogallo è una delle mete più ambite dai pensionati italiani: relax, sicurezza, sanità gratuita, clima piacevole tutto l’anno e soprattutto meno tasse da pagare.

Negli ultimi anni, non pochi italiani hanno deciso di emigrare in Portogallo, ormai stanchi dell’imposizione fiscale italiana troppo alta e del costo della vita sempre più elevato e non in linea con pensioni sempre più basse.

Oltre a Lisbona e Oporto, sono da assolutamente da visitare (o, perché no, potrebbero diventare la vostra nuova città) anche Madeira e Algarve.

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Come trasferirsi in Portogallo da pensionato: tassazione agevolata

I pensionati che decidono di trasferire la residenza fiscale in Portogallo potranno richiedere l’inclusione al regime di tassazione agevolata.

Sarà possibile ricevere la pensione dall’INPS o da un altro ente previdenziale su un conto corrente portoghese, grazie alla Convenzione di non doppia imposizione stipulata dall’Italia e dal Paese lusitano.

Sui rendimenti previdenziali provenienti dall’estero e quindi dall’Italia, il Portogallo prevede una tassazione speciale del 10% per i primi 10 anni di residenza.

Come trasferirsi in Portogallo da pensionato: requisiti

Per potervi accedere, il pensionato italiano deve:

Regole per trasferirsi in Portogallo da pensionato

Il pensionato italiano che decide di andare a vivere in Portogallo per conseguire un vantaggio fiscale accedendo alla Convenzione, deve seguire una procedura e rispettare alcune regole importanti.

Oltre ad aver maturato una pensione erogata dall’INPS o da un altro ente previdenziale italiano e dimorare abitualmente in Portogallo, comprando o affittando un immobile intestandosi delle utenze, come visto in precedenza, dovrà pure:

Trasferirsi in Portogallo: con quali pensioni è possibile?

Stiamo vedendo insieme come trasferirsi in Portogallo da pensionati. A questo punto dobbiamo dirvi che non tutte le pensioni maturate in Italia possono essere detassate in Portogallo.

È possibile applicare la detassazione sulle pensioni erogate da:

Trasferirsi in Portogallo: con quali pensioni non è possibile?

La tassazione agevolata, invece, non è prevista su queste pensioni:

I pensionati ex INPDAP e i pensionati ex dipendenti della PA, come dispone l’articolo 19 della Convenzione tra Italia e Portogallo, saranno tassati dal fisco italiano, anche se trasferiscono la loro residenza fiscale in Portogallo.

Come trasferirsi in Portogallo da pensionato
Come trasferirsi in Portogallo da pensionato: in foto la bandiera del Portogallo.

Faq sui pensionati italiani all’estero

Perché molti pensionati italiani scelgono di trasferirsi all’estero?

Molti pensionati italiani scelgono di trasferirsi all’estero per evitare le tasse italiane che sono tra le più alte in Europa. Trasferendosi in Paesi dove la vita costa meno, riescono a ridurre le imposte che altrimenti ridurrebbero i loro assegni di pensione, già spesso bassi.

Quali sono i Paesi più popolari tra i pensionati italiani per il trasferimento?

I Paesi europei più popolari tra i pensionati italiani per il trasferimento includono Portogallo, Spagna, Slovenia, Grecia, Bulgaria, Romania, Macedonia, Montenegro, e Croazia. Al di fuori dell’Europa, molti pensionati scelgono di trasferirsi in Costa Rica, Panama, Thailandia, Filippine, Malesia, Indonesia, Brasile, e Ecuador.

Quali sono i criteri da considerare prima di decidere di trasferirsi all’estero come pensionato?

Prima di trasferirsi all’estero, i pensionati devono considerare diversi criteri. Oltre ai vantaggi economici e fiscali, è importante valutare la distanza dall’Italia, soprattutto per coloro che hanno figli e nipoti. Altri criteri importanti da considerare includono l’efficienza dei servizi, il livello della sanità, la lingua, la connessione a Internet, e quello che il Paese ha da offrire dal punto di vista turistico.

Cosa devono fare i pensionati italiani che risiedono all’estero per continuare a ricevere l’assegno mensile?

I pensionati italiani che risiedono all’estero possono continuare a percepire l’assegno mensile. Tuttavia, ogni anno, l’INPS procede con l’accertamento dell’esistenza in vita per prevenire possibili truffe. Se l’attestazione di esistenza in vita non viene restituita entro la data stabilita, il pensionato deve recarsi di persona presso un’agenzia della Western Union per ricevere l’assegno del mese successivo in contanti.

Perché il Portogallo è un’opzione popolare tra i pensionati italiani?

Il Portogallo è un’opzione popolare tra i pensionati italiani perché ha introdotto una legge per i residenti non abituali che prevede dieci anni di esenzione dalle tasse per coloro che trascorrono almeno 183 giorni in un anno in Portogallo. Inoltre, l’assistenza sanitaria è gratuita, le strutture ospedaliere sono tra le migliori in Europa, e la lingua portoghese è relativamente facile da comprendere e imparare. Inoltre, il clima mite del Portogallo è un grande vantaggio, soprattutto per chi proviene da luoghi freddi e umidi.

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