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Pensionato, come cancellarsi dal sindacato

Ecco come può un pensionato cancellarsi dal sindacato in qualsiasi momento e quale procedura deve seguire un lavoratore.

di Antonio Dello Iaco

Marzo 2024

Come può un pensionato cancellarsi dal sindacato? È sempre possibile oppure la cancellazione va fatta entro un determinato periodo di tempo? (scopri le ultime notizie sulle pensioni e su Invalidità e Legge 104. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Come può un pensionato cancellarsi dal sindacato?

La procedura per cancellare l’affiliazione di un pensionato a un sindacato è, di norma, molto semplice. Bisogna infatti, inviare una semplice comunicazione all’istituto che si occupa di gestire il tuo fondo previdenziale.

Portiamo il caso di quello più comune e diffuso in Italia: l’INPS. Per revocare il versamento di una quota periodica di iscrizione a un sindacato, il pensionato deve:

Se il tuo ente previdenziale non è l’INPS, chiama al centralino o agli uffici territoriali della realtà che gestisce il tuo assegno pensionistico e chiedi la procedura da seguire per cancellare la trattenuta sulla pensione destinata al tuo ente di appartenenza.

Dopo quanto tempo entra in vigore la disdetta?

L’annullamento di un’iscrizione a un sindacato ha immediata validità. Dal mese successivo a quello dell’invio della richiesta, non ci sarà più nessuna trattenuta sulla pensione a favore di sindacati o associazioni sindacali.

Stesso discorso vale per i lavoratori che scelgono di seguire questa strada e, quindi, di interrompere la propria fidelizzazione a un sindacato.

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Come disdire l’iscrizione sindacale: cambia in base alla sigla di appartenenza?

A seconda della sigla sindacale a cui si è iscritti cambia la procedura di disdetta che bisogna seguire? Assolutamente no. La revoca dei versamenti automatici ai sindacati può avvenire:

I modelli vanno compilati in tutte le loro parti inserendo i vari dati richiesti. Questi cambiano a seconda della categoria di lavoro di appartenenza. Ai dipendenti del mondo scuola, per esempio, viene chiesto di indicare anche il numero di partita fissa del cedolino.

Dove posso scaricare il modulo revoca sindacato?

Come dicevamo, il modello è unico per tutti i sindacati. Può variare nella forma e nei dati richiesti solo a seconda della tipologia di categoria di lavoro a cui appartieni.

In ogni caso, puoi recuperarlo con abbastanza facilità online, cercando su un motore di ricerca qualsiasi parole chiave come “modulo editabile revoca iscrizione sindacato“.

In alternativa, puoi recarti presso la sede della tua organizzazione e chiedere un modello in bianco, oppure seguire la stessa procedura presso un centro di assistenza fiscale (CAF) del tuo territorio.

Revoca dell’iscrizione sindacale: è sempre possibile?

Il diritto all’attività sindacale è sancito dall’articolo 39 della Costituzione italiana che recita: «L’organizzazione sindacale è libera. Ai sindacati non può essere imposto altro obbligo se non la loro registrazione presso uffici locali o centrali, secondo le norme di legge. È condizione per la registrazione che gli statuti dei sindacati sanciscano un ordinamento interno a base democratica…».

In diritto del lavoro, si parla del diritto sindacale come un beneficio bivalente:

Quindi sì, la revoca dell’adesione a un sindacato è sempre possibile. Basta solo compilare i moduli necessari per portarla a termine.

Va specificato un motivo per la disdetta iscrizione dal sindacato?

Le motivazioni per le quali scegli di revocare l’iscrizione a un sindacato possono essere varie: dal non sentirti più rappresentato da quella organizzazione, al ritenere di non aver più bisogno dei servizi offerti da quella realtà.

In ogni caso, il motivo di disdetta resta strettamente personale. Non bisogna infatti indicare, né nella lettera di revoca, né in altre sedi o situazioni, alcuna motivazione.

Pensionato, come cancellarsi dal sindacato
L’immagine rappresenta come può un pensionato cancellarsi dal sindacato

FAQ sul sindacato in Italia

Cos’è un sindacato?

In Italia, un sindacato è un’organizzazione composta da lavoratori che si uniscono per difendere i propri diritti e interessi sul posto di lavoro.

Questo può includere questioni come salari dignitosi, condizioni di lavoro sicure e condizioni contrattuali eque. I sindacati fungono da intermediari tra i lavoratori e i datori di lavoro, negoziando accordi e contratti collettivi che stabiliscono le norme e i diritti dei dipendenti.

Quali sono i compiti principali di un’organizzazione sindacale?

I sindacati hanno il compito di rappresentare i lavoratori in molte questioni, inclusa la negoziazione di salari, orari di lavoro, condizioni di sicurezza e norme di lavoro equi.

Inoltre, si impegnano a proteggere i diritti dei lavoratori attraverso azioni come la mediazione in dispute sul lavoro, la fornitura di assistenza legale e consulenza e la promozione di politiche che favoriscono il benessere dei lavoratori.

Quali sono i diritti e vantaggi adesione sindacale?

Essere parte di un ente sindacale in Italia offre una serie di vantaggi ai lavoratori. Oltre a rappresentare una voce collettiva più forte nei confronti dei datori di lavoro, i sindacati forniscono assistenza legale e consulenza gratuita o a tariffe ridotte, aiutando i lavoratori a risolvere dispute sul lavoro o a ottenere risarcimenti adeguati.

I sindacati spesso offrono anche programmi di formazione e aggiornamento professionale per aiutare i lavoratori a migliorare le proprie competenze e opportunità di carriera.

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