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Pensioni 2024 medici: ultime notizie

Pensioni 2024 per medici: cosa ha deciso il governo Meloni, dopo la stretta sugli importi delle pensioni per medici? Ecco le ultime novità in merito.

di Carmine Roca

Novembre 2023

In questo approfondimento vi daremo le ultime notizie sulle pensioni 2024 per medici: cosa potrebbe accadere? (scopri le ultime notizie sulle pensioni e su Invalidità e Legge 104. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Pensioni 2024 per medici: cosa dice la Legge di bilancio 2024?

L’articolo 33 della Legge di bilancio 2024 ha previsto un ricalcolo degli importi delle future pensioni per diverse categorie di dipendenti pubblici, tra cui gli insegnanti e i medici.

Modificando le aliquote di rendimento delle gestioni previdenziali, rendendole più basse di quelle attuali, chi ha versato contributi prima del 1993 riceverà pensioni meno importanti.

Fino a quest’anno, un medico in pensione riceve un assegno pari al 23% dell’ultima busta paga, più i contributi versati in carriera. Basta anche aver lavorato un solo giorno e maturato un solo contributo, prima del 31 dicembre 1992.

Andando a modificare le aliquote di rendimento, in chiave meno favorevole, a chi ha versato contributi nel regime retributivo prima del 1993, si prevedono tagli sull’importo dell’assegno fino al 20%.

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Pensioni 2024 per medici: esempi di tagli sull’importo

Prendendo come esempio un medico che ha iniziato a lavorare nel 1992 e con un reddito da 30.000 euro lordi annui, questi perderebbe, secondo i calcoli della CGIL, circa 500 euro al mese.

Più alto è il reddito, maggiore sarà il taglio sull’importo della pensione, fino a quasi 1.000 euro al mese per chi guadagna intorno ai 60.000 euro lordi annui.

Pensioni 2024 per medici: cosa comporterà la stretta del governo?

La “stretta” del governo Meloni sulle pensioni 2024 per medici comporterà un risparmio pari a 7 milioni di euro su 4.000 medici prossimi alla pensione (saranno circa 7.000 quelli pensionabili nel 2025, con un risparmio di oltre 20 milioni di euro). Secondo le stime per il 2043 il risparmio sarà di oltre 630 milioni di euro

Ma cosa accadrà nel prossimo futuro? Ovviamente la stretta del governo ha provocato reazioni da parte dei professionisti coinvolti e ormai prossimi alla pensione. A rispondere alla domanda è stato Filippo Anelli, presidente della Fnomceo, la Federazione nazionale degli Ordini dei Medici.

Anelli si aspetta un maxi-emendamento del governo, che possa dare “risposte reali ai professionisti in temi di diritti acquisiti”, spiegando che, “in assenza di risposte, lo sciopero sarà giusto e inevitabile”.

Anche perché, “se la norma non sarà modificata, la conseguenza sarà l’abbandono dal Servizio Sanitario Nazionale da parte di almeno 6.000 medici ospedalieri che hanno maturato i requisiti per andare in pensione e che prevedevano di rimanere in servizio ancora per qualche anno”. Significa, sempre secondo Anelli, che ci saranno fortissime ricadute sulle liste d’attesa.

Pensioni 2024 per medici: maxi-emendamento del governo?

Negli ultimi giorni è salita la tensione all’interno della maggioranza per la risoluzione del problema legato alle pensioni 2024 per medici (e altre categorie di dipendenti pubblici).

Lo scorso 19 novembre, il vice-premier Antonio Tajani ha confermato che il governo “è al lavoro perché possano esserci dei correttivi per permettere ad alcuni dipendenti pubblici, compresi i medici, di vedere risolto il loro problema pensionistico”.

Secondo Tajani, il governo sarebbe “a un passo dal risolvere il problema che riguarda la pensione dei medici”, attraverso un maxi-emendamento alla manovra.

Il governo, inoltre, starebbe pensando di posticipare l’introduzione della norma “taglia-pensioni” o di ridurre i coefficienti di rendimento solo per chi accede alla pensione anticipata, salvando i medici prossimi alla pensione di vecchiaia.

Dove prenderà i soldi l’esecutivo Meloni? Probabilmente da ulteriori tagli alla rivalutazione delle pensioni più ricche, anche se c’è spaccatura in forza alla maggioranza.

Se nulla dovesse cambiare, il 5 dicembre i medici scenderanno in piazza per scioperare contro la stretta del governo. Dopo di che, si ipotizza un esodo in blocco di medici e altri dipendenti pubblici, che provocherebbe una drastica riduzione del personale in servizio.

Pensioni 2024 per medici
Pensioni 2024 per medici: in foto un medico prossimo alla pensione.

Faq sulla pensione 2024

È previsto l’adeguamento alla speranza di vita per le pensioni del 2024?

Il previsto incremento della «speranza di vita» non avrà luogo il 1° gennaio 2025, lasciando quindi invariata l’età per la pensione di vecchiaia e per l’assegno sociale. Il 18 luglio 2023, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha emesso un Decreto, pubblicato successivamente nella Gazzetta Ufficiale (G.U. 243/2023). Questo decreto ha certificato una variazione Istat negativa della speranza di vita, con una diminuzione di 0,11 di anno (corrispondente a un mese).

Opzione donna 2024: quali nuove restrizioni ci sono?

Nel 2024, l’Opzione donna diventa più restrittiva. Potranno accedere solo alcune categorie di lavoratrici con requisiti specifici, come essere licenziate o avere una disabilità certificata. L’età minima sale a 61 anni con 35 anni di contributi, con possibilità di riduzione per chi ha figli.

Come cambierà Quota 103 nel 2024?

Si andrà in pensione sempre con 62 anni di età e 41 anni di contributi versati, ma cambia l’importo massimo dell’assegno, che non potrà superare i 2.250 euro al mese, fino al compimento dell’età pensionabile. Inoltre sono state modificate anche le finestre mobili7 mesi per i dipendenti privati; 9 mesi per i dipendenti pubblici. E non si potrà cumulare la pensione a redditi da lavoro, se non quelli di tipo occasionale entro 5.000 euro di guadagno. Ma a pesare è soprattutto il ricalcolo della pensione con il sistema contributivo: significa che anche i contributi versati prima del 1° gennaio 1996 saranno considerati come se fossero maturati nel regime contributivo, con una perdita economica piuttosto importante.

Come cambierà l’Ape Sociale nel 2024?

Cambia l’età anagrafica minima per l’accesso all’Ape Sociale, che sarà possibile richiedere solo con 63 anni e 5 mesi di età (e non più 63 anni) e con un’anzianità contributiva di 30 anni (per disoccupati, caregiver e invalidi), 32 anni (lavoratori edili) o 36 anni (lavoratori gravosi).

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