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Pensione a 62 anni: istruzioni INPS (2024)

Si può andare in pensione a 62 anni? Ecco quando è possibile, i requisiti, gli importi e le istruzioni dell'INPS per il 2024 e 2025.

di Carmine Roca

Marzo 2024

Si può andare in pensione a 62 anni? Ecco quando e le istruzioni INPS (2024) (scopri le ultime notizie sulle pensioni e su Invalidità e Legge 104. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Si può andare in pensione a 62 anni?

Anche nel 2024 (e nel 2025) si potrà andare in pensione a 62 anni, ma la possibilità è riservata a una ristretta platea di beneficiari.

La prima misura previdenziale prevista è Quota 103; la seconda è la pensione anticipata per lavori usuranti, sulla quale ci concentreremo in questo approfondimento.

In entrambi i casi l’accesso scatta a 62 anni (o anche qualche mese prima per i lavoratori usuranti), ma con un’anzianità contributiva differente. Occorrono 41 anni di contributi per Quota 103 e 35 anni di contributi per la pensione anticipata per lavori usuranti.

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In pensione a 62 anni con i lavori usuranti: ecco quando

Con il messaggio numero 812 dell’INPS pubblicato lo scorso 23 febbraio, sono state fornite le istruzioni per l’accesso alla pensione per lavori usuranti anche per chi maturerà i requisiti il prossimo anno.

Chi può andare in pensione a 62 anni con la formula “Quota 97,6”?

L’accesso è consentito a coloro che svolgono mansioni usuranti per almeno la metà dell’intero periodo lavorativo o per almeno 7 anni negli ultimi 10 anni lavorati.

L’elenco dei lavori usuranti comprende:

All’elenco dei potenziali beneficiari della pensione anticipata per lavori usuranti si aggiungono:

In pensione a 62 anni con lavoro notturno: ecco quando

Inoltre rientrano nell’elenco dei potenziali richiedenti della pensione anticipata anche quei lavoratori e quelle lavoratrici che svolgono turni di notte per gran parte dell’anno.

Tutte le categorie sopra indicate più i lavoratori notturni con almeno 78 notti l’anno lavorate (da mezzanotte alle 5 del mattino) possono accedere alla pensione anticipata con 61 anni e 7 mesi di età e 35 anni di contributi, se lavoratori dipendenti.

I lavoratori autonomi impiegati in mansioni usuranti e i lavoratori dipendenti impiegati in turni di notte (almeno 72 notti l’anno) possono anticipare la pensione una volta compiuti 62 anni e 7 mesi di età, con 35 anni di contributi versati (Quota 98,6).

La pensione per lavori usuranti può essere richiesta una volta compiuti 63 anni e 7 mesi di età, con 35 anni di contributi oppure con la stessa anzianità contributiva è un numero di notti lavorate tra le 64 e le 71 l’anno (Quota 99,6).

Infine, i lavoratori autonomi che hanno svolto dai 64 ai 71 turni di notte l’anno, con 35 anni di contributi versati, possono accedere alla pensione anticipata al compimento dei 64 anni e 7 mesi di età (Quota 100,6).

Come presentare domanda per la pensione anticipata lavori usuranti?

Prima di presentare la domanda vera e propria, è necessario richiedere il riconoscimento per il lavoro usurante entro il 1° maggio di ogni anno. Quest’anno potranno presentare domanda coloro che matureranno i requisiti a partire dal 1° gennaio 2025.

Se la domanda dovesse essere presentata oltre il 1° maggio 2024, la decorrenza della pensione verrà ritardata:

Pensione anticipata lavori usuranti: calcoli e importi

Con 35 anni di contributi versati e 62 anni di età, quanto si prende di pensione? Il sistema da utilizzare è quello misto, dal momento che quest’anzianità contributiva è stata sicuramente maturata prima e dopo il 1° gennaio 1996.

Prendiamo come esempio un lavoratore usurante con una retribuzione lorda annua di 28.000 euro. Dei 35 anni di contributi, 10 anni sono stati versati fino al 1995 e 25 anni dal 1996 ad oggi.

Con un calcolo sommario (vi consigliamo sempre di informarvi presso patronati o enti abilitati dall’INPS per un calcolo più completo) per la prima quota moltiplichiamo l’aliquota del 2% per gli anni di contributi fino al 1995 (10 anni) e il risultato (20%) lo applichiamo sulle ultime retribuzioni percepite. Possiamo dire che la prima quota avrà un importo di circa 5.600 euro.

Per la seconda quota individueremo il montante contributivo dato dal 33% di ogni retribuzione percepita e il risultato moltiplicato per gli anni di contributi versati dal 1996 ad oggi. Possiamo dire che il montante contributivo del nostro lavoratore è di circa 230.000 euro.

Su questo valore incide il coefficiente di trasformazione, che a 62 anni è del 4,882%. Il 4,882% di 230.000 euro è 11.229 euro, il valore della seconda quota.

Ora sommiamo le due quote (5.600 euro e 11.229 euro) per avere l’importo lordo di un anno di pensione: 16.829 euro, circa 1.300 euro lordi al mese, intorno ai 900-950 euro netti al mese.

Si può andare in pensione a 62 anni
Si può andare in pensione a 62 anni: in foto alcuni operai lavorano in fabbrica.

Faq sulla pensione per lavori usuranti

Quali documenti sono necessari per la pensione usuranti?

Per la domanda di pensione usuranti, è necessario allegare documenti che comprovino l’aver svolto mansioni usuranti o notturne. Questi includono buste paga, libretto di lavoro, ordini di servizio, lettere di assunzione, e altri documenti pertinenti, come individuati nel decreto del ministero del lavoro del 20 settembre 2017. Per i lavoratori notturni impiegati in turni di 12 ore, è richiesta anche la presentazione dell’accordo o contratto collettivo.

Chi stabilisce i lavori usuranti?

In Italia, le professioni ritenute gravose sono state definite grazie all’adozione e all’attuazione del Decreto Legislativo del 21 aprile 2011, numero 67, il quale stabilisce le norme per l’accesso anticipato alla pensione per coloro che sono impegnati in attività lavorative particolarmente onerose e pesanti.

Come certificare gli anni di lavoro notturno?

È necessario adoperare il modulo LAV-US per la segnalazione annuale relativa al lavoro notturno all’Ispettorato del Lavoro e all’ente previdenziale, assicurandosi di conservare una copia di tale documentazione.

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