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Pensione a 67 anni con 18 anni di contributi?

Pensione a 67 anni con 18 anni di contributi: è possibile andarci? Cosa sono le deroghe Amato e la pensione di vecchiaia contributiva? Scopriamolo insieme.

di Carmine Roca

Maggio 2024

In questo approfondimento vedremo insieme se è possibile andare in pensione a 67 anni con 18 anni di contributi (scopri le ultime notizie sulle pensioni e su Invalidità e Legge 104. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

In pensione a 67 anni con 18 anni di contributi: è possibile?

E’ possibile andare in pensione a 67 anni con 18 anni di contributi? Con questa età e quest’anzianità contributiva è molto difficile, se non impossibile, riuscire ad accedere alla pensione.

Nel 2024 e almeno fino al 31 dicembre 2026, per poter andare in pensione con la formula “classica” (di vecchiaia) è necessario aver maturato 20 anni di contributi e compiuto almeno 67 anni di età.

Ma c’è comunque una remota possibilità di uscita con 2 anni di contributi in meno. Eccezioni legate alle deroghe Amato, con le quali è possibile andare in pensione con soli 15 anni di contributi versati.

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In pensione a 67 anni con 18 anni di contributi: cosa sono le deroghe Amato?

Come vedremo quelle legate alle deroghe Amato sono soluzioni quasi impraticabili. Per rientrare nella ristrettissima platea di fortunati è necessario possedere un’anzianità contributiva (15 anni è il minimo) interamente maturata entro il 31 dicembre 1992.

Significa aver iniziato a lavorare nel 1974, a 17 anni di età, e aver smesso nel 1992, con 18 anni di contributi. In questo modo, a 67 anni di età, nel 2024, sarà possibile andare in pensione. Ma in quanti possono farlo?

La seconda deroga Amato consente di conseguire la pensione di vecchiaia con almeno 15 anni di versamenti, ma solo se l’INPS ha dato l’autorizzazione al versamento dei contributi volontari entro il 26 dicembre 1992.

Non è necessario, però, aver versato un contributo volontario entro la stessa data. Basta la sola autorizzazione.

L’ultima deroga consente l’accesso alla pensione con 15 anni di contributi accreditati presso il FPLD (Fondo Pensione dei Lavoratori Dipendenti), a fronte di almeno 25 anni di anzianità assicurativa.

Significa che il primo contributo deve essere stato versato 25 anni prima della domanda di pensione, anche se si possiedono meno di 25 anni di contributi. Inoltre almeno 10 anni di contribuzione devono risultare lavorati in modo discontinuo (se risultano accreditate meno di 52 settimane in un anno).

In pensione con 18 anni di contributi: quando è possibile?

Poter andare in pensione con 18 anni di contributi è comunque consentito dalla normativa previdenziale, ma con un’età superiore all’età pensionabile attualmente in vigore e solo se l’intera anzianità contributiva è maturata dal 1° gennaio 1996.

E’ il caso della pensione di vecchiaia contributiva, una sorta di ancora di salvezza per quei lavoratori che, privi dell’anzianità contributiva minima per l’accesso alla pensione di vecchiaia, riescono comunque a garantirsi un assegno pensionistico, continuando a prestare servizio per almeno altri 4 anni.

La misura è accessibile ai soli contributivi puri che, al compimento del 71° anno di età, hanno maturato almeno 5 anni di contributi, tutti a partire dal 1° gennaio 1996.

Anche un solo contributo versato prima di questa data renderebbe impossibile l’accesso alla pensione di vecchiaia contributiva.

In pensione con 18 anni di contributi: come funziona per i contributivi puri?

Per la pensione di vecchiaia contributiva non c’è alcun importo minimo da dover rispettare: sono sufficienti 5 anni di contributi (quindi 18 anni bastano e avanzano) e l’assegno maturato può essere anche inferiore alla soglia minima prevista per la pensione di vecchiaia per i contributivi puri.

Dunque, l’assegno maturato può anche avere un importo inferiore all’importo dell’Assegno Sociale, soglia minima prevista per chi accede alla pensione con 67 anni di età e 20 anni di contributi versati dal 1° gennaio 1996.

Però, a differenza degli altri pensionati, ai contributivi puri è negata la possibilità di richiedere e ottenere l’integrazione al trattamento minimo, anche se l’assegno è più basso della soglia minima prevista dalla legge (per il 2024 è di 598,61) e se si rispettano i requisiti reddituali richiesti.

Pensione a 67 anni con 18 anni di contributi
Pensione a 67 anni con 18 anni di contributi: in foto un uomo seduto legge un libro.

Faq sulla pensione

Cosa devo fare per richiedere la pensione?

Per richiedere la pensione in Italia, di solito devi presentare una domanda all’ente previdenziale competente. È consigliabile farlo con anticipo, in modo da avere tutto in regola per il momento in cui desideri andare in pensione.

Quale sarà la mia pensione se ho 18 anni di contributi?

L’importo della pensione dipende dalla tua retribuzione. Utilizzando il sistema contributivo, si calcola il montante contributivo accumulato nel corso degli anni. Ad esempio, con una retribuzione di 26.000 euro lordi annui, l’importo lordo di un anno di pensione sarà di circa 10.278 euro, cioè circa 790 euro lordi al mese, intorno ai 500 euro netti al mese. Questi valori variano a seconda del tuo stipendio.

Quanti lavoratori potrebbero andare in pensione con Quota 103 nel 2024?

A causa della penalizzazione sull’importo dell’assegno e sullo slittamento della decorrenza della pensione, Quota 103 non sembra una uscita anticipata dal lavoro così allettante: stando alle stime attuali, nel 2024 appena 5 mila persone opteranno per questa misura.

Come cambiano i requisiti per l’Ape Sociale nel 2024?

L’Ape sociale sarà accessibile per tutto il 2024 e i requisiti rimangono quasi inalterati. Per i disoccupati, le persone con una percentuale di invalidità di almeno il 74%, i lavoratori in attività gravose e coloro che assistono persone con handicap gravi, l’accesso sarà possibile con almeno 63 anni e cinque mesi di età.

Quali sono le condizioni per accedere a Opzione Donna nel 2024?

Le donne lavoratrici che hanno accumulato almeno 35 anni di contributi entro il 2023 possono accedere a Opzione donna se hanno compiuto 61 anni. Questo limite di età scende di un anno per ogni figlio fino a un massimo di due. L’importo della pensione sarà ricalcolato interamente con il metodo contributivo. Alcune restrizioni già esistenti nel 2023 rimangono in vigore.

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