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Pensione accreditata in banca: i rischi

Pensione accreditata in banca, vediamo in questo post quali sono i rischi che corre chi decide di non ritirare o soldi alla Posta. Uno in particolare, ed è legato al pignoramento. Vediamo nel dettaglio.

di Redazione

Dicembre 2023

Pensione accreditata in banca: quali rischi si corre rispetto a chi invece la ritira direttamente alla posta? Uno in particolare: l’eventuale pignoramento dell’importo, può essere disposto anche se è stato imposto il minimo vitale non pignorabile. Scopriamo perché e come difendersi. (scopri le ultime notizie sulle pensioni e su Invalidità e Legge 104. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Pensione accreditata in banca e pignoramento: cosa devi sapere

La pensione accreditata in banca, può sollevare qualche preoccupazione, soprattutto se legata al pignoramento. Ecco alcuni aspetti da considerare:

Cosa significa il pignoramento della pensione?

Il pignoramento è un atto legale attraverso il quale un creditore può prendere una parte della tua pensione per saldare un debito. È importante sapere che ci sono delle regole precise che proteggono il pensionato, ma anche delle eccezioni.

La riforma del pignoramento del 2022

Nel settembre 2022, è stata introdotta una riforma significativa. Ha stabilito che:

Come funziona il pignoramento in banca

Quando la pensione è accreditata direttamente in banca, la situazione cambia:

Difendersi dal pignoramento

Per proteggere la tua pensione dal pignoramento, è importante conoscere le tue opzioni. Ecco alcune strategie:

  1. Mantieni informazioni accurate sulle tue finanze.
  2. Consulta un esperto legale per capire le tue opzioni di protezione.
  3. Considera alternative per la gestione della tua pensione, come il ritiro diretto presso la posta.

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Come può essere pignorata la pensione

Pignorare la pensione significa che un creditore, per esempio una banca o un altro ente finanziario, ha il diritto legale di prelevare una parte della tua pensione per saldare un debito. Esistono due modi principali in cui questo può avvenire:

Pignoramento presso l’INPS

Quando il creditore sceglie di pignorare la pensione direttamente presso l’INPS, prima che l’assegno venga accreditato sul conto bancario del debitore, si applicano delle regole specifiche:

Il minimo vitale viene calcolato prendendo come riferimento l’importo dell’assegno sociale determinato annualmente dall’INPS e moltiplicandolo per due. Ad esempio, se l’assegno sociale è di 503,27 euro, il minimo vitale sarà 1.006,54 euro.

Pignoramento in banca

Il pignoramento può avvenire anche dopo che la pensione è stata accreditata in banca. In questo caso, le regole sono differenti:

Questo significa che anche le pensioni superiori al minimo vitale possono essere completamente pignorate una volta accreditate in banca.

Esempi pratici di pignoramento

  1. Pignoramento presso l’INPS: una pensione di 1.200 euro può essere pignorata per un quinto, ma solo sulla differenza tra 1.200 e 1.006,54 euro (il minimo vitale). Quindi, il creditore può pignorare un quinto di 193,46 euro.
  2. Pignoramento in banca: se sul conto corrente hai una pensione di 1.400 euro, il creditore può potenzialmente pignorare l’intero importo.

Pignoramento della pensione sul conto corrente: i limiti

Per il pignoramento della pensione sul conto corrente le regole differiscono significativamente una volta che la pensione è stata accreditata in banca.

Cosa cambia con il pignoramento in banca

Una volta che la pensione viene accreditata sul conto corrente, il cosiddetto “minimo vitale” non viene più considerato. Questo implica che:

Limiti specifici per il pignoramento in banca

Esempio pratico

Consideriamo un pensionato con una pensione di 1.400 euro e un saldo in banca di 2.000 euro al momento del pignoramento. Per il 2024, il limite di pignoramento in banca è il triplo dell’assegno sociale, che ammonta a 1.509,81 euro. Quindi, il creditore può:

Come difendersi dal pignoramento

Per ridurre il rischio di pignoramento della pensione accreditata in banca, è fondamentale essere informati e prendere misure preventive, che ribadiamo per maggiore chiarezza:

  1. Monitoraggio del saldo: mantenere un controllo costante sulle somme depositate in banca.
  2. Consulenza legale: consultare un avvocato per comprendere meglio le proprie opzioni legali.
  3. Alternative di accreditamento: valutare la possibilità di ricevere la pensione attraverso metodi alternativi, come il ritiro diretto presso l’ufficio postale.

Come evitare il pignoramento della pensione

Vediamo nel dettaglio quali sono le strategie che possono ridurre il rischio di pignoramento.

Strategie legali e finanziarie

  1. Utilizzo di cambiali simulate: alcune persone optano per emettere una cambiale a un conoscente. Questo permette al conoscente di intraprendere un pignoramento simulato della pensione. In questo modo, eventuali creditori successivi dovranno attendere che il pignoramento simulato sia soddisfatto prima di poter accedere ai fondi.
  2. Apertura di un fido bancario: un’altra strategia consiste nel chiedere alla banca di aprire un fido, mantenendo il conto corrente al di sotto del limite di tale affidamento. Questo metodo, tuttavia, può essere costoso a causa degli alti interessi passivi.

Considerazioni importanti

Altre misure di precauzione

Conclusioni

In sintesi, vediamo quali sono i rischi associati alla pensione accreditata in banca, in particolare per il pignoramento. La riforma del 2022 stabilisce che le pensioni fino a 1.000 euro non possono essere pignorate, definendo il “minimo vitale”. Tuttavia, per le pensioni superiori, il pignoramento può avvenire per un quinto dell’importo che supera il doppio dell’assegno sociale.

Una volta che la pensione è accreditata in banca, le regole del pignoramento cambiano radicalmente, non applicando più il limite del minimo vitale. Ci sono metodi per evitare il pignoramento, come l’emissione di una cambiale simulata o l’apertura di un fido bancario, sebbene quest’ultima opzione possa comportare costi elevati.

Pensione accreditata in banca: i rischi
Nell’immagina un anziano disperato, gli hanno pignorato la pensione accreditata in banca.

FAQ (domande e risposte)

Quali rischi corre la pensione accreditata in banca?

La pensione accreditata in banca comporta principalmente il rischio di pignoramento. A differenza del ritiro diretto alla posta, dove il pignoramento è meno diretto, avere la pensione in banca espone l’intero importo accreditato al potenziale pignoramento, anche in presenza del cosiddetto minimo vitale non pignorabile.

Cosa cambia con la riforma del pignoramento del 2022?

Con la riforma del 2022, si stabilisce che le pensioni fino a 1.000 euro sono completamente esenti da pignoramento, definendo questo importo come “minimo vitale”. Per le pensioni superiori, il pignoramento può essere applicato solo su un quinto dell’importo che supera il doppio dell’assegno sociale. Tuttavia, se la pensione è accreditata in banca, questo limite non si applica, e l’intero importo può essere soggetto a pignoramento.

Come si calcola il minimo vitale per la pensione?

Il minimo vitale per la pensione viene calcolato basandosi sull’assegno sociale determinato annualmente dall’INPS, moltiplicato per due. Ad esempio, se l’assegno sociale è 503,27 euro, il minimo vitale sarà 1.006,54 euro. Questa somma rappresenta l’importo della pensione che non può essere pignorato.

In quali casi il pignoramento della pensione supera il minimo vitale?

Il pignoramento della pensione supera il minimo vitale quando viene effettuato direttamente sul conto corrente bancario del pensionato. In questo caso, anche le pensioni superiori al minimo vitale possono essere integralmente pignorate, senza rispettare il limite del minimo vitale imposto per il pignoramento presso l’INPS.

Quali limiti si applicano al pignoramento della pensione in banca?

Per il pignoramento della pensione in banca, i limiti sono diversi rispetto a quelli presso l’INPS. Il pignoramento può interessare l’intero importo accreditato in banca, senza il rispetto del minimo vitale. Le somme già depositate possono essere pignorate solo per la parte che eccede il triplo dell’assegno sociale, mentre le pensioni future possono essere pignorate fino a un quinto dell’intero importo.

Come si può evitare il pignoramento della pensione?

Per evitare il pignoramento della pensione, una strategia può essere quella di rilasciare una cambiale a un conoscente, creando un pignoramento simulato che mette in coda eventuali creditori reali. Un’altra opzione è chiedere alla banca l’apertura di un fido, mantenendo il conto al di sotto di tale affidamento, sebbene questa soluzione possa comportare alti costi a causa degli interessi passivi. Tuttavia, queste strategie richiedono una valutazione attenta e, in alcuni casi, la consulenza legale per assicurarsi che siano adeguate e legali.

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