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Pensione alla moglie con marito pensionato? Non sempre

Scopri come funziona la pensione alla moglie sposata con un pensionato e cosa dice la normativa per i vari tipi di assegno.

di Antonio Dello Iaco

Aprile 2024

Spetta la pensione alla moglie sposata con un pensionato? Facciamo chiarezza su cosa prevede la normativa e su cosa cambia tra trattamento previdenziale lavorativo e assegno assistenziale (scopri le ultime notizie sulle pensioni e su Invalidità e Legge 104. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Lavoro e pensione alla moglie sposata con un pensionato: spetta?

Al di là che una donna sia sposata o meno, per beneficiare di un trattamento previdenziale derivato dall’attività lavorativa è necessario solo il rispetto dei requisiti minimi previsti dalla legge.

I parametri che una lavoratrice deve aver raggiunto per andare in pensione sono di tipo contributivo e anagrafico. Per legge infatti bisogna aver lavorato per un determinato numero di anni, aver versato un minimo di contributi e aver raggiunto una definita età anagrafica.

In Italia, per beneficiare della pensione ordinaria di vecchiaia, bisogna rispettare i seguenti requisiti:

In alternativa, è garantito l’accesso alla pensione a chi ha 71 anni compiuti e ha versato almeno 5 anni di contribuzione effettiva dal 1° gennaio 2019, indipendentemente dall’importo dell’assegno.

I tipi di pensione in Italia

Oltre alla pensione ordinaria di vecchiaia, in Italia esistono tanti altri piani previdenziali di cui una donna può beneficiare. In particolare, nella sezione “previdenza e pensioni” del sito ufficiale INPS si legge che è possibile richiedere:

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Assegno sociale alla moglie con marito pensionato

Se da un lato la pensione maturata per motivi lavorativi non deve sottostare a limiti di reddito, quella assistenziale o integrativa sì.

Facciamo un esempio pratico per meglio comprendere la normativa.

Poniamo il caso in cui un lavoratore sia in pensione da due anni dopo aver regolarmente versato i contributi durante tutta la sua età lavorativa. La moglie è prossima al compimento dei 67 anni ma non ha versato i contributi minimi pensionistici in quanto non ha lavorato per abbastanza tempo.

Ha diritto a ricevere la pensione sociale? Un trattamento assistenziale rivolto proprio a chi è in stato di bisogno economico e ha raggiunto i 67 anni.

La risposta non è né no, né sì. Il tutto dipende dalla situazione economica familiare. Per i coniugati infatti, il limite di reddito da non superare per ricevere l’assegno sociale è di 13.894,66 euro. Se i due ricevono, dalla pensione del marito e/o da altre entrate, redditi superiori al valore massimo, la donna non potrà richiedere l’Assegno sociale.

Pensione ai superstiti e di reversibilità: cosa succede?

Cosa succede invece con la pensione ai superstiti o di reversibilità? In questo caso non vi sono limiti reddituali che influenzano la possibilità di percepire o meno la misura.

Tuttavia, ogni anno, l’INPS definisce delle fasce di reddito secondo le quali vengono applicate delle riduzioni specifiche dell’assegno pensionistico. In pratica, maggiore è il reddito percepito ogni anno e più alto sarà il taglio della pensione di reversibilità. La massima percentuale di riduzione si attesta al 50 per cento.

Ricordiamo che, come riporta il sito ufficiale dell’INPS, la pensione ai superstiti è un trattamento pensionistico riconosciuto in caso di decesso del pensionato (pensione di reversibilità) o dell’assicurato (pensione indiretta) in favore dei familiari superstiti:

Pensione alla moglie con marito pensionato? Non sempre
L’immagine rappresenta due anziani – pensione alla moglie sposata con un pensionato

FAQ su lavoro e pensione

Come si ottiene la pensione di vecchiaia?

Per ottenere la pensione di vecchiaia devi aver raggiunto l’età pensionabile che, per la maggior parte dei piani previdenziali, è di 67 anni. Inoltre, devi avere accumulato almeno 20 anni di contributi previdenziali. Questa tipologia di pensione ti assicura un reddito regolare quando decidi di ritirarti dal lavoro.

È importante che tu faccia domanda per la pensione di vecchiaia presso l’INPS quando sei vicino a soddisfare questi requisiti. Puoi presentare la domanda online sul sito dell’INPS o recarti personalmente in una delle loro sedi.

Cosa è la pensione anticipata?

La pensione anticipata permette ai lavoratori di ritirarsi prima dell’età prevista per la pensione di vecchiaia. Per accedere a questa opzione, devi aver maturato un numero di anni di contributi specifico, che varia in base alla tua storia lavorativa e alle leggi vigenti.

Optare per la previdenza anticipata può influenzare l’importo del tuo assegno pensionistico, riducendolo in alcuni casi a causa del minor tempo di contribuzione. Prima di fare questa scelta, considera bene la tua situazione finanziaria e consulta un esperto per capire tutte le implicazioni.

Come posso verificare i miei contributi pensionistici?

Per verificare i tuoi contributi pensionistici accumulati, puoi accedere facilmente al servizio online fornito dall’INPS. Registrati sul loro sito e segui le istruzioni per accedere alla tua area personale, dove troverai tutte le informazioni relative ai contributi versati durante la tua carriera lavorativa.

Questo passo è fondamentale per pianificare adeguatamente il tuo ritiro dal lavoro e per assicurarti che tutti i contributi siano stati correttamente registrati.

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