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Pensione anticipata a 64 anni

Pensione anticipata a 64 anni, vediamo chi può accedere, quali sono i requisiti e come funziona. I limiti e i pregi di questo trattamento pensionistico e come con il passare degli anni potrebbe essere disponibile per un numero sempre più alto di contribuenti.

di Redazione

Giugno 2023

Pensione anticipata a 64 anni, vediamo chi può accedere, quali sono i requisiti e come funziona. (scopri le ultimissime notizie sulle pensioni sempre aggiornate. Ricevi su WhatsApp e sul canale Telegram la rassegna stampa con le ultime novità sui concorsi e sul mondo del lavoro. Resta sempre aggiornato sulla nostra pagina Facebook e Prova il nostro tool online per la ricerca di lavoro in ogni parte d’Italia. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

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Su questo argomento puoi verificare cosa sta immaginando il governo con la riforma delle pensioni: non si esclude una possibilità di uscita a 60 anni; vediamo anche quali saranno gli importi delle pensioni per chi oggi ha 40 anni; e infine abbiamo fatto dei calcoli per determinare l’importo della pensione per chi ha versato 40 anni di contributi.

La pensione anticipata a 64 anni, meglio nota come pensione anticipata contributiva, è una misura riservata a chi ha iniziato a versare contributi a partire dal primo gennaio 1996 e prevede dunque il conteggio solo contributivo dell’importo pensionistico.

Per accedere a questo trattamento sono necessari almeno venti anni di contribuzione (sono esclusi gli accrediti figurativi).

Sembrerebbe dunque una possibilità di uscita anticipata piuttosto facile da raggiungere. C’è però una soglia da superare, ovvero l’importo minimo dell’assegno maturato deve essere superiore a 2,8 volte l’assegno sociale.

Ovvero: 1465,15 euro. E si tratta di uno scoglio non da poco. Bisogna infatti considerare la discontinuità di molte carriere lavorative iniziate dopo il 1996 e le esigue rivalutazioni del montante contributivo. Insomma, arrivare al limite minimo di 1465 euro non è un’impresa semplice, soprattutto per chi non ha avuto negli anni stipendi molto rilevanti.

Pensione anticipata a 64 anni: importo

Facciamo un esempio: con una retribuzione media di 40.000 euro l’anno (lorda), quindi uno stipendio medio alto, il totale dei contributi versati in 20 anni si aggira intorno a 264.000 euro. Il coefficiente di trasformazione è pari al 5,575%. La pensione lorda sarà di 14.718 euro l’anno (il 5,575% di 264.000). Siamo intorno a 1.226,5 euro al mese. Quindi al di sotto della soglia minima delle 2,8 volte l’importo dell’assegno sociale (nel 2023).

Non è quindi un trattamento che apre le porte al pensionamento anticipato a una larga fetta di lavoratori. Ma è anche vero che questo vale soprattutto per chi è arrivato alla soglia dei 64 anni con solo 20 anni di contribuzione.

Infatti, se si considera che per avere accesso a questa uscita anticipata, il requisito principe è quello di aver iniziato a versare contributi dal primo gennaio del 1996, oggi ci potrebbero essere molti lavoratori che a partire da quella data hanno accumulato fino a un massimo di 27 anni di contribuzione.

Facciamo l’esempio di chi, a partire da quella data, ha messo insieme 25 anni di contribuzione e ha compiuto 64 anni. Ebbene in questo caso, con una retribuzione lorda di 32.000 euro, la pensione lorda dovrebbe aggirarsi intorno al 17.000 euro, poco più di 1.300 euro al mese. Insomma, non si è molto distanti dalla soglia minima necessaria per la pensione anticipata contributiva a 64 anni.

Il che significa che con 25 anni di contribuzione e uno stipendio lordo medio di 35, 36.000 euro l’anno, potrebbe centrare l’obiettivo e superare il limite delle 2,8 volte l’assegno sociale.

Pensione anticipata a 64 anni: per chi

Quindi la pensione anticipata contributiva a 64 anni è oggi diventata meno inaccessibile rispetto a quando è stata introdotta.

Con il passare degli anni, saranno molti di più i lavoratori che avranno raggiunto i 30 anni di contribuzione con quel limite anagrafico (a partire dal primo gennaio del 2026), in quel caso non sarà più necessario aver avuto nel corso della carriera lavorativa stipendi medio alti, ma la porta d’accesso a questa misura sarà aperta anche a chi ha ricevuto stipendi medi.

Oltretutto, questa uscita anticipata non comporta penalizzazioni importanti, perché per avere diritto alla misura bisogna aver versato contributi da quando è stata fissata la data per la determinazione con il calcolo contributivo.

Per intenderci, non è come Opzione donna, la misura che prevede 35 anni di contribuzione minima e conteggia con il sistema contributivo anche quei versamenti che avrebbero dovuto essere calcolati con il retributivo (molto più vantaggioso per il lavoratore).

Pensione anticipata a 64 anni: la riforma

La pensione anticipata contributiva è diventata una misura strutturale. In tutti i progetti di riforma del sistema previdenziale circolati in questi anni non è mai stata messa in discussione. Il motivo è facilmente intuibile: prevedendo solo il sistema contributivo per determinare l’importo dell’assegno, la pensione anticipata a 64 anni rientra tra quelle prestazioni che non collidono con la legge Fornero e sono ritenute sia dall’INPS, sia dal governo, pienamente sostenibile anche a medio e lungo termine.

Molto probabilmente basterebbe ridurre la soglia minima: da 2,8 volte a 2 volte l’assegno sociale (1.006,54 euro lorde al mese nel 2023, inseriamo la data perché l’assegno sociale viene rivalutato di anno in anno rispetto all’inflazione). In questo modo la misura potrebbe essere raggiungibile da un numero più alto di lavoratori.

Se poi, come misura ulteriore, si consente di inserire nel calcolo per determinare l’importo anche i contributi figurativi (magari quelli versati durante la disoccupazione), la situazione potrebbe essere ancora più agevole e consentire a costi che non incidono più di tanto sul bilancio dello Stato, una ulteriore agevolazione per l’accesso al trattamento anticipato.

La pensione contributiva a 64 anni e con almeno 20 di contributi era stata proposta anche dall’ex presidente dell’INPS, Pasquale Tridico (che arrivava anche ad abbassare la soglia anagrafica d’accesso a 62, 63 anni e prevedeva un limite molto più basso delle 2,8 volte l’assegno sociale). Conti alla mano, sosteneva, è perfettamente sostenibile.

Bisogna aggiungere che la soglia anagrafica dei 64 anni, prevista per la pensione anticipata contributiva, resta con quel limite fino al 2026. Già nel 2027-2028 sarà di 64 anni e 2 mesi; poi a seguire bisognerà aggiungere 3 mesi per ogni biennio successivo. Nel biennio 2033-2034, sarà di 65 anni e 2 mesi nel biennio 2035-2036. Accade perché il posticiparsi del requisito anagrafico (che si adatta alla speranza di vita) viaggia in parallelo con quello dell’età di uscita.

Pensione anticipata a 64 anni: come funziona
Nella foto una coppia di anziani in un parco

Faq (domande e risposte)

Cosa si intende per pensione anticipata contributiva a 64 anni?

È una misura riservata a chi ha iniziato a versare contributi a partire dal primo gennaio 1996, con almeno venti anni di contribuzione e l’importo minimo dell’assegno maturato deve essere superiore a 2,8 volte l’assegno sociale.

Quale è la soglia minima dell’assegno maturato?

La soglia minima è 2,8 volte l’assegno sociale, ovvero 1465,15 euro.

Quale sarebbe l’importo della pensione con una retribuzione media di 40.000 euro l’anno?

Con una retribuzione media di 40.000 euro l’anno, la pensione lorda sarà di circa 1.226,5 euro al mese.

Chi potrebbe beneficiare maggiormente di questa pensione anticipata?

Questa misura potrebbe essere particolarmente vantaggiosa per chi ha raggiunto i 64 anni con più di 20 anni di contribuzione, ad esempio con 25 anni di contribuzione e uno stipendio medio di 35, 36.000 euro l’anno.

Come è cambiata la fruibilità della pensione anticipata a 64 anni?

È diventata meno inaccessibile rispetto a quando è stata introdotta, e con il passare degli anni, saranno molti di più i lavoratori che avranno raggiunto i 30 anni di contribuzione, rendendo l’accesso a questa misura più ampia.

Questa pensione anticipata comporta penalizzazioni importanti?

No, non comporta penalizzazioni importanti, in quanto per aver diritto alla misura bisogna aver versato contributi dal momento in cui è stato stabilito il calcolo contributivo.

Questa pensione anticipata è considerata sostenibile?

Sì, la pensione anticipata a 64 anni è considerata sostenibile sia dall’INPS, sia dal governo, grazie al calcolo contributivo per la determinazione dell’importo dell’assegno.

Cosa potrebbe facilitare l’accesso a questa pensione anticipata?

Ridurre la soglia minima a 2 volte l’assegno sociale e consentire di inserire nel calcolo per determinare l’importo anche i contributi figurativi potrebbe rendere la misura più accessibile.

Chi aveva proposto la pensione anticipata contributiva a 64 anni?

L’ex presidente dell’INPS, Pasquale Tridico, aveva proposto la pensione anticipata contributiva a 64 anni.

Quali erano le modifiche proposte da Pasquale Tridico alla pensione anticipata a 64 anni?

Tridico proponeva di abbassare la soglia anagrafica d’accesso a 62, 63 anni e prevedeva un limite molto più basso delle 2,8 volte l’assegno sociale.

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