Pensione anticipata con contributi esteri, Cosa succede a chi ha lavorato fuori dall’Italia per diversi anni e adesso vuole ricevere l’assegno previdenziale? Scopriamo cosa prevede la normativa vigente (scopri le ultime notizie sulle pensioni e su Invalidità e Legge 104. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).
Indice
Pensione anticipata con contributi esteri
Sono sempre di più le persone che hanno accumulato esperienze di lavoro in Italia e all’estero. In questo caso per andare in pensione (di vecchiaia o anticipata), è fondamentale utilizzare le migliori formule possibili che variano a seconda dello Stato in cui si ha lavorato.
Pensione e lavoro in uno stato dell’Unione Europea
Chi ha lavorato in uno o più stati dell’UE ha la possibilità di effettuare la totalizzazione dei contributi versati. Chiariamo subito che, per totalizzazione dei contributi esteri, si intende la somma dei contributi versati nei regimi previdenziali italiani e dei Paesi esteri. L’obiettivo è quello di acquisire il diritto a ricevere un’unica pensione cumulativa.
In questo caso, la domanda di pensione anticipata o di vecchiaia che sia, va presentata presso l’ente previdenziale del Paese in cui si vive. Sarà poi compito dell’ente pensionistico presso cui il soggetto ha svolto l’attività lavorativa contattare gli organismi dei vari Paesi coinvolti.
Ogni singolo Paese poi, verserà l’importo corrispondente alla sua quota di pensione sul conto corrente del richiedente.
Totalizzazione contributi esteri extra UE
Coloro che invece hanno lavorato nei paesi extra Unione Europea, possono contare sulla totalizzazione solo per i periodi di lavoro svolti in Italia e per quelli passati nei territori convenzionati con il nostro Paese.
Per questo caso specifico c’è un documento fondamentale che è la Convenzione bilaterale in materia di sicurezza sociale. I Paesi extra UE che riconoscono la totalizzazione dei contributi previdenziali con il nostro Paese sono:
- Argentina;
- Australia;
- Brasile;
- Canada e Québec;
- Israele;
- Isole del Canale;
- Isola di Man;
- Paesi dell’ex-Jugoslavia:
- Repubblica di Bosnia ed Erzegovina;
- Repubblica del Kosovo;
- Repubblica di Macedonia;
- Repubblica di Montenegro;
- Repubblica di Serbia;
- Vojvodina (Regione autonoma);
- Principato di Monaco;
- Repubblica di Capo Verde;
- Repubblica di San Marino;
- Santa Sede;
- Tunisia;
- Turchia;
- Stati Uniti d’America;
- Uruguay;
- Venezuela.
Per attivare questo tipo di accordo previdenziale bisogna inviare un’apposita domanda tramite il portale ufficiale dell’INPS. La procedura da seguire prevede:
- il collegamento al sito www.inps.it;
- la ricerca del servizio “Domanda di pensione in regime di convenzione bilaterale“;
- l’accesso alla piattaforma tramite il tasto “utilizza il servizio” e con l’uso di una delle identità digitali riconosciute dalla PA tra:
- Sistema pubblico di identità digitale SPID;
- Carta di identità elettronica CIE;
- Carta nazionale dei servizi CNS;
- Identità eIDas.
- l’inserimento dei dati e delle informazioni richiesti per portare a termine la domanda.
Pensione dipendenti pubblici all’estero
Sul sito ufficiale dell’INPS si chiarisce anche la posizione dei lavoratori pubblici. In particolare, si legge all’interno della pagina dedicata al servizio della pensione con gli accordi bilaterali all’estero che:
«Gli altri accordi bilaterali stipulati dall’INPS non si applicano al regime dei dipendenti pubblici e del personale a essi assimilato. Gli iscritti alla Gestione pubblica dell’Istituto possono richiedere soltanto la pensione in regime di convenzione bilaterale con Israele e Turchia».
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Cosa sono le convenzioni bilaterali per la pensione estera?
A rispondere a questa domanda è il sempre il portale ufficiale dell’INPS con una voce dedicata. L’Istituto spiega come «le Convenzioni bilaterali di sicurezza sociale sono atti giuridici di diritto internazionale con i quali ciascuno Stato si impegna ad assicurare la parità di trattamento e la portabilità dei diritti ai cittadini migranti dell’altro Stato, garantendo loro gli stessi benefici previsti nei confronti dei propri cittadini, al fine di favorire la libera circolazione di manodopera».
In sostanza, si tratta di atti ratificati da una legge ordinaria dei due Paesi e hanno il fine di impegnare i firmatari ad assicurare parità di trattamento e il riconoscimento dei diritti ai cittadini migranti dell’altro Stato. Un altro obiettivo è poi sostenere la libera circolazione dei lavoratori.
L’INPS introduce poi i tre principi su cui si fondano le Convenzioni bilaterali previdenziali:
- la parità di trattamento per la quale ogni Stato è tenuto ad assicurare ai cittadini dell’altro Stato convenzionato lo stesso trattamento e gli stessi benefici riservati ai propri cittadini;
- il mantenimento dei diritti acquisiti e la possibilità di ottenere il pagamento delle prestazioni nel Paese di residenza, anche se a carico di un altro Stato;
- la totalizzazione dei periodi di assicurazione e contribuzione per il lavoro svolto in ciascuno dei due Stati convenzionati, che si cumulano, se non sovrapposti, nel rispetto e nei limiti delle singole legislazioni nazionali, per consentire il perfezionamento dei requisiti richiesti per il diritto alle prestazioni pensionistiche.

FAQ sul vivere all’estero con la pensione anticipata
Cos’è la pensione anticipata all’estero?
La pensione anticipata all’estero è un beneficio che consente ai lavoratori italiani di andare in pensione prima dell’età standard e ricevere il loro sostegno economico anche all’estero.
Questo significa che, se hai lavorato abbastanza per ottenere la pensione, puoi scegliere di goderti il tuo pensionamento in un altro paese, senza perdere i tuoi diritti pensionistici.
Chi può accedere alla pensione anticipata all’estero?
La pensione anticipata all’estero è disponibile per i cittadini italiani che hanno lavorato abbastanza per accumulare i contributi previdenziali necessari e che soddisfano determinati criteri di età e anzianità lavorativa.
Se hai sempre sognato di trasferirti in un paese diverso una volta in pensione, questa potrebbe essere un’opzione da considerare.
Quali sono i vantaggi della pensione anticipata all’estero?
La pensione anticipata all’estero offre numerosi vantaggi. Oltre a poter godere di una nuova esperienza di vita in un paese straniero, potresti anche beneficiare di un costo della vita più basso, migliori condizioni climatiche o servizi sanitari più accessibili.
Inoltre, alcuni paesi offrono vantaggi fiscali per i pensionati stranieri, il che potrebbe significare risparmiare denaro sulle tasse.
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