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In pensione 11 anni prima con queste patologie

Patologie per anticipare la pensione di 11 anni: quali sono e quando è possibile? Ecco l'elenco completo redatto dall'INPS e i requisiti per la pensione anticipata.

di Carmine Roca

Maggio 2024

Quali patologie per anticipare la pensione di 11 anni? Ecco cosa sapere (scopri le ultime notizie sulle pensioni e su Invalidità e Legge 104. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Anticipare la pensione di 11 anni? È possibile

Iniziamo subito col dire che sì, è possibile anticipare la pensione di 11 anni. Come? Con la pensione di vecchiaia anticipata per invalidità, nel caso in cui è stata riconosciuta una riduzione della capacità lavorativa pari o superiore all’80%.

In questo caso, l’età pensionabile si abbassa sensibilmente, passando dai 67 anni di età che occorrono per la pensione di vecchiaia, ai 56 anni di età richiesti alle lavoratrici affette da malattie croniche, con una percentuale di invalidità non inferiore all’80% (agli uomini sono richiesti 61 anni di età, 6 in meno dell’età pensionabile nel 2024).

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Quali patologie per anticipare la pensione di 11 anni? L’elenco dell’INPS

Ma quali sono le patologie croniche che danno diritto alla pensione anticipata? E’ l’INPS a indicarle specificando, per ognuna di esse, la percentuale di invalidità assegnata a seconda della gravità.

Tra le più comuni troviamo:

Di seguito potrete scaricare l’elenco completo delle malattie croniche redatto dall’INPS. Alcune di esse danno diritto al pensionamento anticipato.

A chi spetta la pensione di vecchiaia anticipata per invalidità?

Abbiamo visto quali sono le malattie croniche che danno diritto al pensionamento anticipato. Soffermiamoci, ora, sulla misura che garantisce l’accesso alla pensione con 11 anni di anticipo rispetto all’età pensionabile.

La pensione di vecchiaia anticipata per invalidità è stata introdotta dal decreto legislativo numero 503 del 1992 (la cosiddetta riforma Amato).

Con una percentuale di invalidità pari o superiore all’80% e un’anzianità contributiva minima di 20 anni, è possibile l’accesso alla pensione a 56 anni (per le donne) e a 61 anni (per gli uomini).

Ci sono, però, due requisiti altrettanto importanti da considerare.

Il primo riguarda la tipologia di lavoro svolto: la pensione anticipata a 56 e a 61 anni di età è consentita soltanto ai dipendenti privati. Sono esclusi dalla misura i dipendenti statali e i lavoratori autonomi.

Inoltre, non è sufficiente il “semplice” requisito dell’invalidità poiché ai fini del pensionamento anticipato con questa misura è necessario considerare l’invalidità specifica, ovvero la reale compromissione della capacità lavorativa del soggetto in relazione alla mansione svolta.

Per ottenere la pensione anticipata va tenuto conto di quanto la patologia ha reso difficile o impossibile lo svolgimento del proprio lavoro.

Patologie per anticipare la pensione di 11 anni
Patologie per anticipare la pensione di 11 anni: in foto un bicchiere, un termometro e dei medicinali.

Faq su malattie croniche

Quali sono le principali difficoltà per chi ha una malattia cronica in Italia?

Le principali difficoltà per chi ha una malattia cronica in Italia includono la navigazione in un sistema sanitario complesso, caratterizzato da percorsi burocratici intricati. I pazienti spesso si trovano a dover peregrinare tra medici e ospedali per ottenere una diagnosi, seguiti da un percorso di cura frammentato dove devono rincorrere vari specialisti.

Le lunghe attese per esami e visite di controllo, sia a carico del Servizio Sanitario Nazionale che private, costituiscono un’altra sfida significativa. Inoltre, vi è la difficoltà nel riconoscimento dell’invalidità civile, nella gestione delle cure domiciliari e nell’accesso a supporti come la Legge 104.

Quanti italiani soffrono di malattie croniche gravi?

Circa 22 milioni di persone in Italia soffrono di una malattia cronica, con circa 8,8 milioni che affrontano forme gravi di patologia. A questi si aggiungono quasi 2 milioni di persone con malattie rare.

Quali ostacoli incontrano i pazienti nella gestione delle cure domiciliari?

Nella gestione delle cure domiciliari, i pazienti si trovano di fronte a diverse sfide: la difficoltà nell’attivazione delle cure, l’insufficienza del numero di giorni o ore di assistenza e la sospensione delle cure a causa della mancanza di fondi o personale. Questi ostacoli rendono difficile per i pazienti gestire efficacemente la loro condizione a casa.

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