privacy
Home / Pensioni / Pensione anticipata dopo la Naspi
×
Lavoro e Pensioni
×
icona-ricerca

Pensione anticipata dopo la Naspi

Pensione anticipata dopo la Naspi. Vediamo in questo post quali sono i requisiti necessari per avere diritto a una pensione anticipata utilizzando l’indennità di disoccupazione.

di Redazione

Giugno 2024

Pensione anticipata dopo la Naspi: una questione comune a molti lavoratori che a fine carriera sono costretti a verificare quali sono le possibilità di accedere a una pensione anticipata dopo un periodo di disoccupazione. Vediamo insieme. (scopri le ultime notizie sulle pensioni e su Invalidità e Legge 104. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Pensione anticipata dopo la Naspi: le due misure

Le scelte a disposizione

Dopo un periodo di disoccupazione, molti lavoratori si trovano di fronte all”esigenza di anticipare l’accesso alla pensione. Le normative in vigore, e in particolare le leggi n. 232/2016 e n. 205/2017, offrono i due percorsi principali per chi punta a ritirarsi prima rispetto all’età standard di pensionamento:

  1. L’Ape sociale: questo sussidio è rivolto a lavoratori disoccupati che hanno raggiunto i 63 anni e 5 mesi di età e accumulato almeno 30 anni di contributi.
  2. Pensione anticipata tradizionale: accessibile a chi ha totalizzato 41 anni di contributi, indipendentemente dall’età, a patto che abbiano svolto almeno 12 mesi di lavoro effettivo prima del compimento del 19° anno di età.

Entra nella community, informati e fai le tue domande su YouTube e Instagram.

La condizione della disoccupazione

Requisiti per l’accesso agli anticipi pensionistici

L’accesso agli anticipi pensionistici, sia con l’Ape sociale sia con la pensione anticipata, è condizionato dallo stato di disoccupazione del lavoratore. Per poter beneficiare di queste misure, è necessario infatti che la persona sia disoccupata a seguito di una delle seguenti situazioni:

Inoltre, è indispensabile che il lavoratore abbia ricevuto l’intera prestazione di disoccupazione, la Naspi, prima di poter accedere agli anticipi pensionistici.

Quando non spetta l’anticipo

Eccezioni all’accesso anticipato

Non tutti i lavoratori hanno diritto agli anticipi pensionistici, anche se soddisfano le condizioni generali di disoccupazione e contribuzione. Vi sono specifiche eccezioni che non consentono di uscire prima dal lavoro:

Come funziona con i contratti a termine

Accesso all’Ape sociale per lavoratori a termine

A partire dal 1° gennaio 2018, grazie alle modifiche introdotte dalla legge n. 205/2017, si è estesa la possibilità di accedere all’Ape sociale anche ai lavoratori in stato di disoccupazione per la scadenza del contratto a termine. È necessario che i lavoratori dimostrino di aver avuto almeno 18 mesi di lavoro dipendente nei 36 mesi precedenti la cessazione del rapporto di lavoro.

Questa specifica estensione dell’accessibilità all’Ape sociale è rivolta una categoria di lavoratori pià vulnerabile proprio a causa della natura temporanea dei loro contratti, offrendo quindi una via per anticipare l’accesso alla pensione in situazioni di disoccupazione prolungata.

Gli effetti dell’Ape sociale sulla pensione

Impatto neutro dell’Ape sociale

L’Ape sociale non incide negativamente sulla pensione finale dei lavoratori. Questo sussidio, finanziato interamente dallo Stat, viene calcolato in base all’importo della pensione che il beneficiario avrebbe ricevuto al momento dell’accesso all’indennità:

Un aspetto fondamentale dell’Ape sociale è che non prevede l’attribuzione di contribuzione figurativa, cosa che differisce dalla Naspi o dall’indennità di mobilità. Significa che, una volta raggiunta l’età pensionabile, l’entità della pensione non subirà incrementi, mantenendo così un effetto neutro sulla pensione complessiva.

L’approccio neutro dell’Ape sociale garantisce che i lavoratori non siano penalizzati nella loro futura pensione a causa della necessità di anticipare l’uscita dal mondo del lavoro, offrendo un supporto economico temporaneo senza alterare i benefici pensionistici a lungo termine.

Pensione anticipata dopo la Naspi
Nell’immagine un lavoratore disoccupato verifica se può avere la pensione anticipata dopo la Naspi.

FAQ (domande e risposte)

Cos’è la pensione anticipata dopo la Naspi?

La pensione anticipata dopo la Naspi si riferisce alla possibilità per i lavoratori che hanno terminato il periodo di disoccupazione, durante il quale hanno percepito l’indennità Naspi, di accedere a forme di pensione prima dell’età standard di pensionamento. Questa opzione è disponibile attraverso due misure principali: l’Ape sociale e la pensione anticipata tradizionale. L’Ape sociale è accessibile ai lavoratori disoccupati di almeno 63 anni e 5 mesi con 30 anni di contributi, mentre la pensione anticipata è per coloro che hanno accumulato 41 anni di contributi, indipendentemente dall’età, purché abbiano lavorato almeno 12 mesi prima del 19° anno di età.

Chi può accedere alla pensione anticipata con la Naspi?

Possono accedere alla pensione anticipata con la Naspi i lavoratori che, trovandosi in stato di disoccupazione a seguito di licenziamento (individuale o collettivo), dimissioni per giusta causa, o risoluzione consensuale nell’ambito di una procedura di conciliazione obbligatoria, hanno esaurito la prestazione di disoccupazione Naspi per almeno tre mesi. È importante che durante il periodo di lavoro siano stati soddisfatti i requisiti di età e contribuzione specificati dalle leggi vigenti.

Quali sono le condizioni per l’Ape sociale dopo la Naspi?

Le condizioni per l’Ape sociale dopo la Naspi includono il raggiungimento di 63 anni e 5 mesi di età e il possesso di almeno 30 anni di contributi. I lavoratori devono essere in stato di disoccupazione a seguito di una delle modalità di cessazione del rapporto di lavoro specificate dalle norme, e devono aver goduto pienamente della prestazione Naspi per almeno tre mesi prima della domanda.

Quando non spetta l’anticipo pensionistico con la Naspi?

L’anticipo pensionistico con la Naspi non spetta in diverse situazioni, tra cui: lavoratori che hanno risolto consensualmente il rapporto di lavoro, dimissioni non per giusta causa, mancata percezione della Naspi per mancata domanda o mancanza di requisiti, conclusione anticipata della Naspi per rioccupazione o liquidazione anticipata, lavoratori autonomi che hanno cessato l’attività, e collaboratori coordinati e continuativi ancora disoccupati nonostante la fruizione della Dis-Coll.

Come influisce l’Ape sociale sulla pensione?

L’Ape sociale influenza la pensione in modo neutro. Nonostante fornisca un sostegno temporaneo, il valore dell’Ape sociale è calcolato sulla base della pensione che il lavoratore avrebbe ricevuto e non supera i 1.500 euro al mese. Non contribuisce con contributi figurativi, quindi non aumenta l’importo della pensione finale una volta raggiunta l’età pensionabile, mantenendo l’impatto sulle prestazioni pensionistiche neutro e senza conseguenze negative.

Quali lavoratori sono esclusi dall’anticipo pensionistico con la Naspi?

Sono esclusi dall’anticipo pensionistico con la Naspi i lavoratori che hanno concluso il rapporto di lavoro in via consensuale, coloro che sono stati licenziati per motivi non riconosciuti come giusta causa, chi non ha percepito la Naspi per mancanza di requisiti o tardiva richiesta, chi ha terminato la Naspi per rioccupazione o per liquidazione anticipata, i lavoratori autonomi cessati definitivamente, e i collaboratori in stato di disoccupazione nonostante la completa fruizione della Dis-Coll.

Ecco gli articoli preferiti dagli utenti sulle pensioni: