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Pensione anticipata per malattia cronica

Pensione anticipata per malattia cronica: quando è possibile accedervi? Ecco requisiti sanitari richiesti, contributi ed età anagrafica per la pensione anticipata.

di Carmine Roca

Aprile 2024

E’ possibile accedere alla pensione anticipata per malattia cronica? Ne parliamo in questo approfondimento (scopri le ultime notizie sulle pensioni e su Invalidità e Legge 104. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Cos’è la malattia cronica?

Quando parliamo di malattia cronica ci riferiamo a quelle patologie che presentano sintomi non risolvibili nel tempo, né migliorabili. Per la National Commission on Chronic Illness sono ritenute malattie croniche tutte quelle caratterizzate da un lento e progressivo declino delle normali funzioni fisiologiche.

Possiamo includere nell’elenco i tumori, le cardiopatie, le patologie gastriche o intestinali, le malattie neurologiche, quelle che colpiscono l’apparato muscolo-scheletrico e altre ancora.

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Pensione anticipata per malattia cronica: è possibile?

Rispondiamo, ora, alla domanda di apertura: è possibile anticipare la pensione se si soffre di una malattia cronica?

Assolutamente sì. Il nostro ordinamento previdenziale permette di anticipare l’uscita in presenza di una precisa percentuale di riduzione della capacità lavorativa.

Pensione di vecchiaia per invalidità civile con malattia cronica: quando è possibile?

In prima battuta ci riferiamo alla pensione di vecchiaia per invalidità civile, che consente il pensionamento in anticipo fino a 11 anni sull’età pensionabile, rispettando determinati requisiti lavorativi, sanitari e contributivi.

In primo luogo è richiesta una percentuale di invalidità pari o superiore all’80%, dunque leggermente superiore rispetto alla percentuale di riduzione della capacità lavorativa che consente l’accesso all’Ape Sociale, a Quota 41 per lavoratori precoci e a Opzione Donna (occorre almeno il 74% di invalidità accertata) o all’Assegno ordinario di invalidità (è richiesta una percentuale di invalidità pari o superiore al 67%).

Pensione di vecchiaia per invalidità civile con malattia cronica: quale invalidità considerare?

Come riportato dal decreto legislativo numero 503 del 1992 e dalla circolare INPS numero 35 del 2012, ai fini del prepensionamento è necessario considerare l’invalidità specifica, ovvero la compromissione della capacità lavorativa, causata dalla malattia cronica, in relazione alla mansione svolta dall’interessato.

In poche parole va tenuto conto di quanto la patologia renda difficile o impossibile lo svolgimento del proprio lavoro.

Pensione di vecchiaia per invalidità civile con malattia cronica: quanti anni di contributi?

A differenza delle precedenti misure anticipate sopra elencate, che richiedono un’anzianità contributiva dai 30 anni (Ape Sociale) ai 41 anni (di cui uno prima dei 19 anni di età, per Quota 41 precoci), passando per i 35 anni di contributi richiesti per Opzione Donna, per accedere alla pensione di vecchiaia per invalidità civile occorre un’anzianità contributiva pari o superiore a 20 anni.

Attenzione, però: la prestazione è rivolta soltanto ai dipendenti privati, sono esclusi, quindi, i dipendenti statali e i lavoratori autonomi.

Pensione di vecchiaia per invalidità civile con malattia cronica: a che età?

Infine, è richiesta un’età anagrafica di almeno 56 anni (alle donne) e di 61 anni (agli uomini). In tali casi il diritto alla pensione verrà acquisito con un anticipo di 11 anni (per le donne) o di 6 anni (per gli uomini).

Quali malattie croniche danno diritto alla pensione anticipata?

Ma quali sono le malattie croniche che danno diritto alla percentuale di invalidità richiesta per la pensione di vecchiaia per invalidità civile?

L’INPS ha fornito l’elenco e le linee guida da osservare per l’accertamento degli stati invalidanti. Per essere riconosciuto invalido occorre sottoporsi a una visita di controllo tenuta da una commissione dell’Asl competente integrata da un medico dell’INPS, previa richiesta da parte dell’interessato e invio del certificato introduttivo da parte del medico curante.

Di seguito l’elenco di alcune delle malattie croniche che permettono il pensionamento anticipato:

Pensione anticipata per malattia cronica
Pensione anticipata per malattia cronica: in foto uno stetoscopio.

Faq su malattie croniche e pensione anticipata

Quali sono le principali difficoltà per chi ha una malattia cronica in Italia?

Le principali difficoltà per chi ha una malattia cronica in Italia includono la navigazione in un sistema sanitario complesso, caratterizzato da percorsi burocratici intricati. I pazienti spesso si trovano a dover peregrinare tra medici e ospedali per ottenere una diagnosi, seguiti da un percorso di cura frammentato dove devono rincorrere vari specialisti.

Le lunghe attese per esami e visite di controllo, sia a carico del Servizio Sanitario Nazionale che private, costituiscono un’altra sfida significativa. Inoltre, vi è la difficoltà nel riconoscimento dell’invalidità civile, nella gestione delle cure domiciliari e nell’accesso a supporti come la Legge 104.

Quanti italiani soffrono di malattie croniche gravi?

Circa 22 milioni di persone in Italia soffrono di una malattia cronica, con circa 8,8 milioni che affrontano forme gravi di patologia. A questi si aggiungono quasi 2 milioni di persone con malattie rare.

Quali ostacoli incontrano i pazienti nella gestione delle cure domiciliari?

Nella gestione delle cure domiciliari, i pazienti si trovano di fronte a diverse sfide: la difficoltà nell’attivazione delle cure, l’insufficienza del numero di giorni o ore di assistenza e la sospensione delle cure a causa della mancanza di fondi o personale. Questi ostacoli rendono difficile per i pazienti gestire efficacemente la loro condizione a casa.

Chi va in pensione con l’Ape Sociale nel 2024 può continuare a lavorare?

La Circolare n. 35/2024, che interpreta la legge n. 213/2023 (legge di bilancio 2024), impone, a chi fa domanda nell’anno corrente, l’incompatibilità tra l’Ape sociale con redditi da lavoro dipendente o autonomo: l’unica eccezione riguarda il lavoro autonomo occasionale, ma entro il limite di 5.000 euro annui.

Quando inviare domanda per Quota 41 precoci?

La domanda per la pensione per persone invalide con 41 anni di contributi va effettuata entro il 1° marzo dell’anno in corso. Entro questa data bisogna produrre la documentazione che attesti la sussistenza delle condizioni sopra indicate.

La domanda può anche essere presentata dal 2 marzo al 30 novembre (istanza tardiva). Una volta maturati i requisiti richiesti, va presentata la seconda domanda per accedere alla pensione per persone invalide con 41 anni di contributi.

Come sono calcolate le pensioni con Opzione donna 2024?

Le pensioni nell’ambito di Opzione donna 2024 vengono calcolate secondo il sistema interamente contributivo. Questo significa che l’ammontare della pensione dipenderà dai contributi versati durante la vita lavorativa, senza le componenti del sistema retributivo che erano presenti in precedenza.

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