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Pensione anticipata per problemi alla schiena?

Pensione anticipata per problemi alla schiena: è possibile? Ecco quali patologie danno diritto al pensionamento anticipato e quali misure richiedere.

di Carmine Roca

Marzo 2024

In questo approfondimento vi parleremo di pensione anticipata per problemi alla schiena: quando è possibile richiederla? (scopri le ultime notizie sulle pensioni e su Invalidità e Legge 104. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Pensione anticipata per problemi alla schiena: è possibile?

Se si è affetti da gravi problemi alla schiena è possibile richiedere la pensione anticipata?

L’accesso a una delle misure di pensionamento anticipato previste dall’ordinamento previdenziale italiano è comunque legato al riconoscimento di una percentuale di invalidità che sia pari o superiore al 74%.

criteri di valutazione adottati dall’INPS per la determinazione del mal di schiena, o meglio delle diverse patologie che causano questa sintomatologia, si basano su accertamenti strumentali (radiografie, ecografie, risonanza magnetica, tac, elettromiografia, scintigrafia).

Connesse al mal di schiena ci sono diverse patologie inserite nelle tabelle INPS per la valutazione della malattia che riguardano l’apparato osteoarticolare e locomotore.

Essendo il mal di schiena una “malattia” temporanea, anche se debilitante, non fa parte dell’elenco di patologie che danno diritto a una percentuale di invalidità tale da rendere possibile il pensionamento anticipato.

La lombalgia può diventare invalidante se la sua durata supera i trenta giorni, a causa di una contrattura muscolare, ad esempio, o da alterazioni anatomiche. Ma la sola lombalgia non dà diritto alla pensione anticipata.

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Pensione anticipata per problemi alla schiena: percentuali di invalidità

Ad esempio, l’anchilosi lombare o artrodesi lombare in funzione del numero di metameri interessati è riconosciuta dall’INPS con un’invalidità dal 15 al 25%. L’anchilosi lombare o artrodesi lombare con interessamento radicolare accertato prevede una riduzione della capacità lavorativa compresa tra il 26 e il 35%.

La scoliosi a una curva superiore a 40°, invece, prevede il riconoscimento di un’invalidità del 21-30%. Infine l’anchilosi del rachide in toto arriva fino al 70% di invalidità riconosciuta.

Quali sono le patologie dell’apparato osteoarticolare più conosciute?

Tra le patologie più frequenti dell’apparato osteoarticolare troviamo:

Quali patologie dell’apparato osteoarticolare danno diritto alla pensione anticipata?

Ma solo alcune delle patologie che colpiscono l’apparato osteoarticolare e locomotore danno diritto a una percentuale di invalidità tale da poter ambire al pensionamento anticipato.

Parliamo di:

Pensione anticipata per problemi alla schiena: quali possibilità?

Esistono tre opzioni previdenziali che consentono di anticipare l’accesso alla pensione, in possesso di una percentuale di riduzione della capacità lavorativa pari o superiore al 74%.

Parliamo di:

Invece, con una percentuale di invalidità dell’80%, è possibile anticipare l’accesso alla pensione già a 56 anni di età (donne) o a 61 anni di età (uomini), se dipendenti privati, con almeno 20 anni di contributi versati.

Pensione anticipata per problemi alla schiena
Pensione anticipata per problemi alla schiena: in foto un uomo col mal di schiena.

Faq sulla pensione anticipata

Quali sono le date da ricordare per presentare domanda per l’Ape Sociale nel 2024?

I termini per inoltrare la domanda per il riconoscimento delle condizioni di accesso per avere diritto all’Ape Sociale scadranno il 31 marzo 2024, per chi ha maturato i requisiti nel 2023 e per chi li ha soddisfatti negli anni precedenti.

Chi non ha presentato domanda entro il 31 marzo, avrà modo di recuperare entro il 15 luglio 2024: l’istituto comunicherà l’esito dell’istruttoria entro il 15 ottobre. Infine, per i ritardatari è prevista l’ultima finestra con scadenza il 30 novembre 2024: l’INPS informerà dell’esito dell’istruttoria entro il 31 dicembre 2024, ma le domande verranno prese in considerazione soltanto se rimangono a disposizione le risorse economiche per coprire la spesa.

Quando va presentata domanda per Quota 41 precoci?

La domanda va presentata entro il 1° marzo di ogni anno. Eventuali domande presentate dopo il 1° marzo e non oltre il 30 novembre, saranno prese in considerazione dall’INPS soltanto se sono disponibili risorse finanziarie.

Con Quota 41 precoci si può lavorare?

L’INPS spiega che: “la pensione anticipata con requisito ridotto per i lavoratori cd. precoci, a far data dalla sua decorrenza, non è cumulabile con redditi da lavoro subordinato o autonomo prodotti in Italia o all’estero per il periodo di anticipo rispetto ai requisiti vigenti per la generalità dei lavoratori“.Cosa significa? Che chi va in pensione con Quota 41 non può esercitare un’attività lavorativa fino a quando non si maturano i requisiti per l’accesso alla pensione anticipata ordinaria.

Chi sceglie opzione donna può continuare a lavorare?

Sì, si può continuare a percepire la pensione di Opzione donna e continuare a svolgere un lavoro di tipo libero e autonomo. Qualora sceglierai di continuare a eseguire mansioni lavorative, sarai obbligata a versare contributi obbligatori previsti per i liberi professionisti.

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