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Pensione badanti straniere

Ecco come funziona la pensione per badanti straniere sia se scelgono di restare in Italia dopo il lavoro, sia se vanno via.

di Antonio Dello Iaco

Gennaio 2024

Come funziona la pensione per badanti straniere e quali sono le regole per chi proviene dai Paesi dell’Unione Europea rispetto alle colf extracomunitarie? (scopri le ultime notizie sulle pensioni e su Invalidità e Legge 104. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Pensione per badanti straniere: come funziona

In Italia, per legge, anche se sei straniero e hai lavorato nel nostro Paese hai diritto a ricevere un trattamento previdenziale. Il lavoratore straniero gode infatti delle stesse condizioni di quello italiano sia in termini di retribuzione, sia di piani pensionistici.

Tuttavia è giusto fare una distinzione tra il cittadino straniero che lavora e resta a vivere in Italia, e colui che invece, una volta terminata l’età lavorativa, torna nel suo Paese d’origine. Nel secondo caso infatti, bisogna tener conto dell’eventuale presenza di accordi tra gli stati per poter percepire regolarmente la pensione.

Diritti previdenziali per lavoratori stranieri che vivono in Italia

Per le badanti straniere che vivono in Italia anche dopo la fine dell’attività lavorativa, la situazione è molto più semplice.

La normativa del nostro Paese infatti prevede che il cittadino, anche se proviene da un Paese senza convenzione, goda dello stesso trattamento previsto per il lavoratore italiano.

Una volta versati i contributi, essere arrivato all’età pensionabile e raggiunti tutti i criteri previsti dall’ordinamento in materia, il lavoratore percepirà normalmente l’assegno maturato.

Pensione per colf e badanti comunitarie

Per colf e badanti originarie dei paesi comunitari (stati membri dell’Unione Europea ndr) che lavorano e maturano gli anni e i contributi per la pensione in Italia, nulla cambia.

A loro viene applicata la stessa normativa prevista per i lavoratori e le lavoratrici italiani che scelgono di andare in pensione.

Badanti in pensione che non vivono in Italia

Diverso è invece il discorso per le badanti che vanno in pensione nel nostro Paese dopo aver maturato il trattamento previdenziale come per legge ma che, successivamente, scelgono di andare a vivere all’estero o di tornare nel loro Paese di origine.

In questo caso la giurisprudenza prevede due situazioni differenti:

Come tutti gli assegni pensionistici, l’importo mensile sarà proporzionato ai contributi versati e al salario ricevuto durante gli anni di lavoro svolti nel nostro Paese.

PENSIONE BADANTI : Come funziona? Come si richiede?

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Pensione anticipata per colf e badanti non italiane

L’ordinamento italiano, come abbiamo già visto nei paragrafi precedenti, prevede la possibilità di andare in pensione in anticipo anche per i cittadini stranieri. L’accesso anticipato ai piani di previdenza spetta solo nel caso in cui vengano rispettati una serie di requisiti ben definiti dalla normativa. In particolare, ne hanno diritto:

Attenzione alla finestra mobile

In entrambi i casi di pensione anticipata che abbiamo visto nel paragrafo precedente, viene applicata la cosiddetta “finestra mobile” di dodici mesi. Si tratta di un periodo, pari a un anno, nel quale non si riceve ancora l’assegno previdenziale nonostante si è già andati in pensione.

L’obiettivo di questo provvedimento è contenere la spesa pensionistica in un determinato momento è dilazionarla nel tempo. Il pagamento della prestazione infatti, viene posticipato di mesi rispetto al periodo in cui sono stati maturati tutti i requisiti normativi di base.

La pensione anticipata di vecchiaia per invalidi e quella per i cittadini non vedenti sono tra le misure che in Italia prevedono una finestra mobile più ampia rispetto agli altri programmi previdenziali.

Pensione badanti straniere
L’immagine rappresenta una lavoratrice prossima alla pensione per badanti straniere

FAQ lavoro badante

Quali sono i compiti principali di una badante?

Le principali responsabilità di una badante includono la cura personale dell’assistito, la gestione delle attività domestiche legate all’assistito, la registrazione delle condizioni di salute, e l’assistenza nell’aderire a una routine quotidiana. La badante è lì per garantire che la persona assistita viva in un ambiente sicuro e confortevole.

Come si diventa una badante professionale?

Per diventare una badante professionale, solitamente è necessario seguire un corso di formazione specifico nel settore dell’assistenza agli anziani o alle persone con disabilità.

È poi importante sviluppare una buona capacità nella comprensione delle esigenze degli assistiti e avere competenze nel fornire cura e supporto di alta qualità.

Quali sono le opportunità di lavoro nel settore del lavoro della badante?

Il settore del lavoro della badante offre numerose opportunità di impiego, sia presso famiglie private che presso strutture di assistenza. La domanda di badanti è in costante crescita, rendendo questo lavoro una scelta professionale stabile per coloro che sono disposti a dedicarsi all’assistenza agli altri.

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