Come funziona l’accesso alla pensione per calciatori dilettanti? Scopriamo insieme cosa prevede la normativa e cosa cambia rispetto a chi è calciatore professionista (scopri le ultime notizie su lavoro, disoccupazione, offerte di lavoro e concorsi attivi. Ricevi le news gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).
Indice
Pensione per calciatori dilettanti: come funziona
L’accesso alla pensione per calciatori dilettanti è un concetto più complesso di quello che ci si immagina. Per la categoria infatti, non esiste un fondo previdenziale dedicato.
Se i calciatori professionisti possono contare sul fondo previdenziale degli sportivi professionisti (FPSP), per i dilettanti non è così. Il datore di lavoro non ha nessun obbligo sul versamento dei contributi.
Questo si traduce in una mancanza totale di un piano pensionistico per gli atleti non professionisti che, se vogliono, possono procedere in autonomia puntando su un piano pensionistico integrativo.
Cos’è un fondo pensione
Ne abbiamo parlato spesso sul nostro sito, il fondo pensione è uno strumento finanziario fondamentale per coloro che vogliono immaginare una pensione extra una volta terminata l’attività lavorativa.
È chiamato integrativo perché, di norma, viene utilizzato come piano di investimento in ottica futura con l’obiettivo di rendere la pensione di base più sostanziosa.
Tuttavia questo è un metodo molto utile anche per chi non versa contributi, perché non obbligato dalla legge, e vuole tutelare il proprio futuro economico post lavorativo. Chi aderisce ai fondi previdenziali ha poi diritto ad alcune agevolazioni fiscali da parte dello Stato come le deduzioni fiscali.
Come aderire a un fondo pensione integrativo per calciatori
Per aprire uno schema pensionistico di questo tipo è necessario scegliere la società di gestione del piano che più fa al caso tuo secondo vari fattori come i progetti di investimento, tassi di interesse e pressione fiscale.
La scelta da fare è tra istituti di credito, banche, compagnie assicurative ed enti finanziari. Tra i fondi previdenziali integrativi che in passato abbiamo analizzato nel dettaglio c’è quello di Poste Italiane, tra i più consultati dagli Italiani.
Come funziona un fondo pensione
La pensione integrativa prevede che il titolare del piano versi, periodicamente, una cifra stabilita dagli accordi in un apposito fondo. Questo denaro viene reinvestito dal gestore del piano secondo uno dei profili di investimento scelti.
Quando il “periodo di accumulo del denaro” termina, il capitale maturato viene convertito in una rendita vitalizia. L’importo finale sarà poi calcolato in base a vari fattori tra cui:
- le aspettative medie di vita all’atto del tuo pensionamento;
- la buona riuscita del piano di investimento.
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Differenze pensione calciatori professionisti e dilettanti
Funziona invece in modo diverso la pensione per i calciatori professionisti (coloro che militano nella Serie A, B o C maschile o nella Serie A femminile ndr). In questo caso infatti, i datori di lavoro sono tenuti a versare dei contributi nel Fondo pensione sportivi professionisti che, dal 2011, è gestito direttamente dall’INPS.
Le modalità di accesso alla pensione variano poi a seconda di vari parametri. Vediamoli insieme:
- i calciatori italiani che hanno versato almeno un anno di contributi entro il 31 dicembre 1995 possono andare in pensione se:
- hanno compiuto 54 anni;
- hanno versato almeno 20 anni di contributi obbligatori e assicurativi al fondo;
- i calciatori italiani che hanno versato i contributi dal 1° gennaio 1996 (anno di entrata in vigore del sistema contributivo ndr) possono andare in pensione:
- una volta versati almeno 20 anni di contributi al fondo;
- se tra i 20 anni di contributi versati vi sono almeno 5.200 contributi giornalieri;
- in base all’età anagrafica e ai contributi versati, l’importo della pensione ha un valore minimo:
- con almeno 64 anni e 20 anni di contributi versati, l’importo della pensione deve essere superiore a 2,8 volte l’importo mensile dell’assegno sociale (534,41 euro nel 2024);
- con almeno 67 anni e 20 di contributi caricati, la pensione deve essere superiore all’assegno sociale moltiplicato per 1,5;
- con minimo 70 anni di età bisogna avere 5 anni di contributi versati sul fondo e un’importo della pensione inferiore a 689,74 euro.
Novità per il calcio femminile dal 2020
Con la legge di bilancio 2020 varata dal Governo italiano, sono state introdotte delle importanti novità per il calcio femminile professionista (serie A). Prima dell’intervento di Palazzo Chigi, le calciatrici italiane della serie A non erano considerate al pari dei colleghi calciatori.
Così è finalmente arrivato il giusto riconoscimento degli stessi diritti garantiti dalla normativa al settore maschile.
Adesso, per legge, le società sono tenute ad applicare le ultime misure ai nuovi contratti. Per incentivare il settore a farlo, e quindi anche a cambiare i contratti già esistenti rinnovandoli e prevedendo queste tutele, è stato approvato uno sgravio contributivo del 100% per i primi 3 anni.

FAQ sul calcio dilettantistico
Cosa differenzia il calcio dilettantistico dal calcio professionistico?
La principale differenza tra il calcio dilettantistico e quello professionistico è che nel calcio dilettantistico i giocatori non ricevono stipendi per giocare.
Al contrario, nel calcio professionistico i giocatori sono pagati per il loro lavoro e possono rappresentare squadre di livello nazionale o internazionale. Il calcio dilettantistico è spesso considerato come un’opportunità per giocare per passione, senza l’obbligo di una carriera professionale nel calcio.
Cos’è il calcio dilettantistico?
Il calcio dilettantistico è una forma di calcio giocata a livello amatoriale, spesso organizzata a livello locale o regionale. In questa pratica sportiva, le squadre non sono composte da giocatori professionisti, ma da persone che giocano per passione e divertimento.
Quali sono le regole di base del calcio dilettantistico?
Le regole del calcio dilettantistico sono simili a quelle del calcio professionistico: banalmente, due squadre competono per segnare. La squadra che segna il maggior numero di gol vince la partita.
Ci sono regole riguardanti il fuorigioco, i falli, i calci d’angolo e molte altre situazioni di gioco. È importante che i giocatori e gli allenatori conoscano queste regole per partecipare al gioco in modo corretto e leale.
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