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Pensione casalinghe 15 anni di contributi

Pensione per casalinghe con 15 anni di contributi: come si calcola, a che età spetta e quanto si prende al mese? Ecco alcuni pratici esempi per saperne di più.

di Carmine Roca

Gennaio 2024

Oggi vi parleremo di pensione per casalinghe con 15 anni di contributi: come funziona e come si calcola l’assegno mensile? (scopri le ultime notizie sulle pensioni e su Invalidità e Legge 104. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Pensione per casalinghe: come averla?

Anche le donne che si prendono cura della casa e della propria famiglia hanno diritto a una pensione: la pensione per casalinghe.

Si tratta di una prestazione “costruita” dall’interessata, attraverso il versamento dei contributi in un apposito fondo pensione, con l’obiettivo di assicurarsi un assegno mensile una volta raggiunta l’età prevista per legge.

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Pensione per casalinghe: come iscriversi al fondo pensione?

Il fondo pensione è un fondo di previdenza istituito dall’INPS, dedicato a quelle persone (anche agli uomini) che effettuano lavori di cura non retribuiti.

L’iscrizione è libera e gratuita, è consentita soltanto alle iscritte (o agli iscritti) all’INAIL, inoltre è obbligatorio che l’iscritto o l’iscritta:

I contributi versati nel fondo non potranno essere cumulati o valorizzati congiuntamente ai contributi che vengono accreditati nelle forme previdenziali obbligatorie (AGO) o alle forme sostitutive, esonerative o esclusive delle stesse.

Una volta effettuata l’iscrizione al fondo, la casalinga potrà iniziare a versare i contributi in forma autonoma, in qualsiasi momento, attraverso il sistema PagoPA e senza limiti di importi.

Pensione per casalinghe: quanto bisogna versare?

Ricordiamo, però, che per avere diritto all’accredito di un mese di contributi è necessario versare almeno 25,82 euro al mese, pari a 309,84 euro per un anno di contributi.

Le iscritte o gli iscritti al fondo pensione possono accedere a due distinte prestazioni:

La prima è la pensione di vecchiaia, il cui diritto può scattare già al compimento dei 57 anni di età, se la casalinga ha versato almeno 5 anni di contributi e l’assegno mensile maturato abbia un importo pari o superiore a 1,2 volte il valore dell’Assegno sociale dell’anno in corso.

Per il 2024, l’importo dell’Assegno sociale è stato rivalutato del 5,4%, salendo a 534,41 euro al mese. Dunque, moltiplicando questo valore per 1,2, avremo l’importo minimo dell’assegno di pensione per casalinghe da rispettare, per accedere alla pensione di vecchiaia con 57 anni di età e 5 anni di contributi: 641,29 euro al mese.

Se l’importo è più basso, la pensione scatta soltanto al compimento dei 65 anni di età, a prescindere dal valore dell’assegno.

Per le casalinghe riconosciute, nel tempo, inabili al lavoro in forma assoluta e permanente, la pensione di inabilità per casalinghe spetta a prescindere dall’età anagrafica, ma solo con almeno 5 anni di contributi versati.

Pensione per casalinghe con 15 anni di contributi: quanto spetta?

A questo punto ci chiediamo, quanto spetta di pensione alle casalinghe con 15 anni di contributi versati?

Per calcolarci l’importo è necessario sapere che il valore della pensione per casalinghe si ottiene attraverso il sistema di calcolo contributivo: va “ricostruito” il montante contributivo e applicato il coefficiente di trasformazione collegato all’età anagrafica dell’interessata.

Pensione per casalinghe con 15 anni di contributi: esempi di calcolo

Prendiamo come esempio una donna di 65 anni, che ha versato 15 anni di contributi nel fondo pensione, versando l’importo minimo per avere diritto a un anno di contributi: 309,84 euro l’anno.

Avrà maturato un montante contributivo di 4.647,60 euro. Su questo importo applicheremo il coefficiente di trasformazione, che a 65 anni è pari al 5,352%.

Il 5,352% di 4.647,60 euro è 248,74 euro, l’importo annuo della pensione per casalinghe con versamenti al minimo (circa 20 euro al mese di pensione).

Se, invece, prendessimo come esempio una casalinga di 65 anni, con 15 anni di contributi versati e un versamento annuo di 10.000 euro (circa 770 euro al mese), avremo un montante contributivo di 150.000 euro, sul quale applicheremo il coefficiente di trasformazione del 5,352%, che ci restituirà l’importo di un anno di pensione: 8.028 euro, circa 618 euro lordi al mese di pensione.

Infine, se la casalinga volesse andare in pensione a 57 anni di età, con 15 anni di contributi versati, deve sapere, come visto in precedenza, che dovrà maturare un assegno di almeno 641,29 euro al mese.

Mettiamo il caso abbia versato 10.000 euro l’anno nel fondo pensione, per un totale di 150.000 euro di montante contributivo. Con un coefficiente di trasformazione del 4,270%, l’importo annuo della sua pensione sarebbe di 6.405 euro, circa 493 euro al mese.

Dunque, non avrebbe diritto alla pensione anticipata per casalinghe. Per avere diritto alla pensione anticipata a 57 anni, con 15 anni di contributi versati, la nostra casalinga dovrà aver versato almeno poco più di 13.000 euro l’anno (circa 1.084 euro al mese).

Pensione per casalinghe con 15 anni di contributi in Trentino: cosa sapere?

Nella Regione autonoma di Bolzano è in vigore una pensione per casalinghe che si ottiene a 65 anni con il versamento di almeno 15 anni di contributi, fino a un massimo di 18 anni di contribuzione.

Data l’onerosità per il bilancio regionale, la legge 18 febbraio 2005, n. 1 ha previsto che il diritto alla pensione per casalinghe sia accessibile solo a coloro che si siano iscritte al fondo pensione entro il 22 luglio 2004. 

L’importo della pensione ammonta a circa 400 euro al mese per 13 mensilità, garantite a prescindere dall’eventuale reddito del coniuge. Se il reddito non supera determinati limiti, l’importo della pensione potrà essere integrato al minimo, fino a un massimo di 597,39 euro al mese. In caso di morte la pensione non è reversibile.

La contribuzione va versata per almeno 15 anni e viene rivista annualmente con deliberazione della Giunta regionale. Per l’anno 2024 l’importo è stato fissato in euro 1.686. Per le famiglie con redditi medio bassi è comunque prevista una riduzione percentuale di tale importo che arriva fino al 50%.

A chi ha accudito figli fino all’età di quindici anni o familiari inabili non esercitando altra attività lavorativa è accreditata una contribuzione figurativa fino ad un massimo di 3 anni.

Inoltre, chi ha dei contributi versati presso altre Casse, non utilizzabili perché non sufficienti per la pensione, può accreditarli ai rispettivi fondi provinciali tramite riscatto fino ad un massimo di 5 anni. Il riscatto è oneroso, ma una quota dell’importo è a carico della Regione.

Pensione per casalinghe con 15 anni di contributi
Pensione per casalinghe con 15 anni di contributi: in foto una casalinga impegnata nelle faccende domestiche.

Faq sulla pensione per casalinghe

L’iscrizione al Fondo Casalinghe è a pagamento?

Assolutamente noL’iscrizione è libera e gratuita, accessibile anche agli uomini casalinghi.

Come si calcola la pensione per casalinghe?

La pensione per casalinghe viene calcolata con il sistema contributivo, sulla base dei contributi effettivamente versati. Si segue, quindi, la regola degli iscritti all’AGO, ma con alcune differenze. Il versamento contributivo annuo dà vita al montante contributivo, formato dal 98% dell’importo versato, considerando il 2% per la gestione del Fondo.

L’importo va rivalutato ogni anno per il tasso di capitalizzazione, che è la media quinquennale del PIL al pari delle gestioni previdenziali obbligatorie. Il risultato ottenuto va moltiplicato per il coefficiente di trasformazione: maggiore è l’età, più alto è il coefficiente, migliore sarà l’importo della pensione. L’importo mensile della pensione si ottiene dividendo l’importo annuo per il numero dei mesi.

Cos’è l’Assegno sociale?

Dal 1° gennaio 1996, la Pensione Sociale si è trasformata in Assegno Sociale. Istituito dalla Legge 335 nel 1995, si tratta di una prestazione di tipo assistenziale che spetta a prescindere dai contributi versati (generalmente sotto la soglia minima per la pensione di vecchiaia), erogata a chi vive in condizioni economiche disagiate.

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