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Pensione complementare, come aumenta l’assegno

Vediamo in questo post se e in che modo con la pensione aumenta l’assegno pensionistico. Di cosa si tratta, come funziona, quali sono i vantaggi e i possibili rischi. E perché potrebbe essere una scelta importante soprattutto per i giovani che sono entrati da poco nel mondo del lavoro.

di Redazione

Aprile 2024

Vediamo con la pensione complementare come aumenta l’assegno. Si tratta di una integrazione all’importo pensionistico sollecitata da governo e sindacati per impedire che i futuri assegni previdenziali troppo bassi non possano garantire una vecchiaia dignitosa. Quali sono i tipi di pensione complementare, quali sono i vantaggi e i rischi e qual è la scelta più conveniente per te. (scopri le ultime notizie sulle pensioni e su Invalidità e Legge 104. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Perché la pensione complementare

La pensione complementare è stata per anni solo una delle scelta possibili per incrementare l’assegno mensile una volta usciti dal lavoro. È ora una necessità: le penalizzazioni del calcolo contributivo, le carriere discontinue, gli stipendi bassi, sono elementi che avranno un peso importante per determinare l’assegno pensionistico.

Le proiezioni per una buona parte dei lavoratori non sono incoraggianti. Per questo motivo viene spinta la soluzione della pensione complementare (o integrativa), soprattutto per chi inizia a lavorare in questi anni.

I fattori che spingono verso la pensione complementare:

  1. Penalizzazioni nel calcolo contributivo: l’assegno pensionistico può risultare ridotto a causa del sistema di calcolo basato sui contributi effettivamente versati.
  2. Carriere discontinue: interruzioni o variazioni nella carriera lavorativa influenzano negativamente l’ammontare della pensione.
  3. Stipendi bassi: redditi inferiori durante la vita lavorativa si traducono in pensioni più basse.

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Cos’è la pensione complementare

La pensione complementare costituisce un’alternativa facoltativa alla previdenza obbligatoria (quella gestita dall’INPS o dalle casse di previdenza professionali). Offre ai lavoratori la possibilità di aumentare l’importo della pensione che percepiranno al termine della carriera lavorativa, rispondendo così a una crescente necessità di maggiore sicurezza finanziaria in età avanzata.

Modalità di contribuzione al fondo pensione complementare

Gestione degli investimenti

I contributi accumulati vengono investiti in una varietà di strumenti finanziari — come azioni, obbligazioni e titoli di Stato — per generare rendimenti che accrescano il valore complessivo del fondo.

Vediamo in questo post se si può avere una pensione complementare versando 50 euro al mese.

Modalità di erogazione dei benefici pensionistici

All’età della pensione, ci sono diverse possibilità tra cui scegliere per l”erogazione dei fondi:

  1. Pensione vitalizia mensile: un pagamento continuo per tutta la vita del beneficiario.
  2. Pensione temporanea mensile: pagamenti mensili limitati a un periodo definito dal contratto.
  3. Erogazione in capitale unico: una somma globale erogata in un’unica soluzione, particolarmente utile per chi ha bisogno di liquidità immediata.

Per chi sceglie la pensione complementare, quali sono i vantaggi

Scegliere una pensione complementare offre diversi benefici che possono migliorare la qualità della vita durante la pensione. Esaminiamo i principali vantaggi che questo tipo di previdenza può offrire.

Principali vantaggi della pensione complementare

Comporta dei rischi?

Nonostante i numerosi vantaggi, la pensione complementare comporta anche alcuni rischi che i sottoscrittori farebbero bene a considerare attentamente prima di aderire a un fondo. Ecco i principali rischi associati:

Rischi principali della pensione complementare

Perché considerare la previdenza complementare nonostante i rischi?

La necessità di considerare la pensione complementare nasce a causa della riduzione progressiva del tasso di sostituzione lordo della pensione obbligatoria. Le proiezioni indicano che, per i lavoratori con almeno 38 anni di contributi, la percentuale di sostituzione sarà di molto inferiore rispetto al passato, intorno al 60% per i dipendenti e al 50% per gli autonomi. Ovvero la pensione sarà la metà o poco più dello stipendio.

Integrare la pensione obbligatoria con una pensione complementare diventa così una scelta strategica per mantenere uno standard di vita adeguato durante la vecchiaia.

Pensione complementare, le scelte possibili

La pensione complementare propone diverse opzioni, ognuna con caratteristiche che si adattano a esigenze e preferenze diverse dei lavoratori. Vediamo i percorsi principali per accumulare un capitale pensionistico con la previdenza complementare.

Tipologie di fondi pensione complementari

Il versamento nei fondi pensione

Il processo di accumulo del capitale per la pensione complementare con i versamenti nei fondi pensione varia a seconda della situazione lavorativa del contribuente, che sia autonomo o dipendente.

Modalità di contribuzione per lavoratori autonomi e dipendenti:

Vantaggi fiscali dei versamenti nei fondi pensione:

Sia i contributi personali dei lavoratori autonomi che il TFR destinato dai dipendenti ai fondi pensione offrono vantaggi fiscali. Mentre il TFR viene trasferito in regime di neutralità fiscale, le contribuzioni aggiuntive sono deducibili dal reddito imponibile annuale fino a un massimo di 5.164,57 euro, rendendo queste opzioni vantaggiose per incrementare il proprio fondo pensione.

La gestione della pensione complementare

Una volta stabilito il fondo pensione, sia i lavoratori autonomi che i dipendenti possono scegliere di aumentare ulteriormente il proprio capitale pensionistico con contribuzioni aggiuntive, che possono essere finanziate sia dal datore di lavoro sia dallo stesso lavoratore. Vediamo ora come questi contributi vengono gestiti e quali sono i vantaggi.

Contribuzioni aggiuntive

Pensione complementare per i familiari

La pensione complementare offre anche la possibilità di includere i familiari a carico, come figli o coniugi, nel piano di accumulo pensionistico. I contributi a favore dei familiari sono deducibili dal reddito imponibile nel rispetto del limite annuo di 5.164,57 euro, consentendo di estendere i benefici della previdenza complementare anche ai membri della famiglia.

Gestione finanziaria dei fondi pensione

Una volta versati, i contributi vengono investiti in diversi strumenti finanziari. I lavoratori hanno la facoltà di scegliere come i loro risparmi previdenziali siano investiti, potendo modificare questa scelta nel tempo. I fondi pensione offrono generalmente diverse opzioni d’investimento:

Annualmente, i fondi pensione sono tenuti a fornire agli iscritti un resoconto dettagliato sulla posizione individuale, sui costi sostenuti e sui rendimenti ottenuti, spesso accessibili anche online, garantendo trasparenza e controllo sulle proprie risorse accumulate.

Conclusioni: perché considerare la pensione complementare?

La pensione complementare è dunque un’opzione da valutare per chi cerca di garantire una sicurezza finanziaria durante gli anni della pensione. Con la diminuzione prevista del tasso di sostituzione delle pensioni obbligatorie e l’incertezza economica che pesa sul futuro, integrare la propria previdenza con un fondo pensione complementare può offrire numerosi vantaggi: la possibilità di aumentare l’assegno pensionistico, benefici fiscali significativi e la flessibilità di adattare gli investimenti alle proprie esigenze di vita.

Punti chiave da ricordare:

Pensione complementare, come aumenta l’assegno
Nell’immagine una lavoratrice giovane e un collega esperto che consiglia di prendere in considerazione una pensione complementare.

FAQ (domande e risposte)

Cosa comprende la pensione complementare?

La pensione complementare è un sistema di previdenza facoltativo che si affianca alla previdenza obbligatoria, come quella gestita dall’INPS o dalle varie casse professionali. Essa permette ai lavoratori di integrare l’assegno pensionistico standard attraverso contributi volontari in fondi pensione, gestiti da soggetti privati o aziendali. I lavoratori possono scegliere di contribuire autonomamente o beneficiare dei contributi versati dai datori di lavoro nei fondi aziendali. Questi contributi vengono poi investiti in vari strumenti finanziari, e al momento del pensionamento, il lavoratore può scegliere diverse forme di erogazione della prestazione pensionistica.

Perché è necessaria la pensione complementare?

La pensione complementare diventa essenziale in un contesto in cui il calcolo contributivo penalizza l’assegno finale a causa di carriere lavorative non lineari e stipendi bassi. Le proiezioni future per molte persone mostrano assegni pensionistici che potrebbero non garantire una vecchiaia dignitosa. In risposta a questo scenario, la pensione complementare offre una soluzione per incrementare l’assegno mensile, rappresentando una necessità per chi inizia a lavorare in periodi recenti e per coloro che prevedono una pensione obbligatoria inadeguata.

Quali vantaggi offre la pensione complementare?

I vantaggi della pensione complementare includono la possibilità di aumentare l’ammontare della pensione futura grazie ai rendimenti degli investimenti fatti con i contributi versati. I contributi stessi sono deducibili dal reddito imponibile, offrendo vantaggi fiscali significativi. Inoltre, la pensione complementare consente al lavoratore di scegliere la forma di prestazione pensionistica più adatta alle proprie esigenze, come pagamenti mensili vitalizi, per un periodo determinato, o un capitale in unica soluzione.

Quali rischi comporta la pensione complementare?

I rischi associati alla pensione complementare includono il rischio di investimento, dove il valore del fondo può variare a seconda dell’andamento dei mercati finanziari, e il rischio di longevità, che considera la possibilità che il capitale si esaurisca se il pensionato vive più a lungo del previsto. Tuttavia, esistono meccanismi di protezione come la reversibilità, che permette agli eredi di riscattare la rendita in caso di morte anticipata del titolare del fondo.

Come si investono i fondi della pensione complementare?

I fondi della pensione complementare vengono investiti in diversi strumenti finanziari come azioni, obbligazioni, e titoli di stato. Ogni lavoratore ha la facoltà di decidere come il proprio risparmio previdenziale sia investito, con la possibilità di modificare questa scelta nel tempo. I fondi offrono generalmente diverse opzioni di investimento, categorizzate in comparti prudenti, bilanciati, o aggressivi, ciascuno con specifiche strategie e obiettivi di rendimento e rischio.

Quali sono le opzioni di erogazione della pensione complementare?

Le opzioni di erogazione della pensione complementare includono la rata mensile vitalizia, che garantisce un pagamento continuo per tutta la vita del pensionato; la rata mensile per un periodo determinato, che limita i pagamenti a un lasso di tempo definito; e il capitale in unica soluzione, che consente al lavoratore di ricevere l’intero importo accumulato in una sola volta, utile per chi necessita di immediata liquidità. Queste opzioni offrono flessibilità per adattarsi alle diverse necessità finanziarie dei pensionati.

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