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Pensione con 41 anni di contributi per donne

Pensione con 41 anni di contributi per donne: quali sono le misure accessibili con quest'anzianità contributiva? Ecco l'elenco completo e i requisiti da possedere.

di Carmine Roca

Giugno 2024

In questo approfondimento vi parleremo di pensione con 41 anni di contributi per donne: quali misure? (scopri le ultime notizie sulle pensioni e su Invalidità e Legge 104. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Pensione con 41 anni di contributi per donne: l’elenco

Quando si parla di pensione con 41 anni di contributi per donne ci si riferisce prevalentemente a due misure previdenziali:

Inoltre, con 41 anni di contributi versati, è possibile accedere anche:

Invece, occorrono 41 anni e 10 mesi di contributi per l’accesso alla pensione anticipata ordinaria (Legge Fornero).

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Pensione con 41 anni di contributi per donne: Quota 41 precoci

La prima misura rivolta alle donne lavoratrici (ma anche agli uomini) con 41 anni di contributi versati è Quota 41 per lavoratrici precoci.

Con quest’anzianità contributiva (perfezionata anche cumulando i periodi assicurativi ai sensi della legge numero 228 del 24 dicembre 2012), a prescindere dall’età anagrafica, è possibile anticipare l’accesso alla pensione, ma solo se almeno 12 mesi di contributi sono stati versati prima di compiere 19 anni di età.

I requisiti attuali rimarranno in vigore almeno sino al 31 dicembre 2026.

Pensione con 41 anni di contributi per donne: requisiti Quota 41 precoci

I lavoratori iscritti all’Assicurazione Generale Obbligatoria, alle forme sostitutive o esclusive della medesima, in possesso di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995, che possono far valere 12 mesi di contribuzione effettiva antecedente al 19° anno di età e che si trovano in una delle seguenti condizioni:

Per quanto riguarda le attività lavorative gravose, è necessario che siano state svolte per almeno 7 anni negli ultimi 10 anni di vita lavorativa oppure per 6 anni negli ultimi 7 anni di attività lavorativa.

Le attività lavorative gravose sono:

Pensione con 41 anni di contributi per donne: domanda per Quota 41 precoci

La domanda di riconoscimento del beneficio di Quota 41 precoci va presentata entro il 1° marzo di ciascun anno.

Soltanto in caso di esito positivo, anche a seguito di verifica della relativa copertura finanziaria, può essere presentata la domanda di pensione anticipata.

Eventuali domande di riconoscimento del beneficio presentate successivamente al 1° marzo di ciascun anno e non oltre il 30 novembre verranno prese in considerazione soltanto in caso di risorse finanziarie residue.

La domanda va presentata online all’INPS attraverso il servizio dedicato.

In alternativa, si può fare la domanda tramite:

Pensione con 41 anni di contributi per donne: Quota 103

Anche Quota 103 permette alle lavoratrici di accedere alla pensione con 41 anni di contributi versati. Ma in questo caso è necessario anche aver compiuto l’età anagrafica minima richiesta: 62 anni.

Quota 103 è l’ultima misura introdotta nel panorama previdenziale italiano, ma già ha ricevuto delle modifiche per l’anno in corso.

Una delle novità più rilevanti è l’abbandono del sistema misto per il calcolo della pensione. In passato, la pensione veniva calcolata combinando il sistema retributivo per le anzianità acquisite fino al 31 dicembre 1995 e il sistema contributivo per quelle successive.

Da quest’anno, invece, la pensione sarà calcolata esclusivamente con il sistema contributivo, come avviene per Opzione Donna.

Inoltre, la pensione calcolata con le regole contributive non potrà superare l’importo pari a 4 volte il trattamento minimo INPS (598,61 euro per il 2024): significa che l’importo massimo della pensione non potrà eccedere 2.394,44 euro lordi al mese.

Il limite rimarrà in vigore fino al raggiungimento dei requisiti per la pensione di vecchiaia (67 anni di età).

Pensione con 41 anni di contributi per donne: altre opzioni

Con 41 anni di contributi è possibile andare in pensione anche con Opzione Donna (bastano 35 anni di contributi, con 61 anni di età, ma sono previste riduzioni di uno o due anni a seconda dei figli avuti, se uno soltanto o due o più di due).

Via libera pure all’Ape Sociale, con un’anzianità contributiva compresa tra 30 anni (per disoccupate, caregiver e invalide civili al 74%) e 36 anni (lavoratrici impiegate in mansioni gravose, ad eccezione delle lavoratrici edili a cui bastano 32 anni di contributi) e un’età minima di 63 anni e 5 mesi.

Per le lavoratrici impiegate in lavori usuranti è in vigore l’apposita pensione che consente l’uscita anticipata con 35 anni di contributi e un’età minima di 61 anni e 7 mesi.

Pensione con 41 anni di contributi per donne
Pensione con 41 anni di contributi per donne: in foto tre donne al lavoro.

Faq sulla pensione con 41 anni di contributi

Quali sono le finestre mobili in vigore per la pensione con Quota 103?

Nel 2024 è stato anche introdotto un meccanismo di differimento per l’erogazione del primo rateo pensionistico. Per i lavoratori del settore privato, l’attesa è di sette mesi dalla maturazione dei requisiti. Per il settore pubblico, invece, è di nove mesi. In pratica, un lavoratore che matura i requisiti a gennaio 2024, ad esempio, potrà ricevere la sua pensione a partire da settembre 2024 (o novembre se è un dipendente pubblico).

Come si presenta la domanda per Quota 103 nel 2024?

Per presentare la domanda per Quota 103 nel 2024, i lavoratori possono utilizzare il prodotto “Pensione Anticipata Flessibile L. bilancio 2024” disponibile sul portale istituzionale dell’INPS. La domanda può essere presentata direttamente dagli interessati, utilizzando SPID di secondo livello, CNS o CIE, o attraverso un patronato. È importante notare che questa procedura è valida solo per coloro che maturano i requisiti specificati tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2024.

Quali modifiche ha introdotto la legge n. 213/2023 per la pensione?

La legge n. 213/2023 ha introdotto modifiche significative per le pensioni, tra cui l’estensione di un anno per la pensione anticipata flessibile (Quota 103), la modifica del calcolo della pensione in un sistema interamente contributivo, e l’introduzione di limitazioni sull’importo della pensione. Questa legge ha anche aggiornato i requisiti per Opzione Donna, stabilendo nuove condizioni per l’accesso e il calcolo delle pensioni.

Quanti lavoratori potrebbero andare in pensione con Quota 103 nel 2024?

A causa della penalizzazione sull’importo dell’assegno e sullo slittamento della decorrenza della pensione, Quota 103 non sembra una uscita anticipata dal lavoro così allettante: stando alle stime attuali, nel 2024 appena 5 mila persone opteranno per questa misura.

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