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Pensione con sistema contributivo: esempi

Scopri i dettagli della pensione con sistema contributivo e quali sono le principali differenze con il modello retributivo.

di Antonio Dello Iaco

Dicembre 2023

Come funziona la pensione con sistema contributivo? Dal 1996, con la riforma Dini, il sistema previdenziale italiano ha subito un grande cambiamento e ha abbandonato definitivamente il modello retributivo (scopri le ultime notizie sulle pensioni e su Invalidità e Legge 104. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Pensione con sistema contributivo: la riforma Dini

È il 1° gennaio del 1996 quando entra in vigore la riforma Dini, dal nome dell’allora Presidente del Consiglio dei Ministri Lamberto Dini.

L’applicazione del nuovo piano è entrata immediatamente in vigore per tutti i contribuenti, anche se con qualche ritardo per alcune categorie.

In particolare, l’applicazione è stata la seguente:

Dallo schema precedente emerge come, nei primi due casi, quello a essere in vigore è un sistema previdenziale misto. Solo per i neo assunti dopo la riforma Dini, il piano è del contributivo puro.

Come si calcola la pensione con il sistema contributivo

Il calcolo dell’assegno pensionistico con il modello contributivo può sembrare un processo molto complesso.

Proviamo a fare chiarezza sulle fasi di calcolo da seguire:

Esempio di calcolo della pensione contributiva in Italia

Per meglio comprendere come funziona il calcolo contributivo della pensione, proviamo a fare un esempio pratico.

Ecco i dati da tenere in considerazione:

La pensione con il sistema contributivo

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Da sistema retributivo a contributivo – misto: scelta ai lavoratori

Chi si trova nel sistema previdenziale misto, può scegliere l’opzione al sistema di calcolo contributivo. Questa novità è stata introdotta nel 2011 dalla legge Fornero, per evitare che i lavoratori potessero ottenere un anticipo dell’età pensionabile o una crescita dell’assegno.

La facoltà di opzione varia a seconda dei casi specifici. La normativa approvata con il Governo Monti infatti, ha portato numerose novità anche in termini di eccezioni specifiche ai vari piani pensionistici da adottare.

Pensione retributiva: come funzionava?

Il sistema retributivo è oramai un vecchio ricordo per tutti i lavoratori. Dopo aver visto come funziona il metodo contributivo, approfondiamo i dettagli del vecchio modello.

Il sito del Ministero del Lavoro oggi afferma che «il sistema contributivo rappresenta una forma più equa di determinazione della prestazione pensionistica, in quanto pone in diretta correlazione quanto versato con quanto il soggetto verrà a percepire; i contributi accantonati (c.d. montante) vengono, infatti, convertiti in rendita attraverso coefficienti di trasformazione calcolati in ragione dell’età di pensionamento e della conseguente attesa di vita».

Con il modello retributivo, la pensione viene determinata tenendo come riferimento le retribuzioni che il lavoratore ha percepito lungo un periodo di tempo immediatamente precedente all’accesso alla pensione.

Quello retributivo è, come testimoniato anche dal mondo tecnico e politico, un sistema di calcolo più costoso per le casse pubbliche rispetto a quello contributivo.

L’assegno previdenziale finale si calcola attraverso la somma di diverse quote. Ognuna di queste è relativa a un determinato periodo di anzianità diversa.

Per capirci, il sistema contributivo oggi prevede un calcolo degli assegni mensili attraverso dati relativi ai contributi versati e all’anzianità di servizio. Quello retributivo invece, tiene conto solo degli anni di lavoro e dello stipendio percepito nell’ultimo periodo. 

Retributivo vs contributivo: lo schema

Per meglio comprendere il tema di questo articolo, che può sembrare molto complesso anche a causa dei tanti cambiamenti avuti negli ultimi anni, abbiamo riassunto in un’apposita tabella tutte le principali differenze che esistono tra i due sistemi previdenziali:

CaratteristicaSistema ContributivoSistema Retributivo
Base di calcoloBasato sui contributi effettivamente versati durante l’intera vita lavorativa.Basato sulle ultime retribuzioni percepite prima della pensione (solitamente gli ultimi anni di lavoro).
Periodo di riferimentoConsidera l’intero arco della vita lavorativa.Si concentra sugli anni finali della carriera lavorativa.
Calcolo del beneficioUtilizza un metodo di calcolo che moltiplica il montante contributivo per un coefficiente di trasformazione basato sull’età e altri fattori.Utilizza un metodo basato sulla media delle retribuzioni percepite in un periodo definito prima della pensione.
Influenza dell’anzianità di servizio e del redditoMinore enfasi sull’anzianità di servizio e sul livello di reddito.Maggiore enfasi sull’anzianità di servizio e sul livello di reddito, soprattutto negli ultimi anni di lavoro.
Costo per le finanze pubblicheGeneralmente considerato più sostenibile a lungo termine.Più costoso per le finanze pubbliche, soprattutto in un contesto di invecchiamento della popolazione.
EquitàConsiderato più equo in quanto strettamente correlato ai contributi versati.Meno equo, può favorire chi ha avuto retribuzioni più alte negli ultimi anni di lavoro.
Introduzione in ItaliaIntrodotta con la riforma Dini nel 1996.In uso prima della riforma Dini del 1996.
Transizione al nuovo sistemaApplicato gradualmente, con regole diverse in base all’anzianità di contributi al 31 dicembre 1995.Applicato ai lavoratori prima della riforma Dini, con possibilità di scelta per alcuni di passare al metodo contributivo.
Retributivo vs contributivo: lo schema
Pensione con sistema contributivo: esempi
L’immagine rappresenta un uomo alle prese con il calcolo della pensione con sistema contributivo

FAQ sul sistema pensionistico in Italia

Quali sono i vantaggi del sistema pensionistico italiano?

Il sistema pensionistico italiano offre diversi vantaggi, tra cui la sicurezza economica durante la pensione. Le pensioni italiane sono solitamente indicizzate all’inflazione, il che significa che il loro valore aumenta nel tempo per mantenere il tuo potere d’acquisto.

Il sistema prevede poi diverse agevolazioni fiscali per i pensionati e può fornire una rete di sicurezza sociale per chiunque si trovi in difficoltà finanziarie durante la pensione.

Come posso calcolare la mia pensione in Italia?

Il calcolo della pensione in Italia dipende da diversi fattori, tra cui il tuo reddito medio contributivo e il numero di anni di contributi versati.

Per ottenere una stima della tua futura pensione, puoi consultare l’INPS (Istituto Nazionale della Previdenza Sociale) o un consulente previdenziale. È importante tenere conto di questi fattori per pianificare adeguatamente la tua pensione.

Posso integrare la mia pensione italiana con altre fonti di reddito?

, è possibile integrare la tua pensione italiana con altre fonti di reddito, come risparmi personali o rendite da investimenti. Questo può aiutarti a migliorare il tuo tenore di vita durante la pensione e garantire una maggiore stabilità finanziaria.

Tuttavia, è importante pianificare attentamente e consultare un esperto finanziario per prendere decisioni informate.

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