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Pensione da calciatore: età ed esempi

Pensione da calciatore: a che età si va, dove si versano i contributi e come si calcola l'importo? Ecco alcuni pratici esempi.

di Carmine Roca

Settembre 2023

Oggi vi parliamo della pensione da calciatore: a che età spetta e quanto si prende? Ecco alcuni esempi (scopri le ultime notizie sulle pensioni e su Invalidità e Legge 104. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

La carriera del calciatore

Chi non ha sognato di diventare calciatore? Poche ore di “lavoro” al giorno e stipendi a cinque o sei zeri ingolosirebbero chiunque.

Ma per ogni calciatore che ce l’ha fatta, ce n’è un altro che sbuffa e soffre sui campi di provincia, impegnato a strappare ingaggi di un anno, sottopagati (a volte neppure pagati) e sicuramente a cifre meno esorbitanti di quelle percepite dai campioni della Serie A.

Insomma: non tutti i calciatori sono ricchi e possono permettersi auto di lusso e ville super-accessoriate. C’è pure chi percepisce uno stipendio da impiegato e fa una vita normale, come tutti gli altri.

Cosa succede quando i riflettori si spengono e si appendono le scarpette al chiodo? Quando va in pensione un calciatore e quanto prende al mese?

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Quando un calciatore va in pensione

La carriera del calciatore è a tempo determinato, ovviamente non dura per sempre: sono molto pochi quegli atleti che continuano a giocare superati i 34-35 anni di età, resistendo a buoni livelli (categoria e stipendio).

Pure loro sono lavoratori subordinati a tempo determinato e devono rispettare normative giuridico-lavorative simili a quelle previste per gli altri lavoratori dipendenti (la pensione di vecchiaia scatta a 67 anni).

Il Fondo Pensione Sportivi Professionisti

Iniziamo col dire che chi gioca a calcio deve aderire a un fondo specifico dell’INPS: il Fondo Pensione Sportivi Professionisti. In quel fondo vengono versati i contributi per ogni anno giocato (lavorato).

Il Fondo Pensione è finanziato tramite prelievi contributivi calcolati in base alla retribuzione percepita dal calciatore (compresi i bonus per gol segnati, per le vittorie ottenute e per i traguardi di squadra).

Essendo un lavoratore dipendente, il calciatore accantona il 33% della sua retribuzione lorda annua nel Fondo Pensione. A fine carriera, l’importo della pensione sarà calcolato con il metodo contributivo.

Pensione anticipata per calciatori: è possibile?

Ed essendo pure loro lavoratori dipendenti, hanno diritto ad accedere a una pensione anticipata, in presenza di determinate condizioni.

Se il calciatore è in possesso di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995, potrà andare in pensione con 54 anni di età e 20 anni di assicurazione dal primo contributo versato al Fondo.

Se il calciatore non ha contributi versati al 31 dicembre 1995 e ha maturato contributi solo a partire dal 1° gennaio 1996, allora dovrà attendere il compimento dei 64 anni di età, con 20 anni di contributi versati e l’importo della sua pensione non potrà essere inferiore a 1.288,78 euro al mese.

In caso contrario, potrà andare in pensione soltanto a 71 anni, con un’anzianità contributiva di 5 anni.

Pensione da calciatore: come si calcola?

A questo punto conosciamo l’aliquota contributiva dei calciatori (33%), sappiamo come si calcola l’importo della pensione di un calciatore (metodo contributivo) e siamo a conoscenza dell’età minima per andare in pensione (54 anni per chi ha versato contributi prima del 1995 – 64 anni per chi li ha versati a partire dal 1996) e dell’anzianità contributiva minima per la pensione (20 anni).

Ora possiamo procedere a qualche esempio di calcolo.

Prendiamo un ex calciatore di 54 anni, con 20 anni di contributi versati al Fondo. In carriera ha percepito uno stipendio lordo annuo di 100.000 euro.

Calcoleremo il 33% di 100.000 euro, per avere la quota di contributi versata al Fondo (33.000 euro). Moltiplichiamo la quota per gli anni di contributi (33.000 x 20 anni) per avere l’importo del montante contributivo: 660.000 euro.

Su questo valore si applica il coefficiente di trasformazione, che a 54 anni di età è lo stesso di quello utilizzato per chi ha 57 anni (4,270%). Il 4,270% di 660.000 euro è 28.182 euro, l’importo lordo di un anno di pensione, circa 2.170 euro lordi al mese, pari a 1.500 euro netti al mese.

Se, invece, l’anzianità contributiva è stata versata interamente a partire dal 1996, l’ex calciatore potrà andare in pensione soltanto a 64 anni.

Ad esempio, con una retribuzione lorda annua di 150.000 euro, per 20 anni di contributi versati, accumulerà un montante contributivo di 990.000 euro. Su questo valore si applica il coefficiente di trasformazione del 5,184%, per avere l’importo lordo di un anno di pensione: circa 4.000 euro lordi al mese di pensione, intorno ai 3.000 euro netti al mese.

Pensione da calciatore
Pensione da calciatore: in foto due calciatori in azione su un campo di calcio.

Faq sul Fondo Pensioni Sportivi Professionisti

Cos’è l’ENPALS e come si è trasformato nel tempo?

L’ENPALS è diventato parte dell’INPS nel 2011. Ha preso il nome di Fondo Pensione Lavoratori dello Spettacolo (FPLS) e Fondo Pensione Lavoratori Sportivi (FPSP). Questo cambiamento è avvenuto seguendo le regole della legge del 2019 sul riordino delle disposizioni per enti sportivi.

Come vengono raggruppati i lavoratori nel FPLS e FPSP?

I lavoratori si dividono in tre gruppi:

Quali tipi di pensione offre il Fondo?

Il Fondo fornisce diverse pensioni:

Come si ottiene la pensione di vecchiaia dal Fondo?

Per avere la pensione di vecchiaia, bisogna:

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