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Pensione da provvisoria a definitiva

Come si trasforma la pensione da provvisoria a definitiva? Ecco quanto tempo impiega l'INPS a farlo e quali sono gli importi previsti.

di Carmine Roca

Giugno 2024

In questo approfondimento vedremo insieme come si trasforma la pensione da provvisoria a definitiva (scopri le ultime notizie sulle pensioni e su Invalidità e Legge 104. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Cosa significa pensione provvisoria?

Cosa significa pensione provvisoria? Può capitare di visualizzare sul sito dell’INPS la dicitura in questione. E non sono pochi i pensionati preoccupati dalla possibilità di vedersi togliere l’assegno.

In realtà c’è da stare assolutamente tranquilli. Semplicemente, la pensione definitiva viene liquidata dall’INPS soltanto quando è possibile calcolare l’importo effettivo dell’assegno spettante sulla base dei contributi versati, compresi/e cumuli, totalizzazioni, ricongiunzioni e ricostruzioni.

Ecco perché in un primo momento al pensionato viene liquidata una pensione provvisoria, generalmente di importo leggermente inferiore, pari al 90% del valore della pensione definitiva.

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Come si trasforma la pensione da provvisoria a definitiva?

Come detto in precedenza, inizialmente e per un determinato periodo di tempo, al pensionato viene erogata una pensione provvisoria, in attesa che l’INPS calcoli l’importo effettivo e definitivo dell’assegno.

La procedura, essendo in alcuni casi anche piuttosto lunga, richiede, quindi, l’erogazione di un assegno provvisorio, a cui seguirà farà seguito la pensione definitiva.

Differenze tra pensione provvisoria e pensione definitiva

La principale differenza tra pensione provvisoria e pensione definitiva sta proprio nella durata delle due prestazioni.

La pensione provvisoria viene erogata per un periodo limitato, per pochi mesi, in attesa della decisione finale dell’INPS sull’importo della pensione definitiva, che spetta a chi ha raggiunto l’età pensionabile e rispetta il requisito contributivo richiesto, oppure gli è stata riconosciuta un’invalidità permanente che ha reso possibile il diritto alla pensione di inabilità o di una pensione anticipata per invalidità.

Di solito, le pensioni provvisorie vengono liquidate dopo circa 60 giorni dalla presentazione della domanda di pensione, in attesa del calcolo definitivo dell’importo.

Generalmente potrebbero trascorrere dai 6 mesi a un anno di tempo per effettuare il ricalcolo della prestazione previdenziale definitiva, anche se, negli ultimi anni, si è assistito a una riduzione dei tempi di attesa.

Una volta terminato il ricalcolo della pensione, gli aventi diritto riceveranno una comunicazione per confermare l’importo da ricevere o la trasformazione dalla pensione provvisoria alla pensione definitiva.

L’altra differenza importante è la revisione dell’importo: mentre la pensione provvisoria potrebbe essere soggetta a revisione, ovvero l’importo potrebbe subire delle modifiche, la pensione definitiva è stabile e viene erogata fino al decesso del beneficiario.

Pensione provvisoria e pensione definitiva: come si calcolano?

L’importo della pensione provvisoria può variare sulla base dei contributi ancora da versare.

Per quanto riguarda il calcolo dell’importo della pensione definitiva è necessario tenere conto del periodo in cui sono stati versati i contributi.

Chi ha iniziato a lavorare prima del 1996 e ha proseguito dopo quest’anno, vedrà l’importo della sua pensione calcolato con il sistema misto.

Si utilizzeranno le regole del sistema retributivo per i contributi versati sino al 31 dicembre 1995 (se l’anzianità contributiva è superiore ai 18 anni entro questa data, si utilizzerà il sistema retributivo per i contributi sino al 31 dicembre 2011) e le regole del sistema contributivo per i contributi versati dal 1° gennaio 1996 (oppure dal 1° gennaio 2012).

Se, invece, l’anzianità contributiva è maturata soltanto a partire dal 1° gennaio 1996, per il calcolo dell’assegno si utilizzeranno esclusivamente le regole del sistema contributivo.

Pensione da provvisoria a definitiva
Pensione da provvisoria a definitiva: in foto alcune banconote di euro e un taccuino con dei calcoli.

Faq sulla pensione

Come si calcola l’importo dell’assegno pensionistico?

Per calcolare l’importo dell’assegno pensionistico, è necessario seguire alcuni passaggi. Prima di tutto, bisogna individuare la retribuzione annua del lavoratore, poi calcolare i contributi versati ogni anno. Infine, applicare il coefficiente di trasformazione al montante contributivo. Per fare un esempio, se si prende la somma delle retribuzioni annuali (RA) e si calcolano i contributi del 33%, si ottiene il montante (M). Quindi la formula sarà: M = RA x 33%.

Come funziona il sistema retributivo?

Con la riforma Fornero, i lavoratori che al 31 dicembre 1995 avevano maturato almeno 18 anni di contributi versati possono beneficiare del sistema retributivo fino al 31 dicembre 2011 e poi del sistema contributivo. Nel sistema retributivo, l’importo della pensione viene determinato in base alla Quota A e alla Quota B, calcolate rispettivamente sulle retribuzioni delle ultime 260 settimane di lavoro dipendente e delle ultime 520 settimane. La somma delle due quote determinerà l’importo della pensione lorda mensile.

Come si calcola la pensione netta dalla pensione lorda?

Per calcolare la pensione netta a partire dalla pensione lorda, bisogna sottrarre l’IRPEF, il Bonus IRPEF (l’ex Bonus Renzi) e le addizionali comunali e regionali. A queste sottrazioni si aggiungono poi le detrazioni spettanti, fino a ottenere il valore netto. La pensione viene erogata al pensionato in maniera netta, con un importo detassato e migliorato per le detrazioni spettanti.

Cosa devo fare per richiedere la pensione?

Per richiedere la pensione in Italia, di solito devi presentare una domanda all’ente previdenziale competente. È consigliabile farlo con anticipo, in modo da avere tutto in regola per il momento in cui desideri andare in pensione.

Come posso sapere la data dei pagamenti della mia pensione?

Il pagamento delle pensioni avviene all’inizio di ogni mese, con una data precisa che può variare a seconda del cognome. Puoi controllare il calendario fuori l’ufficio postale o la banca in cui devi ritirare la pensione.

Come posso controllare il cedolino della mia pensione?

Il modo più veloce e pratico per verificare i pagamenti della pensione è attraverso il sito ufficiale dell’INPS. Devi accedere alla tua area riservata con le tue credenziali SPID, CIE o CNS, poi andare sulla categoria Pensione e Previdenza e cliccare sulla voce “cedolino di pensione“. In questo modo, potrai controllare tutte le informazioni relative alla tua pensione.

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