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Pensione di reversibilità ai figli: come si divide

Pensione di reversibilità ai figli: quando spetta, come si calcola e come si divide? Ecco cosa sapere su requisiti e percentuali.

di Carmine Roca

Giugno 2024

In questo approfondimento vi parleremo di pensione di reversibilità ai figli: come si divide? (scopri le ultime notizie sulle pensioni e su Invalidità e Legge 104. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Pensione di reversibilità ai figli: quando spetta?

La pensione di reversibilità è la prestazione erogata ai familiari superstiti del pensionato deceduto, in percentuali diverse a seconda del grado di parentela e delle persone beneficiarie.

La reversibilità spetta quasi sempre al coniuge (tranne nel caso in cui abbia contratto un nuovo matrimonio o, divorziato, non abbia mai percepito l’assegno divorzile), ma anche i figli sono tra i principali beneficiari della prestazione.

La pensione di reversibilità spetta sempre ai figli minori di 18 anni o inabili al lavoro, a prescindere dall’età anagrafica, se a carico del pensionato al momento del decesso.

Hanno diritto alla pensione di reversibilità anche i figli di età compresa tra 18 e 21 anni, se ancora studenti di scuola media secondaria, a patto che non svolgano alcuna attività lavorativa.

Infine, la reversibilità è un diritto anche dei figli studenti universitari, ma non oltre il 26° anno di età, se sono a carico del pensionato deceduto e non svolgano alcuna attività lavorativa.

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Pensione di reversibilità ai figli inabili: possono lavorare?

In riferimento al divieto di prestare attività lavorativa, ricordiamo che i figli inabili al lavoro possono comunque svolgere particolari attività lavorative, se hanno finalità terapeutiche e sono svolte presso determinati datori di lavoro.

Come specificato dalla circolare numero 15 dell’INPS pubblicata nel 2009, i figli superstiti inabili al lavoro conservano il diritto alla reversibilità purché rispettino i requisiti previsti dall’articolo 8, comma 1-bis, della legge numero 222 del 1984:

È stato introdotto un ulteriore comma, il numero 1-ter all’articolo 8 della legge numero 222 del 1984 con il quale si prevede che l’importo del trattamento economico corrisposto non può essere inferiore all’importo del trattamento minimo maggiorato del 30%.

Per il 2024, l’importo minimo spettante è pari a 778,19 euro al mese.

Pensione di reversibilità ai figli: come si divide?

A seconda della presenza di uno o più figli superstiti aventi diritto e della presenza o meno del coniuge superstite (la mamma o il papà, oppure il compagno o la compagna del genitore deceduto), varia la percentuale di reversibilità spettante.

Per legge, la pensione di reversibilità spetta:

Pensione di reversibilità ai figli: quando decade?

La pensione di reversibilità non è “a tempo indeterminato”, può, invece, essere revocata se dovessero cambiare alcune situazioni che hanno portato all’accoglimento del diritto alla prestazione.

La reversibilità viene meno quando il figlio compie 21 anni di età, oppure 26 anni di età, anche se non ha terminato gli studi universitari.

La prestazione viene tolta anche prima del compimento del 21° anno di età (se studenti di scuola superiore) o del 26° anno di età (se studenti universitari), nel momento in cui si interrompono gli studi.

Inoltre, la prestazione decade qualora le condizioni di salute del figlio inabile dovessero migliorare al punto tale da poter svolgere un’attività lavorativa.

Pensione di reversibilità ai figli
Pensione di reversibilità ai figli: in foto la mano di un anziano tiene quella di un giovane.

Faq sulla pensione di reversibilità

Come si richiede la pensione di reversibilità?

Per ottenere la pensione di reversibilità, bisogna inviare una richiesta all’INPS dopo la morte del defunto. Questo può essere fatto online, tramite il Contact Center INPS, o rivolgendosi a un CAF o un patronato del territorio. La domanda deve essere inviata entro dieci anni dalla morte del titolare del trattamento.

Quali documenti allegare alla domanda di invalidità?

Alla domanda per la pensione di reversibilità vanno allegati diversi importanti documenti, quali:

Inoltre, se la domanda viene presentata dal coniuge separato con addebito, occorre allegare alla domanda anche la copia della sentenza di separazione legale.

Se la richiesta viene inoltrata dal coniuge divorziato, occorre allegare la copia della sentenza di divorzio, nel caso in cui c’è il coniuge superstite (qualora il pensionato abbia contratto nuovo matrimonio).

Cosa succede se lo stato di inabilità del figlio cambia dopo la morte del genitore?

Lo stato di inabilità del figlio deve esistere al momento della morte del genitore. Eventuali peggioramenti dello stato di salute intervenuti dopo la morte del genitore non influiscono sulla pensione di reversibilità. Allo stesso modo, il venir meno dello stato di inabilità comporta la cessazione del diritto alla pensione ai superstiti.

Cosa succede se il figlio inabile inizia a lavorare?

In generale, lo svolgimento di un’attività lavorativa può far presupporre l’inesistenza della totale inabilità e quindi non consente il conseguimento della pensione di reversibilità. Tuttavia, l’attività lavorativa fino a 25 ore settimanali svolta con finalità terapeutica non è considerata rilevante ai fini del riconoscimento della pensione di reversibilità.

La pensione di reversibilità può essere tagliata se sono presenti figli minorenni o inabili?

No, se il coniuge ha a carico uno o più figli minorenni, per legge non subirà alcuna riduzione dell’importo della reversibilità, che spetterà comunque nella misura dell’80% (coniuge più un figlio minorenne) o del 100% (coniuge e più di 3 figli minorenni).

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