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Pensione di reversibilità arretrati

Pensione di reversibilità e arretrati: a chi spettano e per quale motivo? Cosa dice la sentenza della Corte Costituzionale e come agirà l'INPS per i rimborsi? Ne parliamo in questo articolo.

di Carmine Roca

Febbraio 2024

Oggi vi parleremo di pensione di reversibilità e arretrati: chi li riceverà nel 2024 e per quale motivo? (scopri le ultime notizie sulle pensioni e su Invalidità e Legge 104. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Pensione di reversibilità e arretrati: cosa è successo?

La sentenza numero 162 del 2022 emessa dalla Corte Costituzionale ha scombussolato i piani dell’INPS in tema di pensione di reversibilità.

Cosa è accaduto? La Consulta ha dichiarato l’illegittimità costituzionale “del combinato disposto del terzo e del quarto periodo del comma 41 dell’art. 1, L. n. 335/1995, e della connessa Tabella F, nella parte in cui non prevede, in caso di cumulo tra il trattamento pensionistico ai superstiti e i redditi aggiuntivi del beneficiario, che la decurtazione effettiva della pensione non possa essere effettuata in misura superiore alla concorrenza dei redditi stessi.

In parole povere, per la Corte Costituzionale è stato violato il principio di ragionevolezza, in quanto si contrasta la finalità solidaristica dell’istituto della reversibilità, che ha l’obiettivo di valorizzare il legame affettivo che univa il titolare della pensione con il beneficiario della reversibilità; lo stesso legame che anziché favorire il superstite, lo penalizza privandolo di una somma che supera i propri redditi personali.

Sempre per la Corte Costituzionale, non è previsto un limite massimo ai tagli degli importi della pensione di reversibilità causati da un reddito aggiuntivo (da lavoro o da pensione, ad esempio). Le disposizioni censurate andrebbero integrate con la previsione del limite della concorrenza dei redditi.

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Pensione di reversibilità e arretrati: cosa farà l’INPS?

Alla luce della sentenza della Corte Costituzionale, l’INPS attraverso la circolare numero 108 del 2023, ha recepito le informazioni e fornito i chiarimenti e le indicazioni amministrative necessarie.

La circolare spiega che la decurtazione della pensione di reversibilità per il superamento delle fasce di reddito, non può essere in misura superiore ai redditi percepiti dal beneficiario, fermo restando la clausola di garanzia, che prevede che il trattamento derivante dal cumulo dei redditi, al netto della pensione di reversibilità, non può essere di importo inferiore a quello che spetterebbe con un reddito pari al limite della fascia di reddito inferiore.

Ecco il motivo per cui chi ha subito decurtazioni eccessive della pensione di reversibilità riceverà le differenze sui ratei arretrati, più gli interessi legali e la rivalutazione monetaria rispetto a quanto ricevuto al momento della liquidazione della prestazione ai superstiti.

Pensione di reversibilità e arretrati: a chi spettano?

Ma quali sono i trattamenti che verranno adeguati dall’INPS attraverso l’erogazione degli arretrati? Come si legge nella circolare, il limite della prescrizione è fissato a 5 anni: l’istituto prenderà in considerazione le pensioni di reversibilità erogate a partire dal 2019. Quelle precedenti, purtroppo, sono andate in prescrizione.

Coloro che hanno subito una riduzione eccessiva dell’importo della pensione di reversibilità hanno diritto alla restituzione delle somme non erogate (gli arretrati), attraverso il riesame che l’INPS eseguirà nell’anno in corso. Mancano, però, ancora le date per il rimborso, ma vi terremo aggiornati su The Wam.net e Lavoro e Pensioni.

Pensione di reversibilità e arretrati: quali tagli nel 2024?

La pensione di reversibilità spetta in percentuali diverse a seconda del beneficiario.

In questo modo:

Ma la legge applica riduzioni di importo sulla pensione di reversibilità, in caso di superamento di determinati limiti di reddito.

La prestazione subirà un taglio del:

Per avere diritto alla pensione di reversibilità in misura piena (sempre nei limiti della percentuale di pensione riservata) è necessario avere un reddito personale annuo non superiore a 23.345,79 euro.

La riduzione dell’importo della pensione di reversibilità non scatta sempre. È illegittimo nel caso in cui a essere titolari della prestazione sono i figli minorennistudenti inabilianche se in concorso con il coniuge.

In questo caso la legge consente la possibilità di sforare i limiti di reddito precedentemente indicati, senza subire decurtazioni di importo.

Pensione di reversibilità e arretrati
Pensione di reversibilità e arretrati: in foto alcune banconote da 100 euro.

Faq sulla pensione di reversibilità

A chi spetta la pensione di reversibilità?

La pensione di reversibilità spetta:

Come richiedere la pensione di reversibilità

La pensione di reversibilità va richiesta all’INPS, inoltrando la domanda in via telematica sul sito dell’ente previdenziale.

Se a richiederla è il coniuge, l’INPS, sul suo sito, ha messo a disposizione un modello precompilato con le informazioni più importanti. Invece, se a richiederla sono tutti gli altri familiari superstiti, sarà necessario presentare domanda seguendo la normale procedura.

In alternativa, il richiedente o la richiedente può fare domanda tramite:

Quali documenti allegare alla domanda per la pensione di reversibilità?

Alla domanda per la pensione di reversibilità vanno allegati diversi importanti documenti, quali:

Inoltre, se la domanda viene presentata dal coniuge separato con addebito, occorre allegare alla domanda anche la copia della sentenza di separazione legale.

Se la richiesta viene inoltrata dal coniuge divorziato, occorre allegare la copia della sentenza di divorzio, nel caso in cui c’è il coniuge superstite (qualora il pensionato abbia contratto nuovo matrimonio).

Da quando decorre la pensione di reversibilità?

La pensione di reversibilità decorre a partire dal mese successivo al decesso del pensionato e non dalla data in cui il beneficiario della prestazione ha inoltrato domanda all’INPS.

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