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Pensione di reversibilità coniuge con pensione

Pensione di reversibilità e coniuge con pensione: c'è compatibilità? Quali sono i limiti di reddito da rispettare? Ne parliamo in questo approfondimento.

di Carmine Roca

Febbraio 2024

Oggi vi parleremo di pensione di reversibilità e coniuge con pensione: c’è compatibilità? (scopri le ultime notizie sulle pensioni e su Invalidità e Legge 104. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Pensione di reversibilità e coniuge con pensione: c’è compatibilità?

Il principale beneficiario della pensione di reversibilità è il coniuge del pensionato deceduto, anche se separato o divorziato (se titolare di assegno divorzile).

Ma la prestazione ai superstiti spetta anche al coniuge che percepisce una sua pensione, oppure no?

La legge non impone divieti, dunque il coniuge superstite titolare di una pensione diretta (di vecchiaia o anticipata) ha gli stessi diritti di un coniuge senza pensione.

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Pensione di reversibilità e coniuge con pensione: limiti di reddito

Le uniche limitazioni riguardano il reddito prodotto: ricordiamo che la pensione di reversibilità spetta al coniuge, senza figli a carico, per il 60%. Ad esempio, su una pensione di 1.000 euro al mese, spetta 600 euro di reversibilità.

Ma l’importo può essere ridotto dal 25% al 50% in caso di superamento di determinate soglie di reddito, rivalutate ogni anno sulla base della perequazione degli importi delle pensioni dovuta all’inflazione dell’anno precedente.

La pensione di reversibilità al coniuge con pensione spetta in misura piena (al 60%) soltanto se il reddito dichiarato è inferiore a 23.345,89 euro.

Oltre questo limite scatta una riduzione dell’importo del 25%: ad esempio, è previsto un taglio di 150 euro al mese sulla reversibilità di 600 euro (pensione di 1.000 euro); oppure di 225 euro al mese sulla reversibilità di 900 euro (pensione di 1.500 euro) o ancora di 300 euro al mese sulla reversibilità di 1.200 euro (pensione di 2.000 euro) e così via.

Se il reddito personale del coniuge pensionato supera i 31.127,72 euro (4 volte il trattamento minimo annuo INPS), scatta un taglio del 40%.

Per fare qualche esempio, è prevista una riduzione dell’importo di 240 euro su una reversibilità da 600 euro; di 360 euro su una reversibilità di 900 euro, di 480 euro su una reversibilità di 1.200 euro e così via.

Con un reddito personale oltre i 38.909,65 euro (5 volte il trattamento minimo annuo INPS) il coniuge pensionato subirebbe una decurtazione dell’importo della reversibilità del 50%.

Significa che verrebbero tagliati 300 euro al mese su una reversibilità di 600 euro; 450 euro al mese su una reversibilità di 900 euro, 600 euro al mese su una reversibilità di 1.200 euro e così via.

Pensione di reversibilità e coniuge con pensione: quando non sono previsti tagli?

I tagli sull’importo della reversibilità al coniuge con pensione non sono sempre applicabili.

Se il coniuge ha uno o più figli a caricominorennistudenti inabili al lavoro, anche se in concorso con il coniuge, a prescindere dal reddito prodotto non rischierà alcun taglio.

Pensione di reversibilità al coniuge lavoratore: cosa ha stabilito la Corte Costituzionale?

Nel corso di quest’anno (il 2024) l’INPS sarà costretta a rimborsare i titolari di reversibilità penalizzati dal taglio degli importi negli ultimi 5 anni.

Lo ha stabilito la Corte Costituzionale, con la sentenza numero 162 dell’8-30 giugno 2022: la Consulta ha ritenuto illegittimi i tagli della pensione di reversibilità, se in misura superiore alla concorrenza dei redditi stessi.

La Consulta ha sentenziato l’illegittimità costituzionale del combinato disposto del terzo e quarto periodo del comma 41 dell’articolo 1 della legge 8 agosto 1995, n. 335, e della connessa Tabella F, nella parte in cui, in caso di cumulo tra il trattamento pensionistico ai superstiti e i redditi aggiuntivi del beneficiario, non prevede che la decurtazione effettiva della pensione non possa essere operata in misura superiore alla concorrenza dei redditi stessi“.

L’INPS, con la circolare numero 108 pubblicata il 22 dicembre 2023, ha confermato quanto disposto dalla Corte Costituzionale con effetto immediato.

Nel corso del 2024, l’istituto rideterminerà la trattenuta con effetti retroattivi fino a 5 anni, a chi presenterà domanda. L’istituto si occuperà delle operazioni di conguaglio e provvederà a rimborsare chi ha subito una ingiusta decurtazione dell’importo negli ultimi 60 mesi.

Pensione di reversibilità e coniuge con pensione
Pensione di reversibilità e coniuge con pensione: in foto marito e moglie abbracciati.

Faq sulla pensione di reversibilità

Quali redditi si considerano per la pensione di reversibilità al coniuge con pensione?

Nel calcolo del reddito per la pensione di reversibilità sono inclusi tutti gli importi assoggettabili all’IRPEF, al netto dei contributi previdenziali e assistenziali.

Sono esclusi:

Quando il coniuge con pensione perde il diritto alla pensione di reversibilità?

La pensione di reversibilità decade se il coniuge con pensione divorziato decide di risposarsi. Avrà comunque diritto a un assegno una tantum, dell’importo pari a 26 rate di pensione di reversibilità spettante.

Quando spetta la reversibilità al coniuge con pensione divorziato?

Come modificato dalla legge numero 74 del 1987, il coniuge divorziato ha diritto alla pensione di reversibilità in presenza di queste condizioni:

In che modo il coniuge con pensione può presentare domanda per la pensione di reversibilità?

Il coniuge con pensione in possesso dei requisiti sopra indicati, può presentare domanda di reversibilità all’INPS in questo modo:

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