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Pensione di reversibilità: quando non spetta alla moglie

Quando la pensione di reversibilità non spetta alla moglie? In alcuni casi la pensione non spetta o viene revocata, ecco quando e cosa sapere sulla reversibilità alla moglie.

di Carmine Roca

Maggio 2024

In questo approfondimento vedremo insieme quando la pensione di reversibilità non spetta alla moglie (scopri le ultime notizie sulle pensioni e su Invalidità e Legge 104. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Quando la pensione di reversibilità non spetta alla moglie?

La pensione di reversibilità è un trattamento economico, erogato mensilmente dall’INPS ai familiari superstiti del pensionato deceduto. In particolar modo la reversibilità spetta al coniuge, poi ai figli e a seguire, in caso di mancanza, decesso o se non ne abbiano diritto, ai nipoti, ai genitori, ai fratelli o alle sorelle.

Alla moglie superstite spetta il 60% della pensione del coniuge deceduto. Se è presente almeno un figlio la percentuale sale all’80%, in presenza di due o più figli sale al 100%.

Dunque, la moglie è sempre beneficiaria della pensione ereditata dal marito? Non proprio. Se non si rispettano tre condizioni viene meno il diritto a percepire la reversibilità.

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Reversibilità e nuovo matrimonio: cosa sapere?

Il diritto alla reversibilità è revocato nel caso in cui la moglie si risposa. Contrarre un nuovo matrimonio fa venire meno la possibilità di continuare a ricevere la reversibilità.

Ma se la moglie superstite dovesse, invece, avviare una convivenza con un altro uomo, senza sposarsi, il diritto decade ugualmente?

No, in questo caso, pur convivendo nella stessa abitazione con un altro uomo, l’ex moglie superstite continuerà a ricevere la pensione ereditata dall’ex marito defunto, poiché a livello giuridico la convivenza non ha la stessa valenza del matrimonio.

Reversibilità e assegno divorzile: cosa sapere?

Il diritto alla reversibilità per l’ex moglie non matura se questa, in caso di divorzio, non ha mai percepito l’assegno divorzile periodico dal coniuge defunto.

Infatti, se è vero che la pensione di reversibilità spetta anche in caso di separazione o divorzio, è altrettanto vero che, ai fini del diritto, è obbligatorio che l’ex moglie abbia ricevuto l’assegno divorzile.

Se non dovesse aver mai ricevuto l’assegno o se avesse ricevuto un assegno una tantum, in un’unica soluzione, allora l’ex moglie non avrebbe diritto alla pensione di reversibilità.

Reversibilità e rapporto lavorativo: cosa sapere?

In ultima battuta, riguardo al rapporto lavorativo dell’ex moglie, si ha diritto alla pensione di reversibilità se la sentenza di divorzio è successiva al rapporto di lavoro che ha dato diritto alla pensione al coniuge deceduto.

Pensione di reversibilità con due mogli: cosa succede?

Come visto in precedenza, la pensione di reversibilità spetta alla moglie anche divorziata dall’ex marito.

Ma se l’ex marito ha contratto un nuovo matrimonio, come funziona?

In questo caso la reversibilità è un diritto dell’ex moglie divorziata e dell’ex moglie superstite.

Per quanto riguarda il calcolo della quota di pensione di reversibilità spettante, oltre all’ammontare dell’importo della pensione diretta, va considerata anche la durata del matrimonio e il periodo durante il quale è stata erogata la pensione del coniuge defunto.

Nel calcolo rientra anche il periodo di separazione legale, in quanto per legge il matrimonio termina solo alla conclusione del procedimento di divorzio.

In generale, il giudice competente deve valutare:

Pensione di reversibilità a moglie con reddito proprio: cosa succede?

Ma se la moglie del pensionato deceduto possiede un reddito personale (da lavoro o da pensione) ha comunque diritto alla reversibilità?

Sì, ma in questo caso sarà necessario rientrare nelle soglie massime di reddito per evitare decurtazioni dell’importo del:

Quando la pensione di reversibilità non spetta alla moglie
Quando la pensione di reversibilità non spetta alla moglie: in foto un’anziana triste.

Faq sulla pensione di reversibilità

Quali redditi si considerano per la pensione di reversibilità al coniuge?

Nel calcolo del reddito per la pensione di reversibilità sono inclusi tutti gli importi assoggettabili all’IRPEF, al netto dei contributi previdenziali e assistenziali.

Sono esclusi:

In che modo il coniuge può presentare domanda per la pensione di reversibilità?

Il coniuge con pensione in possesso dei requisiti sopra indicati, può presentare domanda di reversibilità all’INPS in questo modo:

Quali documenti allegare alla domanda per la reversibilità?

Alla domanda per la pensione di reversibilità vanno allegati diversi importanti documenti, quali:

Inoltre, se la domanda viene presentata dal coniuge separato con addebito, occorre allegare alla domanda anche la copia della sentenza di separazione legale.

Se la richiesta viene inoltrata dal coniuge divorziato, occorre allegare la copia della sentenza di divorzio, nel caso in cui c’è il coniuge superstite (qualora il pensionato abbia contratto nuovo matrimonio).

Chi sono gli altri beneficiari della pensione di reversibilità e in che percentuale?

L’importo della pensione di reversibilità è calcolato in percentuali, sulla base della pensione percepita dal defunto.

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