privacy
Home / Pensioni / Pensione di vecchiaia e anticipata 2024: chiarimenti INPS
×
Lavoro e Pensioni
×
icona-ricerca

Pensione di vecchiaia e anticipata 2024: chiarimenti INPS

Pensione di vecchiaia e pensione di vecchiaia anticipata: vediamo cosa cambia nel 2024 dopo che il governo ha introdotto delle modifiche nell’ultima legge di bilancio. Vediamo come funziona per chi rientra nel sistema retributivo, nel sistema misto o solo contributivo. Età, importi, contribuzione.

di Redazione

Marzo 2024

L’INPS ha chiarito in una nota quali sono i requisiti per la pensione di vecchiaia (sistema misto o contributivo) e la pensione di vecchiaia anticipata a 64 anni (per chi ha iniziato a lavorare dopo nel 1996) dopo i provvedimenti inseriti dal governo nell’ultima legge di Bilancio. Vediamo di cosa si tratta. (scopri le ultime notizie sulle pensioni e su Invalidità e Legge 104. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Pensione di vecchiaia

A partire dal 1° gennaio 2024, l’accesso alla pensione di vecchiaia prevede un nuovo requisito: l’importo minimo della pensione dovrà essere pari all’assegno sociale, fissato provvisoriamente per il 2024 in 534,41 euro.

L’INPS ricorda (circolare numero 46 del 13 marzo 2924) che per ottenere il diritto alla pensione di vecchiaia è necessario aver raggiunto 67 anni nei bienni 2023-2024 e 2025-2026 e aver maturato almeno vent’anni di contributi. È fondamentale che l’importo della pensione non sia inferiore alla soglia minima stabilita. Chi soddisfa questi requisiti entro il 31 dicembre 2023, con un importo soglia pari a 1,5 volte l’assegno sociale, potrà accedere alla pensione seguendo le regole precedenti a questa nuova disposizione.

Entra nella community, informati e fai le tue domande su YouTube e Instagram.

Pensione di vecchiaia: sistema retributivo o misto

I lavoratori dipendenti, sia del settore privato che pubblico, e gli autonomi che hanno accumulato contributi fino al 31 dicembre 1995 rientrano nel sistema retributivo o misto e possono richiedere la pensione di vecchiaia al raggiungimento dei 67 anni di età.

Adeguamento anagrafico

I criteri di età per accedere a questa pensione sono stati oggetto di aggiustamenti in base alle previsioni di vita pubblicate dall’ISTAT a partire dal 1° gennaio 2013. I successivi aggiornamenti hanno visto un incremento di:

Dall’inizio del 2021, tuttavia, non si sono registrati ulteriori adeguamenti, lasciando invariati i requisiti anagrafici fino al 31 dicembre 2026.

Eccezioni per alcune categorie di lavoratori

Un’eccezione è stata introdotta dalla legge di bilancio 2018, che esenta alcuni lavoratori dall’ultimo aumento di età di 5 mesi. Questa esenzione riguarda i dipendenti con almeno 30 anni di contributi che, negli ultimi dieci anni di attività, hanno svolto per almeno sette anni lavori gravosi o usuranti, come specificato nel Decreto del Ministero del Lavoro del 5 febbraio 2018 e nel Dlgs 67/2011. Questo beneficio è valido a patto che al momento del pensionamento non si sia già beneficiari dell’Ape sociale.

Pensione di vecchiaia: contributivi puri

Vediamo come funziona per i lavoratori che non hanno maturato alcuna anzianità assicurativa entro il 31 dicembre 1995.

Requisiti per il pensionamento ordinario

Il diritto alla pensione ordinaria si ottiene al raggiungimento dei 67 anni di età, a patto di avere accumulato almeno 20 anni di contributi. L’importo della pensione non deve essere inferiore all’assegno sociale, il requisito era fissato a 1,5 volte tale valore. Esiste un’alternativa per chi raggiunge i 71 anni di età, che richiede solamente 5 anni di contributi “effettiva”, indipendentemente dall’importo minimo della pensione.

Novità dalla Legge n. 213/2023

La legge n. 213/2023 introduce una novità significativa: una finestra mobile di tre mesi dalla maturazione dei requisiti per la pensione anticipata, un aspetto in precedenza non considerato. Inoltre, lega il requisito dei 20 anni di contribuzione agli adeguamenti alla speranza di vita ISTAT. Un’ulteriore opzione per la pensione anticipata prevede il raggiungimento di 42 anni e 10 mesi di contribuzione (41 anni e 10 mesi per le donne), più una finestra mobile di tre mesi, senza necessità di rispettare l’importo soglia.

Pensione anticipata a 64 anni

Cosa è cambiato invece per la pensione anticipata disponibile a partire dai 64 anni di età? Vediamo i dettagli di questa opportunità.

Requisiti e importi

Per avere diritto alla pensione anticipata a 64 anni, è necessario avere versato almeno venti anni di contributi. L’importo della prima rata di pensione deve essere almeno triplo rispetto all’assegno sociale vigente, ovvero, per il 2024, 1.603,23 euro. Per le donne, l’importo richiesto si abbassa a 2,8 volte l’assegno sociale se hanno un figlio e a 2,6 volte con due o più figli.

L’importo massimo della pensione anticipata non può superare cinque volte il trattamento minimo INPS, che corrisponde a 2.993,05 euro, per le mensilità ricevute in anticipo rispetto ai requisiti di età standard. Al raggiungimento dell’età prevista per la pensione di vecchiaia, fissata a 67 anni per i periodi indicati, viene erogato l’intero importo della pensione, adeguato nel tempo.

Finestra di attuazione

Un altro elemento introdotto è la finestra di attuazione, che prevede un periodo di tre mesi dopo il raggiungimento dei requisiti prima che la pensione anticipata venga effettivamente corrisposta. Questa disposizione permette una transizione graduale verso il pensionamento completo.

Per coloro che maturano i requisiti entro il 31 dicembre 2023, inclusi quelli relativi all’importo soglia, restano validi i criteri precedenti. Questo aspetto offre una certa continuità per i lavoratori in procinto di andare in pensione, mantenendo le condizioni più favorevoli della normativa antecedente.

Pensione di vecchiaia e anticipata 2024: chiarimenti INPS
Pensione di vecchiaia 2024: due anziani verificano se hanno raggiunto i requisiti per la pensione.

FAQ (domande e risposte)

Quali sono i requisiti per la pensione di vecchiaia dal 2024?

Dal 2024, l’accesso alla pensione di vecchiaia richiederà che l’importo della pensione non sia inferiore all’assegno sociale, previsto a 534,41 euro per l’anno 2024. È necessario avere compiuto 67 anni e possedere almeno vent’anni di contributi. Chi soddisfa i requisiti entro il 31 dicembre 2023 con un importo soglia pari a 1,5 volte l’assegno sociale seguirà le regole precedenti.

Cosa cambia per chi ha iniziato a lavorare dopo il 1996 per la pensione anticipata?

Per chi ha iniziato a lavorare dopo il 1996, la pensione anticipata a 64 anni richiede 20 anni di contributi e che l’importo della prima rata non sia inferiore a tre volte l’assegno sociale (circa 1.500€). Per le donne, l’importo necessario si riduce in base al numero di figli: a 2,8 volte con un figlio e a 2,6 volte con due o più figli.

Come influisce l’assegno sociale sulle pensioni di vecchiaia e anticipata?

L’assegno sociale determina l’importo minimo soglia per l’accesso sia alla pensione di vecchiaia che a quella anticipata. Per la pensione di vecchiaia, l’importo della pensione non deve essere inferiore all’assegno sociale. Nella pensione anticipata, l’importo della prima rata deve essere almeno triplo rispetto all’assegno sociale, con variazioni a seconda del numero di figli per le donne.

Quali lavoratori sono esentati dall’adeguamento anagrafico per la pensione di vecchiaia?

I lavoratori dipendenti con almeno 30 anni di contributi che nei dieci anni precedenti abbiano svolto per almeno sette anni lavori gravosi o usuranti, come definito dalla legislazione, sono esentati dall’ultimo incremento anagrafico di 5 mesi introdotto nel 2019, a condizione che non siano già titolari dell’ape sociale.

Come varia l’importo soglia per la pensione anticipata in base al numero di figli?

Per la pensione anticipata a 64 anni, l’importo soglia necessario si riduce per le donne a seconda del numero di figli: a 2,8 volte l’assegno sociale per chi ha un figlio e a 2,6 volte per chi ne ha due o più.

Cosa prevede la legge n. 213/2023 per la pensione anticipata contributiva?

La legge n. 213/2023 introduce una finestra mobile di 3 mesi dalla maturazione dei requisiti per la pensione anticipata contributiva e collega il requisito contributivo di 20 anni agli adeguamenti alla speranza di vita ISTAT. Offre inoltre la possibilità di accedere alla pensione anticipata al raggiungimento di 42 anni e 10 mesi di contributi (41 anni e 10 mesi per le donne), più una finestra mobile di tre mesi, indipendentemente dall’importo soglia.

Ecco gli articoli preferiti dagli utenti sulle pensioni: