Pensione di vecchiaia prima dei 67 anni: vediamo se e quando è possibile nonostante la riforma Fornero. Ovvero quali sono le misure previdenziali che consentono l’uscita dal lavoro per vecchiaia senza avere la necessità di raggiungere il limite anagrafico. (scopri le ultime notizie sulle pensioni e su Invalidità e Legge 104. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).
Indice
Pensione di vecchiaia prima dei 67 anni: eccezioni
La pensione di vecchiaia ordinaria, dopo la “Riforma Fornero”, stabilisce che i lavoratori possono ritirarsi a 67 anni, a condizione che abbiano accumulato almeno 20 anni di contributi. Esistono però delle eccezioni specifiche che permettono di accedere alla pensione in anticipo rispetto all’età standard.
Condizioni per la pensione anticipata
Alcune condizioni particolari permettono l’accesso alla pensione di vecchiaia prima dei 67 anni:
- Requisiti ridotti: in determinate circostanze, si possono avere requisiti anagrafici e contributivi meno stringenti.
- Casi specifici: ci sono scenari definiti dalla legge dove è possibile ritirarsi anticipatamente senza raggiungere i requisiti standard di età e contributi.
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Opzioni di pensionamento prima dei 67 anni
Quando si parla di pensione di vecchiaia, molti pensano immediatamente alla soglia dei 67 anni con 20 anni di contributi. Tuttavia, la normativa italiana prevede diverse modalità di pensionamento anticipato che offrono opzioni per un ritiro dal lavoro prima del limite anagrafico.
Pensionamento anticipato per categorie specifiche
Il sistema previdenziale italiano include diverse tipologie di pensione che consentono un’uscita anticipata, in particolare per:
- Lavoratrici dipendenti del settore privato: per le quali, in presenza di un’invalidità pensionabile almeno pari all’80%, l’età richiesta per la pensione può essere ridotta a soli 56 anni.
- Altre categorie professionali: che possono godere di requisiti anagrafici più flessibili rispetto alla norma generale, in base alle specifiche condizioni lavorative e di salute.
Pensione di vecchiaia ordinaria
Partiamo dalla pensione di vecchiaia ordinaria introdotta dalla “Fornero”, e regolata dall’articolo 24, comma 6, del Decreto Legge n. 201/2011: prevede che i lavoratori possano accedere alla pensione una volta raggiunti i seguenti requisiti:
- Età minima: 67 anni.
- Contributi minimi: 20 anni di contribuzione, con una riduzione a 15 anni per i beneficiari delle cosiddette deroghe Amato.
- Importo minimo della pensione: almeno 1,5 volte l’assegno sociale per i lavoratori che non avevano contributi alla data del 31 dicembre 1995.
Dettagli sulla liquidazione della pensione
Per la pensione di vecchiaia ordinaria non sono previste finestre di attesa per la liquidazione del primo assegno pensionistico. Infatti, la pensione viene erogata dal primo giorno del mese successivo alla maturazione dei requisiti, garantendo così un immediato passaggio dalla vita lavorativa alla pensione. Eccezioni a questa regola si applicano nel comparto scuola e Afam, dove le uscite sono previste rispettivamente il 1° settembre o il 1° novembre, se i requisiti sono maturati entro il 31 dicembre dell’anno in corso.
Pensione di vecchiaia anticipata per invalidità
La pensione di vecchiaia anticipata per invalidità è una possibilità vantaggiosa per coloro che, a causa di condizioni di salute specifiche, non possono continuare la loro attività lavorativa fino al raggiungimento dei 67 anni. Questa forma di pensionamento si applica quando ci sono condizioni particolari. Vediamo quali.
Requisiti specifici
- Età minima: 56 anni per le donne e 61 anni per gli uomini.
- Contributi necessari: è richiesto un minimo di 20 anni di contributi, ridotti a 15 anni per i beneficiari delle deroghe Amato.
- Condizione sanitaria: è necessario che sia riconosciuta un’invalidità pensionabile dell’80% ai lavoratori che richiedono l’accesso a questa forma di pensione.
Condizioni aggiuntive
- Requisito assicurativo: solo i lavoratori iscritti presso il Fondo pensioni dei lavoratori precedenti e i fondi sostitutivi dell’Assicurazione Generale Obbligatoria possono beneficiare di questa deroga. Dipendenti pubblici e lavoratori autonomi sono esclusi.
- Finestra di attesa: è richiesta un’attesa di 12 mesi dalla maturazione dell’ultimo requisito prima che la pensione possa essere effettivamente concessa.
- Cumulo dei contributi: è ammesso solo se tutte le gestioni previdenziali interessate al cumulo prevedono specifiche deroghe all’età richiesta.
Pensione di vecchiaia per addetti a lavori usuranti e graviosi
Gli addetti ai lavori usuranti e ai turni notturni possono accedere a condizioni di pensionamento favorevoli grazie a normative specifiche che riconoscono lo stress fisico e mentale a cui sono sottoposti per le mansioni che svolgono.
Dettagli sui requisiti di pensionamento
- Età minima richiesta: 66 anni e 7 mesi.
- Requisito contributivo: è necessario aver versato almeno 30 anni di contributi. È possibile sommare gratuitamente i contributi accreditati in diverse gestioni, ma solo tra quelle interne all’Assicurazione Generale Obbligatoria.
- Importo minimo della pensione: per i lavoratori che non avevano contributi alla data del 31 dicembre 1995, l’importo della pensione deve essere almeno pari a 1,5 volte l’assegno sociale.
Pensioni di vecchiaia presso i regimi speciali
Quadro generale delle pensioni nei regimi speciali
Oltre alla pensione di vecchiaia standard, esistono regimi speciali all’interno del sistema previdenziale italiano destinati a specifiche categorie di lavoratori. Questi regimi consentono l’accesso a condizioni pensionistiche favorevoli a seconda delle particolari condizioni di lavoro o dei contributi versati in certi fondi.
Esempi specifici di pensione nei regimi speciali
Fondo volo
- Lavoratori iscritti prima del 31 dicembre 1995: possono andare in pensione a 62 anni con un minimo di 20 anni di contributi, a condizione che possano dimostrare almeno 15 anni di contribuzione obbligatoria e/o volontaria.
- Lavoratori iscritti dal 1996 in poi: è possibile ridurre l’età pensionabile di un anno ogni cinque anni di lavoro obbligatorio al Fondo, fino a un massimo di cinque anni.
Fondo trasporti
- Età minima: i lavoratori possono raggiungere la pensione con un’età minima di 62 anni, adeguata alle condizioni specifiche del settore dei trasporti.
Comparto difesa, sicurezza e soccorso
- Variazione in base alla qualifica e anni di contributi: l’età pensionabile varia da 60 a 66 anni, riflettendo la diversità delle funzioni e delle responsabilità all’interno di queste categorie.
Fondo lavoratori dello spettacolo
- Età variegate: Le condizioni variano significativamente:
- Ballerini tersicorei possono andare in pensione a 47 anni.
- Gli sportivi professionisti a 54 anni.
- Artisti lirici e professori d’orchestra a 62 anni.
- Attori di prosa e altre arti sceniche a 65 anni.

FAQ (domande e risposte)
Chi può prendere la pensione di vecchiaia anticipata?
La pensione di vecchiaia anticipata è accessibile a diverse categorie di lavoratori che possono soddisfare requisiti particolari legati alla loro condizione lavorativa o sanitaria. Tra questi troviamo lavoratrici del settore privato con un’invalidità pensionabile almeno pari all’80%, che possono andare in pensione a soli 56 anni, e lavoratori con particolari condizioni di invalidità o che appartengono a fondi speciali come il Fondo pensioni dei lavoratori precedenti.
Quali condizioni permettono la pensione prima dei 67 anni?
Diverse condizioni possono consentire l’accesso alla pensione di vecchiaia prima dei 67 anni, tra cui:
- Lavoro in condizioni gravose o usuranti,
- Requisiti di età e contribuzione ridotti per specifiche categorie professionali,
- Condizioni di salute che comportano un’invalidità significativa.
Pensione di vecchiaia prima dei 67 anni: quali eccezioni?
Le eccezioni alla regola generale che impone il pensionamento a 67 anni includono:
- La pensione anticipata per invalidità,
- Pensionamenti speciali per lavori in condizioni gravose,
- Regimi speciali per categorie come artisti e lavoratori del settore aereo che prevedono un’età pensionabile ridotta.
Come si accede alla pensione di vecchiaia per invalidità?
Per accedere alla pensione di vecchiaia per invalidità, è necessario:
- Raggiungere l’età minima ridotta stabilita (56 anni per le donne e 61 per gli uomini),
- Avere almeno 20 anni di contributi, ridotti a 15 anni per i beneficiari delle deroghe,
- Presentare una condizione di invalidità riconosciuta che permetta l’accesso a questa forma di pensionamento.
Cosa prevede la pensione di vecchiaia per lavori gravosi?
La pensione di vecchiaia per lavori gravosi permette a chi svolge lavori usuranti o notturni di andare in pensione con requisiti leggermente più morbidi, come un’età minima di 66 anni e 7 mesi e un requisito contributivo di 30 anni, valorizzando i contributi accreditati anche in diverse gestioni nell’ambito dell’Assicurazione Generale Obbligatoria.
Quali sono i requisiti per la pensione nei regimi speciali?
I regimi speciali prevedono varie condizioni per la pensione di vecchiaia, adattate alle specificità di ogni categoria lavorativa. Ad esempio:
- I lavoratori del Fondo volo possono ritirarsi a 62 anni con 20 anni di contributi,
- I dipendenti del settore difesa, sicurezza e soccorso possono andare in pensione tra i 60 e i 66 anni a seconda della qualifica,
- Artisti e professionisti dello spettacolo hanno età pensionabili che variano dai 47 ai 65 anni, a seconda del loro specifico settore di attività.
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