privacy
Home / Pensioni / Pensione generale Carabinieri
×
Lavoro e Pensioni
×
icona-ricerca

Pensione generale Carabinieri

Pensione di un generale dei Carabinieri: quanto prende di stipendio, come si calcola la sua pensione? Ecco alcuni esempi in base al ruolo ricoperto.

di Carmine Roca

Febbraio 2024

Oggi vedremo insieme quanto spetta e come si calcola la pensione di un generale dei Carabinieri (scopri le ultime notizie sulle pensioni e su Invalidità e Legge 104. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Generali dei Carabinieri: quali sono?

L’Arma dei Carabinieri è una delle forze di polizia italiane: ha competenza generale e in servizio permanente di pubblica sicurezza.

Fa parte delle forze armate italiane ed è alle dipendenze gerarchiche del Ministero della difesa, con dipendenza funzionale dal Ministero dell’interno, dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali ed anche dal Ministero dell’ambiente.

Le cariche di generale nell’Arma dei Carabinieri sono tre:

Entra nella community, informati e fai le tue domande su YouTube e Instagram.

Quanto prende di stipendio un generale dei Carabinieri?

A seconda del livello e del ruolo ricoperto, cambia la retribuzione annua.

Un generale di corpo d’armata percepisce una retribuzione di circa 155mila euro lordi annui (su 13 mensilità).

A un generale di divisione spetta una retribuzione di circa 140mila euro lordi annui (su 13 mensilità), mentre a un generale di brigata viene corrisposto uno stipendio lordo annuo di circa 110mila euro (su 13 mensilità).

La retribuzione lorda totale tiene conto dello stipendio fisso (si va dai 35mila euro per un generale di brigata a circa 50mila euro di un generale di corpo d’armata, passando per i 40mila euro di un generale di divisione), delle classi o degli scatti e delle varie indennità (integrativa speciale, di posizione, di aeronavigazione).

Chi paga lo stipendio ai Carabinieri?

Lo stipendio ai Carabinieri viene pagato dal Ministero della difesa, il 23 di ogni mese, a meno che non cada in un giorno festivo o prefestivo.

In quel caso la data di pagamento viene anticipata al venerdì precedente, se sabato o domenica, o al giorno precedente, in caso di festivo.

Pensione di un generale dei Carabinieri: come si calcola?

Le pensioni dei Carabinieri sono gestite dall’INPS.

Spettano una volta raggiunta l’età massima prevista dal proprio grado o qualifica, con almeno 20 anni di contributi versati (anche per loro è previsto l’adeguamento alle speranze di vita). 

Sono, però, previsti requisiti specifici per l’età pensionabile e, in determinate condizioni, si può accedere a pensioni anticipate.

La pensione viene calcolata in base a vari fattori: l’età, il montante contributivo e le detrazioni fiscali.

Pensione di un generale dei Carabinieri: quando spetta?

Ai sensi dell’articolo 928 del decreto legislativo numero 66 del 2010, i limiti di età per la cessazione dal servizio permanente, oltre il 60° anno di età, per i generali dell’Arma dei Carabinieri, sono i seguenti:

Dal 1° gennaio 2023, il personale militare può lasciare il servizio in anticipo e accedere alla pensione anticipata, rispettando uno dei seguenti requisiti:

Quanto spetta di pensione a un generale dei Carabinieri?

Prendiamo come esempio un generale di corpo d’armata, di 66 anni, con 40 anni di contributi versati e una retribuzione lorda annua di 155mila euro annui.

L’importo lordo di un anno di pensione potrebbe raggiungere i 115mila euro, circa 8.800 euro lordi al mese, intorno a 4.500-5.000 euro netti al mese.

Un generale di divisione, con la stessa età anagrafica (66 anni) e la stessa anzianità contributiva (40 anni), con 140mila euro lordi annui di retribuzione, percepirà una pensione lorda annua di circa 105mila euro, circa 8.100 euro lordi al mese, intorno ai 4.000 euro netti al mese.

Infine un generale di brigata, con 64 anni di età e 40 anni di contributi versati, con una retribuzione lorda annua di 110mila euro, percepirà una pensione di circa 83mila euro lordi annui, intorno a 6.300 euro lordi al mese, circa 3.500 euro netti al mese.

Pensione di un generale dei Carabinieri
Pensione di un generale dei Carabinieri: in foto un’auto dei Carabinieri.

Faq sulle pensioni delle Forze Armate

Quanto ammonta la pensione di un militare?

Le cifre delle pensioni dei militari variano a seconda del ruolo occupato, così come della Forza armata o di Polizia di appartenenza.

Nel 2022 gli assegni previdenziali dei militari hanno registrato un aumento tra i 136 e gli 811 euro. Di questo e di altri argomenti simili, ne abbiamo parlato in appositi articoli su Thewam.net.

Cosa succede alla pensione delle Forze armate dopo il congedo?

Una volta che un membro delle Forze armate si congeda, ci sono diverse opzioni per quanto riguarda la pensione. È importante essere consapevoli di queste possibilità e dei passi da seguire una volta che hai lasciato il servizio attivo.

Tutte le varie scelte conviene consultarle e valutarle con attenzione, semmai insieme all’aiuto di un professionista del settore o di un funzionario di un caf o di un patronato territoriale.

Quali sono i vantaggi pensionistici per i lavoratori delle Forze armate?

vantaggi pensionistici per i lavoratori delle Forze armate vanno oltre semplicemente ricevere un reddito fisso in pensione. In primis c’è l’età anagrafica minima per arrivare al collocamento a riposo e per ricevere l’assegno previdenziale.

Rispetto agli altri lavoratori pubblici, il limite di età che i dipendenti delle Forze armate devono rispettare, così come altri parametri, è diverso e più basso.

Ecco gli articoli preferiti dagli utenti sulle pensioni: