privacy
Home / Pensioni / Pensione in Olanda
×
Lavoro e Pensioni
×
icona-ricerca

Pensione in Olanda

Pensione in Olanda: come funziona per la pensione di vecchiaia e per quella di inabilità? Ecco cosa sapere.

di Carmine Roca

Novembre 2023

Come funziona la pensione in Olanda? Ecco cosa sapere (scopri le ultime notizie sulle pensioni e su Invalidità e Legge 104. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Pensione in Olanda: cosa prevede il sistema di previdenza sociale?

Il sistema di previdenza sociale olandese prevede:

Tutti i lavoratori subordinati e autonomi sono assicurati al sistema previdenziale olandese, tuttavia i lavoratori autonomi non sono assicurati contro la disoccupazione e non percepiscono indennità di malattia o di disabilità.

Per la legge sull’assicurazione malattia, i residenti nei Paesi Bassi, ma anche quelli chi non è residente, ma lavora nei Paesi Bassi e pagano le tasse, sono tenuti a sottoscrivere un’assicurazione malattia presso un ente assicurativo.

Gli assicuratori devono accettare la richiesta di assicurazione avanzata da qualsiasi individuo e l’ente è tenuto a concedere la prestazione.

Entra nella community, informati e fai le tue domande su YouTube e Instagram.

Chi versa i contributi per la pensione?

Come in Italia, anche in Olanda è il datore di lavoro a versare i contributi del lavoratore subordinato. La quota di contributi a carico del lavoratore viene trattenuta dalla retribuzione.

Il datore di lavoro è tenuto a rimborsare al lavoratore una parte dei contributi, in proporzione al reddito, che il lavoratore ha già versato a titolo della legge sull’assicurazione malattia. In alcuni casi, l’ente assicurativo può detrarre i contributi assicurativi dalle prestazioni in denaro corrisposte ai lavoratori.

Come funziona per l’inabilità al lavoro?

La legge sul lavoro e il reddito in base alla capacità lavorativa (la Wet werk en inkomen naar arbeidsvermogen, WIA) può coprire, totalmente o parzialmente, i lavoratori subordinati.

Il lavoratore che, a seguito di malattia o infermità, è impossibilitato a percepire lo stesso stipendio che avrebbe percepito se avesse lavorato, a prescindere dalla causa dell’inabilità (invalidità o infortunio sul lavoro), con una percentuale di invalidità pari ad almeno il 35%, è ritenuto inabile al lavoro in misura parziale.

L’attenzione viene posta non tanto sulla protezione del reddito, ma sulle possibilità di riabilitazione. Il regolamento sulla concessione delle indennità (Regeling Werkhervatting Gedeeltelijk Arbeidsgehandicapten, (WGA)) invita sia il lavoratore subordinato che il datore di lavoro a favorire la riabilitazione del lavoratore dipendente.

I lavoratori subordinati diventati inabili al lavoro percepiscono un’indennità che va dai 3 ai 38 mesi di erogazione. L’importo dipende dal grado di disabilità, dall’ultima retribuzione percepita dal lavoratore subordinato e dallo stipendio ottenuto nel periodo di disabilità parziale.

L’inabile al lavoro riceve il 75% dell’ultima retribuzione percepita nel corso dei primi due mesi e il 70% in un secondo momento.

Il regolamento sulla concessione delle indennità alle persone con invalidità totale (Regeling inkomensvoorziening volledig en duurzaam arbeidsongeschikten, (IVA)) prevede l’erogazione di un’indennità in caso di invalidità lavorativa totale e permanente, qualora la possibilità di recupero sia scarsa o assente.

L’interessato riceve il 75% dell’ultima retribuzione. Spetta all’UWV stabilire se e in che misura il lavoratore è incapace di lavorare. A tale scopo, dopo un periodo massimo di 20 mesi dalla data di comparsa dell’inabilità lavorativa, l’ente assicurativo dirà all’interessato quale modalità seguire per richiedere l’indennità. L’interessato dovrà presentare la richiesta entro e non oltre 21 mesi.

Purtroppo, i lavoratori autonomi diventati inabili al lavoro non sono coperti da alcuna prestazione e dovranno provvedere personalmente alla sottoscrizione di un’assicurazione contro il rischio di invalidità.

Come funziona la pensione di vecchiaia in Olanda?

Chi vive o lavora in Olanda deve iscriversi all’assicurazione generale di vecchiaia (Algemene Ouderdomswet, AOW).

Uomini e donne hanno diritto alla pensione di vecchiaia al compimento del 65° anno di età. Inoltre, chi lavora nei Paesi Bassi può godere anche della copertura di un regime pensionistico integrativo.

In Olanda, molti settori professionali hanno un sistema pensionistico di categoria, che è obbligatorio e che riguarda, in particolare:

È inoltre possibile che il datore di lavoro versi contributi a un regime pensionistico integrativo appositamente dedicato alla propria impresa o che abbia stipulato una particolare polizza vita con una compagnia di assicurazione privata.

Prima di compiere 65 anni, il lavoratore o la lavoratrice dovrà compilare uno speciale modulo di richiesta della pensione di vecchiaia da trasmettere alla Banca delle assicurazioni sociali (Sociale Verzekeringsbank).

La pensione di vecchiaia viene versata dal primo giorno del mese in cui il lavoratore compie 65 anni. Quel che c’è da sapere è che presentare la domanda con più di un anno di ritardo, rispetto al compimento dell’età pensionabile, può provocare problemi finanziari.

Pensione in Olanda
Pensione in Olanda: in foto un paesaggio olandese, con mulini a vento e tulipani.

Faq sulla pensione all’estero

Come posso richiedere una pensione all’estero?

Per richiedere una pensione all’estero, è necessario contattare l’ente previdenziale del Paese in cui si è lavorato e contribuito. Sarà importante compilare i moduli richiesti e fornire la documentazione necessaria, come certificati di lavoro e dichiarazioni dei contributi previdenziali versati. In molti casi, è possibile avviare il processo di richiesta prima del trasferimento all’estero.

Cosa succede alla mia pensione all’estero se cambio Paese di residenza?

Se decidi di cambiare il tuo Paese di residenza dopo aver iniziato a ricevere una pensione all’estero, dovresti informare l’ente previdenziale del tuo Paese di origine e quello del tuo nuovo Paese di residenza. Potrebbero essere modificate nelle impostazioni di pagamento e nella tassazione, quindi è fondamentale mantenere tutte le informazioni aggiornate per evitare problemi futuri.

Cosa succede alle tasse sulla pensione all’estero?

Le tasse sulla pensione all’estero dipendono dalla legislazione fiscale del paese in cui risiedi. Alcuni paesi applicano una tassazione locale sulle pensioni, ma potrebbero esserci accordi per evitare la doppia imposizione. Il nostro consiglio è quello di affidarsi a un esperto fiscale per capire le implicazioni fiscali specifiche che fanno al caso tuo. Ricorda che puoi sempre rivolgerti agli uffici territoriali dell’INPS, l’Istituto nazionale di previdenza sociale.

Ecco gli articoli preferiti dagli utenti sulle pensioni: