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Pensione integrativa con 50 euro al mese: prospettive

Pensione integrativa con 50 euro al mese: è possibile e come fare? Ecco cosa sapere sui versamenti e sul futuro.

di Carmine Roca

Giugno 2024

Si può costruire una pensione integrativa con 50 euro al mese? Ne parliamo in questo approfondimento (scopri le ultime notizie sulle pensioni e su Invalidità e Legge 104. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Pensione integrativa con 50 euro al mese: è possibile?

Sono sempre di più i lavoratori e le lavoratrici, soprattutto sotto i 35-40 anni di età, che puntano a costruirsi una pensione integrativa, considerato che, a causa dell’introduzione del sistema contributivo (a partire dal 1996), gli assegni pensionistici dei contributivi puri saranno decisamente bassi, in molti casi sotto i 500 euro al mese.

Integrare la propria pensione, costituita dagli anni di contributi versati durante la carriera lavorativa, può essere un modo per arrivare all’età pensionabile mantenendo un tenore di vita in linea con le proprie aspettative.

Anche con un versamento mensile di 50 euro è possibile maturare una pensione integrativa (o complementare), ad esempio aderendo a Postaprevidenza valore di Poste Italiane, un piano pensionistico che consente di versare anche importi decisamente alla portata per le tasche di tutti.

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Come aderire a Postaprevidenza valore con 50 euro al mese?

Per aderire alla pensione integrativa di Poste Italiane non sono richiesti costi.

Quelli da coprire riguardano:

Inoltre, potrebbero esserci spese da coprire in fase di accumulo, pari al 2,5% su ogni versamento effettuato nei primi 15 anni.

Postaprevidenza valore con 50 euro al mese: cosa è possibile fare?

La pensione integrativa di Poste Italiane consente di accedere alla RITA, la Rendita Integrativa Temporanea Anticipata, che permette all’aderente di anticipare l’accesso alla pensione 5 o 10 anni prima dell’età pensionabile, a condizione che abbia versato almeno 5 anni di contributi nel fondo Postaprevidenza valore e almeno 20 anni di contributi obbligatori.

L’adesione a Postaprevidenza valore è individuale e libera: tutti possono aderirvi, anche chi non svolge alcuna attività lavorativa.

Aderendo a Postaprevidenza Valore, potrai:

Pensione integrativa con 50 euro al mese: le alternative

Non solo la pensione integrativa con Poste Italiane consente di costruire una pensione integrativa con il versamento di soli 50 euro al mese.

I piani di accumulo di capitale, ad esempio, sono una forma di investimento che consente di accumulare piccoli o grandi capitali, grazie ad accantonamenti continuativi negli anni.

Bastano anche 50 euro al mese, versati mensilmente. L’importante è stabilire una cifra e attenersi al piano prestabilito.

Lo strumento scelto può essere individuato in base al profilo di rischio dell’investitore, alla sua efficienza, e in base al costo che sottrae rendimento all’investimento.

L’alternativa, come visto, è versare il flusso di risparmio in un fondo pensione, che restituiscono grossi vantaggi all’aderente, tra cui la deducibilità fiscale. Anche in questi casi è possibile versare 50 euro al mese, andando a costruire la pensione integrativa per il futuro.

Pensione integrativa con 50 euro al mese
Pensione integrativa con 50 euro al mese: in foto una banconota da 50 euro.

Faq sulla pensione integrativa

Quali sono le tipologie di pensione integrativa?

Per creare una forma di pensione complementare è possibile aderire a una delle soluzioni proposte dal mercato assicurativo, tra le quali:

  1. un fondo negoziale chiuso, destinato a categorie previste da contratti o accordi collettivi aziendali;
  2. un fondo aperto all’adesione collettiva o individuale per qualsiasi categoria, salvo accordi specifici;
  3. un piano individuale pensionistico (il cosiddetto Pip), cioè un contratto  assicurativo sulla vita con finalità previdenziale, ad adesione solo individuale.

Qual è la differenza tra fondo chiuso e fondo aperto?

Il fondo chiuso è una forma di pensione integrativa istituita grazie agli accordi collettivi tra i lavoratori e i datori di lavoro. È un soggetto giuridico autonomo dagli aderenti ed è dotato di organi propri, quali l’assemblea, gli organi di amministrazione e di controllo, e il responsabile del fondo.

fondi aperti sono le forme di pensione integrativa costituite direttamente dalle banche, dalle compagnie di  assicurazione o dalle società di gestione del risparmio. Successivamente, vengono collocati presso il pubblico. Questi fondi rappresentano una forma di previdenza individuale, potendovi aderire singoli lavoratori autonomi, liberi professionisti, e lavoratori dipendenti.

Cosa succede se muore l’aderente al fondo pensione?

In caso di decesso dell’aderente, l’intera posizione maturata nel fondo pensione verrà riscattata dagli eredi o dai beneficiari designati dal lavoratore prima del decesso. Se non dovessero essere presenti eredi destinatari designati, la posizione resta acquisita al fondo pensione nelle forme pensionistiche complementari di tipo collettivo.

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