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Pensione massima, quanti contributi ti servono

Quanti anni di contributi per la pensione massima occorrono nel 2024? C'è un limite da rispettare? Cos'è il massimale contributivo? Ne parliamo in questo articolo.

di Carmine Roca

Aprile 2024

In questo approfondimento vedremo insieme quanti anni di contributi per la pensione massima occorrono e cosa significa massimale contributivo (scopri le ultime notizie sulle pensioni e su Invalidità e Legge 104. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Quanti anni di contributi per la pensione massima?

Attualmente non esiste un limite massimo di contributi da versare per la pensione, ovvero non c’è un numero esatto di anni di contributi oltre il quale non è possibile andare.

Esiste, invece, un limite fissato dalla riforma Dini nel 1995, in concomitanza con l’entrata in vigore del sistema di calcolo contributivo, che prende il nome di massimale contributivo.

Questo valore è aggiornato, ogni anno, sulla base della perequazione delle pensioni calcolata dall’ISTAT. Nel 2024, l’incremento è stato del 5,4%, che ha portato l’importo del massimale annuo a 119.650 euro.

Significa che oltre questo importo, la retribuzione percepita dal lavoratore o dalla lavoratrice non è soggetta a contribuzione previdenziale. Esiste, dunque, un limite di retribuzione annua oltre il quale non maturano contributi per la pensione.

Superato questo limite, il datore di lavoro o il lavoratore verserà una quota fissa di contributi, in rapporto alla retribuzione percepita.

Di conseguenza, maturerà una pensione di importo più basso rispetto a quella che sarebbe maturata senza l’applicazione di un massimale contributivo.

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Su quali contributi si applica il massimale contributivo?

Ma su quali contributi si applica il massimale contributivo? Sui contributi versati dai lavoratori che hanno iniziato il rapporto assicurativo dopo il 1° gennaio 1996 e nei confronti di coloro che risultavano iscritti, entro tale data, a un Fondo Pensioni obbligatorio, a patto di esercitare l’opzione per il sistema contributivo, previsto dall’articolo 1, comma 23, della legge numero 335 del 1995, per i periodi successivi all’applicazione del massimale stesso.

Il calcolo del massimale è operato su base annua e prescinde dal numero di rapporti lavorativi svolti durante l’anno. Inoltre l’importo massimo va riferito a tutta la contribuzione anche se la stessa va versata in differenti fondi di previdenza obbligatoria.

A essere interessati dal massimale contributivo è la generalità dei lavoratori iscritti presso le forme di previdenza pubblica obbligatorie (AGO, Gestioni Speciali dei Lavoratori autonomi, gestione separata, fondi esclusivi, sostitutivi ed esonerativi dell’AGO, compresi gli iscritti all’INPGI).

Quanti contributi occorrono per la pensione nel 2024?

Abbiamo visto, quindi, che non esiste un limite massimo di contributi da versare per la pensione, quanto, invece, un massimale contributivo, applicato ai rapporti di lavoro iniziati dal 1996 (sistema contributivo), oltre il quale non maturano contributi ai fini previdenziali.

Ma quanti anni di contributi occorrono per andare in pensione nel 2024? Il limite minimo è 20 anni, per l’accesso alla pensione di vecchiaia, al compimento del 67° anno di età.

Ricordiamo, però, che per chi ha versato anni di contributi esclusivamente a partire dal 1996, è richiesto la maturazione di un assegno pensionistico che sia di importo pari o superiore a 1,5 volte l’importo dell’Assegno Sociale (801,61 euro, per il 2024).

Esistono, però, diverse formule anticipate, che consentono di accedere alla pensione con alcuni anni di anticipo rispetto all’età pensionabile, ma richiedono un cospicuo numero di anni di contributi da versare.

L’elenco completo:

Quanti anni di età per la pensione massima?

Dopo aver visto quanti anni di contributi occorrono per la pensione nel 2024, vediamo insieme qual è l’età massima per l’uscita dal mondo del lavoro. Iniziamo col dire che: un lavoratore o una lavoratrice che raggiunge il requisito anagrafico per il pensionamento, non è obbligato ad andare in pensione.

La normativa vigente consente la prosecuzione dell’attività lavorativa fino al compimento dell’età di pensionamento forzato, per i lavoratori dipendenti del settore privato, fissato a 71 anni.

È necessario, però, che vi sia un accordo tra il lavoratore e il datore di lavoro, che può comunque riservarsi la possibilità di imporre al proprio dipendente il licenziamento per sopraggiunti limiti di età.

Nel settore pubblico, invece, il pensionamento per limiti di età è praticamente automatico. Oltre i 67 anni di età, il rapporto di lavoro potrà protrarsi solo in via eccezionale, nel caso in cui il lavoratore non abbia ancora perfezionato il requisito contributivo richiesto (20 anni di contributi versati).

Quanti anni di contributi per la pensione massima
Quanti anni di contributi per la pensione massima: in foto una donna fa dei conti con una calcolatrice.

Faq sulla pensione nel 2024

Cosa cambia per la pensione di vecchiaia per contributivi puri con 20 anni di contributi?

Dal 1° gennaio 2024 verrà eliminato il limite di importo(1,5 volte l’Assegno sociale). I contributi puri potranno andare in pensione con 67 anni di età e 20 anni di contributi (tutti versati dal 1° gennaio 1996), a prescindere dall’importo del loro assegno.

Come cambiano i requisiti per l’Ape sociale nel 2024?

L’Ape sociale sarà accessibile per tutto il 2024 e i requisiti rimangono quasi inalterati. Per i disoccupati, le persone con una percentuale di invalidità di almeno il 74%, i lavoratori in attività gravose e coloro che assistono persone con handicap gravi, l’accesso sarà possibile con almeno 63 anni e cinque mesi di età.

Come verrà calcolato l’importo dell’assegno di chi va in pensione con Quota 103?

La novità più importante e allo stesso tempo criticata è il ricalcolo dell’assegno interamente con il sistema contributivo, anche per gli anni di contributi versati prima del 1° gennaio 1996. Se quest’anno il calcolo della pensione è avvenuto col sistema misto, in base al periodo di maturazione dell’anzianità contributiva (calcolo retributivo sui contributi versati sino al 1995; regole del contributivo sui contributi versati dal 1996 in poi), nel 2024, chi accederà a Quota 103 è destinato a perdere diverse centinaia di euro al mese di pensione.

Quali pensioni è possibile integrare al minimo?

È possibile integrare al minimo tutte le prestazioni previdenziali, compresa la pensione di reversibilità, erogate dall’INPS, dai fondi speciali per i lavoratori autonomi, dai fondi esclusivi e sostitutivi dell’assicurazione generale obbligatoria (ad eccezione della pensione supplementare).

L’integrazione al minimo non spetta ai pensionati contributivi puri, ovvero a coloro che percepiscono una pensione calcolata col sistema interamente contributivo (contributi versati esclusivamente dal 1° gennaio 1996). Chi percepisce una pensione con Opzione Donna può richiedere l’integrazione.

Di quanto è aumentata la pensione minima dal 1° gennaio 2024?

Dal 1° gennaio 2024, quando al posto dei due mini-bonus perequativi differenti a seconda dell’età anagrafica, è entrato in vigore un unico bonus perequativo del 2,7%indipendentemente dall’età del beneficiario. Che si abbiano più o meno di 75 anni di età nulla cambia, l’importo della pensione minima comprensivo del bonus perequativo, per tutto il 2024, è fissato a 614,77 euro al mese, per 13 mensilità.

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