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Pensione minima con 20 anni di contributi

Pensione minima con 20 anni di contributi: quali sono i limiti di importo previsti? Cosa è cambiato nel 2024? Ne parliamo in questo articolo.

di Carmine Roca

Febbraio 2024

Qual è la pensione minima con 20 anni di contributi? Scopriamolo in questo approfondimento (scopri le ultime notizie sulle pensioni e su Invalidità e Legge 104. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Pensione di vecchiaia con 20 anni di contributi: cosa sapere?

Anche per il 2024 e almeno fino al 2026, i requisiti d’accesso alla pensione di vecchiaia sono rimasti invariati: almeno 67 anni di età e almeno 20 anni di contributi versati.

La maturazione dell’anzianità contributiva prima o dopo il 1996 incide fortemente sull’importo della pensione. E non solo.

Bisogna, infatti, distinguere tra chi ha versato 20 anni di contributi prima e dopo il 1996 e chi li ha versati soltanto a partire dal 1° gennaio 1996: per questa categoria, i contributivi puri, è prevista una limitazione che non consente di poter accedere alla pensione di vecchiaia se l’importo dell’assegno maturato non sia pari o superiore a 1,5 volte il valore dell’Assegno sociale.

Considerato che l’importo dell’Assegno sociale nel 2024 è salito a 534,41 euro al mese, moltiplicando questo valore per 1,5 ci restituirà l’importo minimo di assegno maturato, per avere accesso alla pensione: 801,61 euro.

Cosa succede se il lavoratore futuro pensionato non dovesse aver maturato un assegno almeno di pari importo? Semplicemente non potrà accedere alla pensione e sarà costretto ad attendere il compimento del 71° anno di età (pensione di vecchiaia contributiva).

Emerge, dunque, una notevole disparità di trattamento tra chi ha versato contributi prima del 31 dicembre 1995 e chi, invece, è privo di anzianità contributiva in quella data.

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Pensione minima con 20 anni di contributi: sistema misto

Per calcolare l’importo della pensione minima con 20 anni di contributi, oltre al requisito anagrafico (e contributivo) è necessario sapere in quale periodo sono stati versati i contributi e la retribuzione percepita durante l’attività lavorativa.

Prendiamo come esempio un lavoratore di 67 anni, con un’anzianità contributiva maturata prima e dopo il 1996 (ad esempio, 10 anni fino al 1995 e 10 anni a partire dal 1996), con una retribuzione lorda annua di 28.000 euro.

L’importo della sua pensione lo calcoleremo con il sistema misto, individuando la prima quota con le regole del calcolo retributivo (l’aliquota del 2% va moltiplicata per gli anni di contributi versati sino al 31 dicembre 1995 – dunque 20% – e questo valore va applicato sull’importo delle ultime retribuzioni percepite). Con un calcolo sommario potremmo dire che la prima quota ha un valore di 6.000 euro.

La seconda quota va calcolata con le regole del contributivo. Avremo bisogno di individuare il montante contributivo del nostro lavoratore, calcolando il 33% della sua retribuzione e moltiplicando il risultato per 10 anni di contributi.

Con un calcolo rapido avremo l’importo del montante contributivo, pari a 92.400 euro. Su questo valore incide il coefficiente di trasformazione, che a 67 anni è pari al 5,723%.

Il 5,723% di 92.400 euro è circa 5.300 euro, ovvero il valore della seconda quota. Ora sommiamo le due quote (6.000 euro + 5.300 euro) per avere l’importo lordo di un anno di pensione: 11.300 euro, pari a 870 euro lordi al mese, intorno ai 600 euro netti al mese.

Ricordiamo che, se l’importo della pensione è inferiore alla soglia minima prevista dalla legge, pari a 598,61 euro al mese nel 2024, si ha diritto all’integrazione al minimo, ma solo se il reddito personale annuo è inferiore a 7.781,93 euro (in misura piena) o inferiore a 15.563,86 euro (in misura parziale, pari alla differenza tra il limite di reddito annuo e il reddito dell’interessato). Oltre questa soglia non spetta alcuna integrazione al minimo.

Pensione minima con 20 anni di contributi: sistema contributivo

Ma come cambia l’importo della pensione minima con 20 anni di contributi se l’anzianità contributiva è stata versata esclusivamente a partire dal 1° gennaio 1996?

In questo caso l’importo della pensione verrà calcolato col sistema contributivo, con la procedura elencata in precedenza. Va individuato il montante contributivo, ma stavolta sull’intera anzianità contributiva: il 33% della retribuzione lorda annua, moltiplicato per 20 anni di contributi.

Con una retribuzione lorda annua di 28.000 euro avremo un montante contributivo di 184.800 euro, su cui applicheremo il coefficiente di trasformazione del 5,723%, per avere l’importo lordo di un anno di pensione: 10.576 euro.

Già è possibile notare che, rispetto alla pensione calcolata col sistema misto, l’importo è più basso di circa 800 euro lordi l’anno.

Al mese sono circa 815 euro lordi (quindi sopra il limite minimo previsto dalla legge, pari all’1,5% dell’Assegno sociale nel 2024), circa 570-580 euro netti al mese, dunque sotto la soglia minima prevista dalla legge.

Attenzione, però: la beffa per i contributivi puri è che non hanno diritto all’integrazione al minimo. Dunque, nessun incremento della pensione per loro.

Pensione minima con 20 anni di contributi: la pensione anticipata contributiva

Con 20 anni di contributi è possibile anticipare l’accesso alla pensione, una volta compiuti 64 anni. Ma la possibilità è consentita soltanto ai contributivi puri, senza contributi versati al 1995.

La misura in questione, nota come pensione anticipata contributiva, ha ricevuto un leggero ma importante restyling con la Legge di bilancio 2024.

Dal 1° gennaio 2024, l’importo limite minimo dell’assegno maturato dovrà essere pari ad almeno 3 volte il valore dell’Assegno sociale, ovvero 1.521 euro lordi al mese, rispetto ai 1.419 euro lordi al mese del 2023.

Sono salve dall’aumento le donne con un figlio e le donne con due o più figli, per le quali l’importo minimo si riduce a 1.318 euro lordi.

Ricordiamo anche che l’importo della pensione anticipata contributiva non potrà superare i 2.835 euro lordi al mese fino al compimento dell’età per la pensione di vecchiaia.

Pensione minima con 20 anni di contributi
Pensione minima con 20 anni di contributi: in foto alcune monete e banconote, una calcolatrice e una penna.

Faq sulla pensione con 20 anni di contributi nel 2024

Cos’è la pensione di vecchiaia in regime di totalizzazione?

La totalizzazione è uno strumento gratuito che ti permette di unire i contributi versati in diverse gestioni, casse o fondi previdenziali in un’unica cassa, per ottenere un’unica pensione. Puoi richiederla se hai 66 anni di età e hai versato 20 anni di contributi, ma devi aspettare un anno e mezzo dopo la domanda per ricevere il primo assegno.

Chi può accedere alla pensione anticipata per invalidità con 20 anni di contributi?

La pensione anticipata per invalidità è accessibile ai lavoratori del settore privato che hanno una riduzione della capacità lavorativa del 80% o più. Per accedervi, gli uomini devono avere almeno 61 anni e le donne 56 anni. Ma se sei non vedente, l’età si abbassa a 56 anni per gli uomini e 51 anni per le donne.

Quali redditi si considerano per il calcolo del reddito per la pensione minima?

Ai fini del calcolo dei redditi individuali o coniugali non vengono considerati:

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