Qual è, come si calcola e chi può accedere all’importo della pensione minima per artigiani? Scopriamo insieme tutti i dettagli dell’assegno previdenziale riservato a questi lavoratori (scopri le ultime notizie sulle pensioni e su Invalidità e Legge 104. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).
Indice
Importo della pensione minima per artigiani: i requisiti
Prima di scoprire qual è l’importo dell’assegno, vediamo quali sono i requisiti pensione artigiani per il collocamento a riposo di queste categorie. Bisogna infatti:
- aver compiuto almeno 67 anni di età;
- avere un’anzianità contributiva pari ad almeno 20 anni;
- aver cessato il rapporto di lavoro dipendente.
Questi dati rispecchiano i parametri che bisogna possedere per sfruttare la pensione di vecchiaia. Esistono poi anche altre formule riservate agli artigiani per raggiungere in anticipo il collocamento a riposo dal lavoro.
La pensione anticipata per artigiani
Se sei artigiano e vuoi andare in pensione in anticipo, puoi puntare su diverse formule previdenziali. Una di queste prevede l’aver versato almeno 35 anni di contributi.
Con la pensione anticipata, non bisogna aver raggiunto i requisiti anagrafici minimi. Alla mancanza dell’età pensionabile infatti si affianca un aumento di anni minimi di versamenti da dover fare.
Chi sceglie questa formula andrà incontro a un sistema previdenziale misto. La parte di contributi versata entro la fine dell’anno 1995 viene trasformata in pensione tramite il metodo retributivo. Il resto dei contributi verrà invece utilizzato per un calcolo di tipo contributivo.
Come si calcola la pensione anticipata?
Per calcolare l’importo dell’assegno della pensione anticipata per gli artigiani bisogna sommare:
- la parte di versamenti che ricadono nel sistema contributivo, per ogni anno di lavoro, usando il coefficiente di trasformazione;
- la parte relativa agli anni che rientrano nel sistema retributivo. Per questo è necessario calcolare il 2% della media delle ultime retribuzioni percepite.
Ape Sociale artigiani
Gli artigiani possono accedere anche all’Ape Sociale. Questa misura, riservata per lo più ai disoccupati e ai cittadini invalidi superiore o uguale al 74%, è rivolta anche agli artigiani.
Possono infatti richiedere l’Ape Sociale anche i lavoratori dipendenti con almeno 36 anni di anzianità contributiva e che abbiano svolto da almeno sette anni negli ultimi dieci una delle seguenti professioni gravose:
- professori di scuola primaria, pre-primaria e professioni assimilate;
- tecnici della salute;
- addetti alla gestione dei magazzini e professioni assimilate;
- professioni qualificate nei servizi sanitari e sociali;
- operatori della cura estetica;
- professioni qualificate nei servizi personali e assimilati;
- artigiani, operai specializzati e agricoltori;
- conduttori di impianti e macchinari per l’estrazione e il primo trattamento dei minerali;
- operatori di impianti per la trasformazione e lavorazione a caldo dei metalli;
- conduttori di forni ed altri impianti per la lavorazione del vetro, della ceramica e di materiali assimilati;
- conduttori di impianti per la trasformazione del legno e la fabbricazione della carta;
- operatori di macchinari e di impianti per la raffinazione del gas e dei prodotti petroliferi, per la chimica di base e la chimica fine e per la fabbricazione di prodotti derivati dalla chimica;
- conduttori di impianti per la produzione di energia termica e di vapore, per il recupero dei rifiuti e per il trattamento e la distribuzione delle acque;
- conduttori di mulini e impastatrici;
- conduttori di forni e di analoghi impianti per il trattamento termico dei minerali;
- operai semi qualificati di macchinari fissi per la lavorazione in serie e operai addetti al montaggio;
- operatori di macchinari fissi in agricoltura e nella industria alimentare;
- conduttori di veicoli, di macchinari mobili e di sollevamento;
- personale non qualificato addetto allo spostamento e alla consegna merci;
- personale non qualificato nei servizi di pulizia di uffici, alberghi, navi, ristoranti, aree pubbliche e veicoli;
- portantini e professioni assimilate;
- professioni non qualificate nell’agricoltura, nella manutenzione del verde, nell’allevamento, nella silvicoltura e nella pesca;
- professioni non qualificate nella manifattura, nell’estrazione di minerali e nelle costruzioni.
Per richiedere l’Ape Sociale bisogna rivolgersi all’INPS tramite il portale ufficiale dell’ente utilizzando il servizio dedicato dal nome “APE Sociale – Anticipo pensionistico – Domanda“.
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I contributi da versare per gli artigiani
Artigiani e commercianti devono versare ogni anno un minimo di contributi previsti per legge. Questa quota è stabilita dall’INPS ogni anno. L’ente definisce, in particolare, dei minimali e dei massimali da dover rispettare.
Per il 2023, è stato definito che il reddito minimo annuo da prendere in considerazione per il calcolo del contributo dovuto è di 17.504 euro. L’aliquota, rivolta agli artigiani over 21, è pari al 24 per cento. Questo valore sale al 24,48 % per i commercianti.
Questa aliquota va rispettata da coloro che guadagnano all’anno dai 17.504 ai 52.190 euro. Per i redditi superiori resta confermato invece l’aumento della tassa di un punto percentuale, come previsto dalla legge numero 438 del 14 novembre 1992.
Il massimale di reddito annuo entro il quale gli artigiani e i commercianti devono versare i contributi obbligatori è pari a 86.983 euro.
Entro quando versare i contributi
È possibile versare le quote previdenziali obbligatorie attraverso il modello F24 e dividendo l’ammontare annuo in quattro rate con le seguenti date di scadenza:
- 16 maggio 2023;
- 21 agosto 2023;
- 16 novembre 2023;
- 16 febbraio 2024.

FAQ sulla pensione per artigiani
Come andare in pensione come artigiano
Se rispetti i requisiti previsti per legge per andare in pensione come artigiano, devi presentare un’apposita richiesta online tramite il portale ufficiale dell’INPS. Per farlo sarà necessario utilizzare una delle identità digitali riconosciute come Spid, Cie o Cns.
Se dovessi riscontrare difficoltà puoi sempre chiedere aiuto a un centro di assistenza fiscale (caf) o a un patronato territoriale.
Quanto vale la pensione per artigiani?
Non è possibile stabilire in modo universale il valore della pensione per gli artigiani. Il valore dell’assegno infatti è soggetto a una serie di variazioni dovute:
- all’importo del salario percepito;
- al totale di quote previdenziali versate durante gli anni di lavoro;
- al valore del montante contributivo e individuale (si tratta di due valori chiave per il calcolo della pensione).
Quanto prendo di pensione?
Per sapere qual è il potenziale importo che prenderesti in caso di pensionamento come artigiano, puoi utilizzare i vari simulatori che trovi online oppure, con l’aiuto di un esperto del settore, fare dei calcoli a mano. I passaggi da seguire sono questi:
- individuare la retribuzione annua;
- calcolare le quote previdenziali di ogni anno sulla base dell’aliquota di computo;
- determinare il montante individuale;
- applicare al montante contributivo. Si tratta del coefficiente di trasformazione, che varia a seconda dell’età del lavoratore al momento del pensionamento.
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