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Pensione minima avvocati

Oggi parliamo di quando va in pensione un avvocato, come funziona il calcolo contributivo e se esiste una pensione minima avvocati.

di Carmine Roca

Dicembre 2023

In questo articolo parleremo di pensione minima per avvocati: quanto spetta?

Pensione minima per avvocati: qual è l’importo?

La previdenza forense, negli ultimi tempi, è stata oggetto di riforma da parte del legislatore, che ha modificato alcuni elementi che incidono sul trattamento pensionistico degli avvocati.

Come qualsiasi altro lavoratore, l’avvocato ha diritto ad accedere alle misure previdenziali previste dal nostro ordinamento: la pensione di vecchiaia, la pensione anticipata e la pensione di invalidità.

Anche gli avvocati percepiscono una pensione minima: per il 2023 è pari a 12.237 euro, mentre generalmente un avvocato percepisce circa 40.000 euro lordi di pensione.

Pensione avvocati: cosa accadrà nel 2024?

Dal 1° gennaio 2024, però, cambieranno alcuni requisiti per l’accesso alla pensione di anzianità e il sistema per calcolare l’importo dell’assegno.

Il legislatore ha previsto il passaggio dal metodo di calcolo retributivo al metodo di calcolo contributivo, per provare a garantire una maggiore sostenibilità del sistema previdenziale dei professionisti forensi.

Inoltre, per venire incontro alle esigenze dei neo-iscritti alla cassa forense, sono previste modifiche per il versamento della quota annua, ridotta per chi ha da poco ottenuto l’iscrizione.

Infine, il legislatore ha previsto la possibilità per i praticanti di decidere se effettuare o meno l’iscrizione alla cassa forense prima dell’iscrizione all’Albo (da quel momento l’iscrizione alla cassa forense diventa obbligatoria).

Quando va in pensione un avvocato?

Attualmente, la disciplina previdenziale forense consente l’accesso alla pensione con questi requisiti: 

A partire dal 1° gennaio 2024, le pensioni di vecchiaia, anticipata e di anzianità saranno riunite, con requisiti di accesso più favorevoli:

Pensione minima avvocati
Pensione minima avvocati – In foto un avvocato in età da pensione.

Come si calcola la pensione per avvocati?

Attualmente, per calcolare la pensione di un avvocato è necessario individuare il montante contributivo individuale considerando due quote: la quota base e la quota modulare.

La quota base viene calcolata con il metodo retributivo. Alla quota si applica un coefficiente dell’1,40% al reddito pensionabile individuale, per ogni anno di versamento della quota di iscrizione alla cassa e dei relativi versamenti contributivi. Dal 1° gennaio 2024, l’importo sarà ridotto all’1,30%.

La quota modulare è calcolata con il metodo contributivo. L’importo del montante individuale è costituito dalla somma dei versamenti effettuati entro il 31 dicembre, a cui si applica un tasso annuo di capitalizzazione del 90%.

Faq sulla pensione per avvocati

Di quanto verrà ridotto il contributo minimo sulle pensioni da avvocato dal 2024?

Il contributo soggettivo minimo verrà ridotto da circa 3.000 euro a 2.200 euro, a partire dal 1° gennaio 2024. Per i nuovi iscritti, per i primi quattro anni non sarà dovuto il contributo minimo.

Di quanto aumenta l’aliquota massima per la contribuzione modulare volontaria?

A partire dal 1° gennaio 2024, l’aliquota massima per la contribuzione modulare volontaria verrà aumentata dal 10% al 15% per fare in modo di integrare il montante contributivo.

Quali sono le novità per i padri e per le madri avvocati?

Dal 2024 sono previste novità anche in tema di maternità, paternità e adozione. In sede di pensionamento, viene riconosciuto un coefficiente di trasformazione aumentato di un anno rispetto all’età anagrafica dell’avvocato, che comporterà un incremento delle pensioni (o quote di pensione) calcolate col sistema contributivo.