Oggi vi parliamo di pensione minima e detrazione delle spese mediche (scopri le ultime notizie sulle pensioni e su Invalidità e Legge 104. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).
Indice
Pensione minima e detrazione delle spese mediche: è consentito?
Chi percepisce la pensione minima può detrarre le spese mediche nel momento in cui presenta la dichiarazione dei redditi?
Dipende. Chi è titolare del trattamento minimo INPS in misura piena non avrà diritto alla detrazione, poiché il reddito annuo rientra nella fascia “no tax area”, ovvero la soglia di reddito entro la quale non si è tenuti a pagare l’IRPEF.
Per il 2024, la no tax area è fissata a 8.500 euro: vi rientrano sicuramente i pensionati al minimo, considerato che il limite di reddito annuo da rispettare per avere diritto all’integrazione in misura piena è di 7.781 euro.
Dunque, siccome non c’è IRPEF da pagare, non ci saranno neppure detrazioni da applicare, comprese quelle per spese mediche.
Attenzione, però: per legge, si può avere diritto all’integrazione al minimo in misura ridotta se si dichiara un reddito compreso tra 7.781,93 euro e 15.563,86 euro.
In questo caso, superando la soglia della no tax area (più di 8.500 euro annui), sarà consentito detrarre le spese mediche pur avendo diritto alla pensione minima.
Entra nella community, informati e fai le tue domande su YouTube e Instagram.
Quali sono i scaglioni IRPEF per il 2024?
Il governo Meloni ha apportato modifiche agli scaglioni IRPEF, che saranno i seguenti:
- 23% sui redditi fino a 28.000 euro annui;
- 35% sui redditi compresi tra 28.001 euro e 50.000 euro annui;
- 43% sui redditi oltre i 50.001 annui.
Dunque, prendiamo come esempio un pensionato che percepisce l’integrazione al minimo in misura ridotta e dichiara un reddito di 10.000 euro annui. Rientrerà nello scaglione IRPEF del 23% e verserà un IRPEF di 2.300 euro annui (il 23% di 10.000 euro).
Ma mettiamo il caso abbia speso 1.000 euro di spese sanitarie, a quanto ammonta la detrazione a cui avrà diritto? Basta calcolare il 19% di 1.000 euro, ovvero 190 euro. A questo punto, dall’IRPEF da versare andrà sottratta la detrazione per spese sanitarie, per un IRPEF totale di 2.110 euro.
Quali sono le spese mediche che si possono detrarre?
Per le spese mediche (o sanitarie) spetta una detrazione del 19% sull’importo in eccedenza della franchigia di 129,11 euro. Al di sotto di questo importo non è riconosciuta alcuna detrazione fiscale nel 730.
Quindi chi ha avuto spese sanitarie di importo inferiore a 129,11 euro in un anno, non potrà detrarre nulla e non avrà diritto a rimborsi IRPEF.
Rientrano nelle spese mediche detraibili:
- Farmaci acquistabili con prescrizione medica, medicinali da banco o omeopatici (esclusi parafarmaci e integratori alimentari)
- Farmaci acquistati all’estero;
- vaccino acquistato direttamente dalla casa farmaceutica;
- la preparazione galenica o magistrale;
- Visite, cure e prestazioni mediche generiche e/o specialistiche, prestazioni chirurgiche e degenze ospedaliere
- Psicoterapia o neuropsichiatria
- Cure termali
- Analisi, ricerche e indagini radioscopiche;
- Conservazione cellule staminali;
- Crioconservazione ovociti – embrioni, procreazione assistita;
- Spese relative al trapianto degli organi;
- Terapie e prestazioni sanitarie rese da figure abilitate all’arte ausiliaria della prestazione medica
- Affitto, acquisto, manutenzione di protesi, apparecchi e attrezzature sanitarie, classificati come “dispositivi medici”
- Spese di assistenza specifica
- Spese mediche in istituto di assistenza
- Perizie, certificazioni mediche
Perizie medico legali, visite specialistiche sportive, rinnovo della patente - Spese mediche sostenute all’estero
- Spese mediche rimborsate da enti assistenziali
- Spese sanitarie patologie esenti

Faq sulla pensione minima
Qual è la paga base della pensione minima 2024?
L’importo del trattamento è di 598,61 euro, ovvero circa 31 euro in più al mese rispetto al 2023 (567,94 euro), per un importo annuo di 7,781,93 euro (nel 2023 era di 7.383,22 euro). Questa è la paga base, escluso il Bonus perequativo del 2,7% che il governo Meloni ha introdotto con la Legge di bilancio 2023, a prescindere dall’età anagrafica dell’avente diritto.
A quanto ammonta l’importo del Bonus perequativo sulla pensione minima 2024?
Quest’anno il Bonus perequativo sarà unico per tutti, fissato al 2,7%, che consentirà alle pensioni minime di salire fino a 614,77 euro.
Quali sono i limiti di reddito per avere diritto alla pensione minima nel 2024?
Oltre all’importo, nel 2024 sono cambiati anche i limiti di reddito, in base all’anno di decorrenza del trattamento.
I limiti di reddito per il trattamento minimo per lavoratori dipendenti sono i seguenti:
- 7.781,93 euro – reddito personale per l’integrazione al minimo per intero;
- tra 7.781,93 euro e 15.563,86 euro – reddito personale per l’integrazione al minimo in misura ridotta;
- oltre 15.563,86 euro – non si ha diritto all’integrazione al minimo.
Per le pensioni con decorrenza compresa nell’anno 1994, i limiti sono i seguenti:
- 31.127,72 euro – reddito coniugale per l’integrazione al minimo per intero;
- tra 31.127,72 euro e 38.909,65 euro – reddito coniugare per l’integrazione al minimo in misura ridotta;
- oltre i 38.909,65 euro – non si ha diritto all’integrazione al minimo.
Per le pensioni con decorrenza successiva all’anno 1994, i limiti reddituali sono i seguenti:
- 23.345,79 euro – per l’integrazione al minimo in misura intera;
- tra 23.345,79 euro e 31.127,72 euro – per l’integrazione al minimo in misura ridotta;
- oltre i 31.127,72 euro – non si ha diritto all’integrazione al minimo.
C’è ancora possibilità di portare le pensioni minime a 1.000 euro al mese?
Ad oggi, non ci sono grosse possibilità di vedere un aumento di quasi 400 euro al mese sulle pensioni minime. Manco a dirlo, a frenare la riforma dei trattamenti riservati a coloro che percepiscono assegni di importo inferiore alla soglia minima rivalutata anno per anno, è l’imponente spesa da affrontare. Quanto costa portare la pensione minima a 1000 euro? Almeno 30 miliardi di euro. Una cifra che, al momento, le casse dello Stato non possono fronteggiare.
Quali documenti sono necessari per ottenere l’integrazione al minimo per la pensione?
Per ottenere l’integrazione al minimo, che spetta a chi soddisfa determinati requisiti reddituali, è necessario presentare il Modello RED aggiornato all’anno in corso. Il Modello RED è una dichiarazione dei redditi che i pensionati devono obbligatoriamente presentare per l’ottenimento di particolari prestazioni collegate alla propria situazione reddituale o a quella del proprio nucleo familiare.
Ecco gli articoli preferiti dagli utenti sulle pensioni: