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Pensione minima in base al reddito?

Pensione minima in base al reddito: ecco come cambiano gli importi dell'integrazione in base al reddito posseduto e quali sono i limiti reddituali da rispettare.

di Carmine Roca

Marzo 2024

In questo approfondimento vi parleremo di pensione minima in base al reddito: quando spetta? (scopri le ultime notizie sulle pensioni e su Invalidità e Legge 104. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Pensione minima in base al reddito: cosa significa?

L’integrazione al trattamento minimo INPS, meglio nota come pensione minima, è un trattamento economico che spetta a quei pensionati, il cui assegno pensionistico ha un importo inferiore alla soglia minima prevista dalla legge e rivalutata ogni anno.

Nel 2024, l’importo “base” della pensione minima è salito a 598,61 euro al mese, per 13 mensilità, ma per effetto della rivalutazione bonus del 2,7% decisa dal governo Meloni, gli assegni al minimo avranno un importo, per tutto il 2024, di 614,77 euro, per 13 mensilità.

Ma la pensione minima spetta a tutti i pensionati con assegni bassi? Non è proprio così. Parliamo di “pensione minima in base al reddito”, in quanto il diritto all’integrazione al minimo è condizionato al rispetto di limiti reddituali ben precisi, rivalutati anch’essi anno per anno.

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Pensione minima in base al reddito personale: limiti 2024

A seconda del reddito posseduto, l’integrazione al minimo può spettare, non spettare o essere percepita in misura ridotta.

Se il pensionato è single (non sposato, separato o divorziato), per maturare il diritto alla pensione minima, oltre a percepire un assegno sotto la soglia minima prevista dalla legge, avrà bisogno di possedere un reddito personale annuo inferiore a 7.781,93.

In questo caso avrà diritto all’integrazione in misura piena, fino al raggiungimento della soglia minima di importo (598,61 euro, da integrare con la maggiorazione del 2,7% descritta in precedenza).

Invece, se possedesse un reddito superiore a 7.781,93 euro, ma inferiore a 15.563,86 euro, avrebbe diritto all’integrazione al trattamento minimo, ma in misura ridotta. Con un reddito superiore a 15.563,86 euro annui non avrebbe diritto all’integrazione al minimo, anche se l’importo della sua pensione fosse inferiore alla soglia minima.

Pensione minima in base al reddito: esempi

Facciamo un paio di esempi: se un pensionato avesse un reddito personale di 5.000 euro annui e una pensione di 300 euro al mese, avrebbe diritto all’integrazione in misura piena, in quanto il suo reddito è inferiore a 7.781,93 euro.

Ma se possedesse un reddito di 10.000 euro annui, quindi superiore alla soglia massima di reddito per l’integrazione in misura piena, e una pensione di 300 euro, avrebbe diritto a una integrazione parziale, calcolata sottraendo il reddito personale al massimale (15.563,86 euro), dividendo il tutto (nel nostro caso 5.563,86 euro) per 13 mensilità.

Pensione minima in base al reddito da coniugato: limiti 2024

Le cose cambiano se il pensionato è coniugato: in questo caso ai fini del calcolo dell’integrazione al minimo si considerano i redditi coniugali.

Occorre, però, verificare se la pensione percepita ha avuto decorrenza prima o dopo il 1994. Per le pensioni con decorrenza precedente al 1994, non vengono considerati i redditi coniugali, ma si continua a far riferimento al reddito personale, anche se il pensionato è coniugato.

Se la pensione ha avuto decorrenza dopo il 1994, per avere diritto all’integrazione al minimo occorre rispettare due requisiti reddituali:

Infine, se la pensione ha avuto decorrenza proprio nel 1994, il limite di reddito coniugale è pari a 5 volte il trattamento minimo nell’anno di riferimento (nel 2024, il limite è fissato a 38.909,63 euro).

Ricordiamo che, l’importo di integrazione al minimo spettante, è il minore che risulta dal confronto tra il reddito personale e quello coniugale rispetto a quello conseguito.

Pensione minima in base al reddito: quali escludere?

Ai fini del calcolo dei redditi personali o coniugali non sono considerati:

Pensione minima in base al reddito
Pensione minima in base al reddito: in foto un ventaglio di banconote di euro.

Faq sulla pensione minima

Quali pensioni è possibile integrare al minimo?

È possibile integrare al minimo tutte le prestazioni previdenziali, compresa la pensione di reversibilità, erogate dall’INPS, dai fondi speciali per i lavoratori autonomi, dai fondi esclusivi e sostitutivi dell’assicurazione generale obbligatoria (ad eccezione della pensione supplementare).

L’integrazione al minimo non spetta ai pensionati contributivi puri, ovvero a coloro che percepiscono una pensione calcolata col sistema interamente contributivo (contributi versati esclusivamente dal 1° gennaio 1996). Chi percepisce una pensione con Opzione Donna può richiedere l’integrazione.

Quali documenti sono necessari per ottenere l’integrazione al minimo per la pensione?

Per ottenere l’integrazione al minimo, che spetta a chi soddisfa determinati requisiti reddituali, è necessario presentare il Modello RED aggiornato all’anno in corso. Il Modello RED è una dichiarazione dei redditi che i pensionati devono obbligatoriamente presentare per l’ottenimento di particolari prestazioni collegate alla propria situazione reddituale o a quella del proprio nucleo familiare.

Chi deve presentare il Modello RED per l’integrazione al minimo della pensione?

Il Modello RED va presentato da coloro che percepiscono solo la pensione, ma rispetto all’anno precedente hanno una situazione reddituale diversa, o coloro che sono esonerati dall’obbligo di presentazione del 730, ma percepiscono comunque rendite alternative come rendite da immobili o da capitali, o ancora da coloro che percepiscono redditi dichiarati in altri modi, come i redditi da lavoro autonomo e occasionale, i redditi da lavoro co.co.co e i gettoni di presenza.

Come incide l’importo della pensione minima nel 2024 su Quota 103?

Il valore della pensione minima incide sulle pensioni con Quota 103 (62 anni di età e 41 anni di contributi). Dal 1° gennaio 2024 è stata introdotta una nuova soglia massima di importo: l’assegno maturato con Quota 103 non potrà essere superiore a 2.394,44 euro lordi (4 volte il trattamento minimo).

Come incide l’importo della pensione minima nel 2024 sulla pensione anticipata contributiva?

L’importo della pensione minima incide anche sull’accesso alla pensione anticipata contributiva, che spetta ai contributivi puri (coloro che hanno versato almeno 20 anni di contributi a partire dal 1° gennaio 1996 e hanno compiuto almeno 64 anni di età).

E’ prevista una soglia massima di importo da rispettare: non può essere superiore a 5 volte il trattamento minimo INPS (2.988,05 euro) almeno fino al compimento del 67° anno di età (pensione di vecchiaia).

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