privacy
Home / Pensioni / Pensione minima over 75 anni 2024
×
Lavoro e Pensioni
×
icona-ricerca

Pensione minima over 75 anni 2024

Pensione minima per over 75 anni nel 2024: come funziona il Bonus perequativo del 2,7%? È necessario aver compiuto 75 anni per averne diritto? Ne parliamo in questo articolo.

di Carmine Roca

Gennaio 2024

In questo approfondimento vi parleremo di pensione minima per over 75 anni nel 2024 (scopri le ultime notizie sulle pensioni e su Invalidità e Legge 104. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Pensione minima per over 75 anni nel 2024

Con la Legge di bilancio del 2023 (comma 310, legge 197 del 2022), il governo Meloni ha introdotto, con un anno di anticipo, il Bonus perequativo da applicare sulla pensione minima del 2024.

Come ricorderete, nel 2023, i Bonus perequativi erano due: il primo riservato ai pensionati al minimo di età inferiore ai 75 anni (pari all’1,5%) e il secondo erogato ai pensionati al minimo con 75 o più anni di età (pari al 6,4%).

Così facendo, i pensionati al minimo che non avevano ancora compiuto 75 anni, hanno percepito una pensione minima di 572 euro al mese, mentre ai pensionati al minimo con almeno 75 anni di età è toccata una pensione da 600 euro al mese.

Cosa è cambiato nel 2024? In primo luogo, i due mini-bonus perequativi sono spariti il 31 dicembre 2023 e sostituiti da un unico Bonus perequativo del 2,7%, erogato a prescindere dall’età anagrafica.

Quindi è venuta meno la differenza tra pensionati al minimo di età inferiore ai 75 anni e pensionati al minimo con 75 o più anni di età: dal 1° gennaio 2024, chi percepisce il trattamento minimo INPS ha diritto alla stessa perequazione straordinaria del 2,7%, senza limiti anagrafici.

Entra nella community, informati e fai le tue domande su YouTube e Instagram.

Come si calcola il Bonus perequativo del 2,7% sulla pensione minima?

Ma il Bonus perequativo si applica sull’importo dell’anno scorso (572 euro o 600 euro), oppure sull’importo rivalutato quest’anno?

Il 2,7% in più va ad aggiungersi all’importo del trattamento minimo INPS rivalutato del 5,4% a partire dal 1° gennaio 2024, ovvero 598,61 euro.

Il 2,7% di 598,61 euro è pari a 16,16 euro in più al mese, per tutto il 2024, per un importo totale di 614,77 euro al mese, per 13 mensilità.

Come sono cambiati i limiti di reddito per la pensione minima nel 2024?

Oltre all’importo, nel 2024 sono cambiati anche i limiti di reddito della pensione minima, in base all’anno di decorrenza del trattamento.

limiti di reddito per il trattamento minimo per lavoratori dipendenti sono i seguenti:

Per le pensioni con decorrenza compresa nell’anno 1994, i limiti sono i seguenti:

Per le pensioni con decorrenza successiva all’anno 1994, i limiti reddituali sono i seguenti:

Pensione minima per over 75 anni nel 2024
Pensione minima per over 75 anni nel 2024: in foto una coppia di anziani sorridenti.

Faq sulla pensione minima nel 2024

Chi percepisce la pensione minima ha diritto alla detrazione per spese sanitarie?

Chi è titolare del trattamento minimo INPS in misura piena non avrà diritto alla detrazione, poiché il reddito annuo rientra nella fascia “no tax area”, ovvero la soglia di reddito entro la quale non si è tenuti a pagare l’IRPEF. Per il 2024, la no tax area è fissata a 8.500 euro: vi rientrano sicuramente i pensionati al minimo, considerato che il limite di reddito annuo da rispettare per avere diritto all’integrazione in misura piena è di 7.781 euro.

Siccome non c’è IRPEF da pagare, non ci saranno neppure detrazioni da applicare. Ma se si percepisce l’integrazione al minimo in misura ridotta (reddito compreso tra 7.781,93 euro e 15.563,86 euro), superando la soglia della no tax area (più di 8.500 euro annui), sarà consentito detrarre le spese mediche pur avendo diritto alla pensione minima.

Quante settimane di contributi occorrono per avere diritto alla pensione minima?

Secondo la normativa, bisogna aver maturato almeno 20 anni di contributi, come richiesto per accedere alla pensione di vecchiaia. Questi corrispondono a 1040 settimane.

C’è ancora possibilità di portare le pensioni minime a 1.000 euro al mese?

Ad oggi, non ci sono grosse possibilità di vedere un aumento di quasi 400 euro al mese sulle pensioni minime. Manco a dirlo, a frenare la riforma dei trattamenti riservati a coloro che percepiscono assegni di importo inferiore alla soglia minima rivalutata anno per anno, è l’imponente spesa da affrontareQuanto costa portare la pensione minima a 1000 euro? Almeno 30 miliardi di euro. Una cifra che, al momento, le casse dello Stato non possono fronteggiare.

Quali documenti sono necessari per ottenere l’integrazione al minimo per la pensione?

Per ottenere l’integrazione al minimo, che spetta a chi soddisfa determinati requisiti reddituali, è necessario presentare il Modello RED aggiornato all’anno in corso. Il Modello RED è una dichiarazione dei redditi che i pensionati devono obbligatoriamente presentare per l’ottenimento di particolari prestazioni collegate alla propria situazione reddituale o a quella del proprio nucleo familiare.

Chi deve presentare il Modello RED per l’integrazione al minimo della pensione?

Il Modello RED va presentato da coloro che percepiscono solo la pensione, ma rispetto all’anno precedente hanno una situazione reddituale diversa, o coloro che sono esonerati dall’obbligo di presentazione del 730, ma percepiscono comunque rendite alternative come rendite da immobili o da capitali, o ancora da coloro che percepiscono redditi dichiarati in altri modi, come i redditi da lavoro autonomo e occasionale, i redditi da lavoro co.co.co e i gettoni di presenza.

Ecco gli articoli preferiti dagli utenti sulle pensioni: