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Pensione minima paga base

Pensione minima e paga base: qual è l'importo del trattamento minimo aggiornato al 2024? A quanto ammontano Bonus perequativo e conguaglio?

di Carmine Roca

Gennaio 2024

Oggi vi parleremo di pensione minima e paga base nel 2024: ecco cosa c’è da sapere (scopri le ultime notizie sulle pensioni e su Invalidità e Legge 104. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Pensioni 2024: ufficiale la rivalutazione effettiva

Come tutte le altre prestazioni previdenziali o di tipo assistenziale, anche l’importo della pensione minima ha ricevuto un aumento per effetto della rivalutazione stabilita a fine novembre, dal decreto firmato dal ministro Giorgetti.

La rivalutazione provvisoria applicata agli importi delle pensioni a partire dal 1° gennaio 2024 è fissata al 5,4%.

Martedì scorso (16 gennaio), l’ISTAT e l’INPS hanno ufficializzato la rivalutazione effettiva pari al 5,7%: cosa accadrà ora?

Almeno fino a dicembre 2024, l’INPS erogherà le pensioni tenendo conto degli aumenti generati dalla rivalutazione provvisoria del 5,4%.

Poi, abbiamo due ipotesi: la prima prevede un conguaglio anticipato pagato entro fine anno, pari allo 0,3% di differenza tra la rivalutazione effettiva e la rivalutazione provvisoria moltiplicata per 12 mesi.

La seconda, invece, conduce all’aggiunta del conguaglio perequativo dello 0,3% per 13 mensilità (compresa la tredicesima) nell’importo del primo assegno pensionistico del 2025.

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Pensione minima e paga base nel 2024: qual è?

Tornando alla pensione minima, attualmente l’importo del trattamento è di 598,61 euro, ovvero circa 31 euro in più al mese rispetto al 2023 (567,94 euro), per un importo annuo di 7,781,93 euro (nel 2023 era di 7.383,22 euro).

Questa è la paga base, escluso il Bonus perequativo del 2,7% che il governo Meloni ha introdotto con la Legge di bilancio 2023, a prescindere dall’età anagrafica dell’avente diritto.

Ricorderete che, nel 2023, i mini-bonus perequativi erano due: dell’1,5% erogato ai pensionati al minimo di età inferiore ai 75 anni (circa 8 euro al mese, per un importo di 572 euro al mese) e del 6,4% erogato ai pensionati al minimo di età pari o superiore ai 75 anni (circa 36 euro al mese, per un importo di 600 euro al mese).

Quest’anno il Bonus perequativo sarà unico per tutti, fissato al 2,7%, che consentirà alle pensioni minime di salire fino a 614,77 euro.

Pensione minima più conguaglio: qual è l’importo?

Ma non è finita qui, perché per effetto del conguaglio perequativo dello 0,3% ufficializzato da ISTAT e INPS, l’importo base della pensione minima aumenterà di 1,79 euro al mese, arrivando a 600,40 euro al mese, a cui andranno aggiunti ulteriori 16,21 euro di Bonus perequativo al 2,7%, per un importo totale di 616,61 euro al mese.

Ripetiamo, però, che al momento la paga base della pensione minima è di 598,61 euro e che l’importo totale, Bonus perequativo incluso, è di 614,77 euro. Il conguaglio sarà pagato soltanto a fine anno o a inizio 2025.

Pensione minima 2024: quali sono i limiti reddituali?

La pensione minima è un’integrazione economica di natura assistenziale riconosciuta in misura intera al pensionato con un reddito pensionistico (pensione di vecchiaia, di anzianità anticipata, di invalidità, di indennità e di reversibilità) di importo inferiore alla soglia stabilita dalla legge. Altrimenti spetta in misura ridotta, se il reddito è compreso tra tale minimo e due volte lo stesso.

L’INPS ricorda che:

Oltre all’importo, nel 2024 sono cambiati anche i limiti di reddito, in base all’anno di decorrenza del trattamento.

limiti di reddito per il trattamento minimo per lavoratori dipendenti sono i seguenti:

Per le pensioni con decorrenza compresa nell’anno 1994, i limiti sono i seguenti:

Per le pensioni con decorrenza successiva all’anno 1994, i limiti reddituali sono i seguenti:

Pensione minima e paga base
Pensione minima e paga base: in foto alcune banconote di euro sbucano da un portafogli.

Faq sulla pensione minima

C’è ancora possibilità di portare le pensioni minime a 1.000 euro al mese?

Ad oggi, non ci sono grosse possibilità di vedere un aumento di quasi 400 euro al mese sulle pensioni minime. Manco a dirlo, a frenare la riforma dei trattamenti riservati a coloro che percepiscono assegni di importo inferiore alla soglia minima rivalutata anno per anno, è l’imponente spesa da affrontare. Quanto costa portare la pensione minima a 1000 euro? Almeno 30 miliardi di euro. Una cifra che, al momento, le casse dello Stato non possono fronteggiare.

Quali documenti sono necessari per ottenere l’integrazione al minimo per la pensione?

Per ottenere l’integrazione al minimo, che spetta a chi soddisfa determinati requisiti reddituali, è necessario presentare il Modello RED aggiornato all’anno in corso. Il Modello RED è una dichiarazione dei redditi che i pensionati devono obbligatoriamente presentare per l’ottenimento di particolari prestazioni collegate alla propria situazione reddituale o a quella del proprio nucleo familiare.

Chi deve presentare il Modello RED per l’integrazione al minimo della pensione?

Il Modello RED va presentato da coloro che percepiscono solo la pensione, ma rispetto all’anno precedente hanno una situazione reddituale diversa, o coloro che sono esonerati dall’obbligo di presentazione del 730, ma percepiscono comunque rendite alternative come rendite da immobili o da capitali, o ancora da coloro che percepiscono redditi dichiarati in altri modi, come i redditi da lavoro autonomo e occasionale, i redditi da lavoro co.co.co e i gettoni di presenza.

Quando pagano la pensione minima a febbraio 2024?

La pensione minima a febbraio 2024 verrà pagata a partire da giovedì 1° febbraio, a chi preferisce l’accredito postale (conti correnti, libretti postali, conti Banco Posta e Poste Pay Evolution) o bancario.

Sempre a partire dal 1° febbraio inizieranno a essere pagate le pensioni in contanti, seguendo il consueto calendario ordinato in base alle lettere iniziali dei cognomi dei pensionati.

Di seguito il possibile calendario di febbraio 2024 (vi consigliamo di informarvi presso l’ufficio postale di riferimento, poiché il calendario potrebbe essere oggetto di modifiche, soprattutto nei comuni meno popolosi):

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