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Pensione minima quante settimane

Scopri quante settimane di contributi per la pensione minima è necessario versare e come accedere a questa misura e non solo.

di Antonio Dello Iaco

Gennaio 2024

Quante settimane di contributi per la pensione minima occorrono? In questo articolo risponderemo insieme alla domanda e vedremo anche quante ne servono per maturare i requisiti per l’assegno previdenziale di vecchiaia (scopri le ultime notizie sulle pensioni e su Invalidità e Legge 104. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Quante settimane di contributi per la pensione minima?

Prima di vedere nel dettaglio cos’è questa misura e come funziona, rispondiamo subito alla domanda principale di questo articolo: quanti contributi sono necessari per arrivare alla pensione minima?

Secondo la normativa, bisogna aver maturato almeno 20 anni di contributi, come richiesto per accedere alla pensione di vecchiaia. Questi corrispondono a 1040 settimane.

Cos’è la pensione minima?

Per pensione minima si intende un incentivo previdenziale rivolto a coloro che percepiscono un importo di beneficio pensionistico inferiore alla soglia di sopravvivenza. Ogni anno il valore della misura viene adeguato agli standard inflazionistici e a vari parametri ISTAT.

Nel 2024 il totale dell’assegno dovrebbe arrivare a poco meno di 600 euro al mese, grazie a una nuova indicizzazione del 5,4 per cento.

I requisiti per accedere alla pensione minima nel 2024 sono vari e cambiano a seconda dello stato civile del pensionato (coniugato o meno). Ecco i valori da tenere in considerazione:

Calcolo pensione minima: quanto prendo?

Il contributo di trattamento previdenziale minimo varia a seconda delle singole situazioni. In particolare, per calcolare il valore preciso dell’assegno, bisogna fare la differenza tra l’importo della pensione e il trattamento minimo mensile.

Se la pensione che si percepisce è inferiore al trattamento minimo mensile stabilito dallo Stato, l’INPS provvede a integrare la differenza fino a raggiungere questo importo.

L’integrazione al minimo può essere quindi piena o parziale a seconda del reddito del pensionato.

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Quanti contributi occorrono per la pensione di vecchiaia?

Per raggiungere l’assegno previdenziale di vecchiaia occorre aver versato contributi per almeno 1040 settimane. I requisiti minimi contributivi, pari a 20 anni, non cambiamo tra chi vuole accedere alla pensione minima e chi vuole ricevere quella di vecchiaia.

Oltre alle settimane di contribuzione bisogna anche rispettare il requisito anagrafico minimo pari a 67 anni di età.

Come richiedere la pensione ordinaria?

Per accedere alla pensione ordinaria di vecchiaia bisogna presentare un’apposita domanda tramite il portale ufficiale dell’INPS. Per farlo è necessario accedere alla piattaforma con un’identità digitale tra quelle riconosciute:

Per trovare la prestazione, all’interno della home del sito, cerca la voce “pensione ordinaria di vecchiaia” oppure consulta direttamente l’area “Pensione e previdenza – Domanda di pensione“.

Qualora dovessi riscontrare difficoltà puoi sempre rivolgerti a un caf o a un patronato territoriale oppure chiamare il Contact Center INPS ai seguenti numeri:

Pensione sociale

Se non hai maturato i requisiti per accedere all’assegno previdenziale minimo o a quello ordinario, puoi richiedere l’Assegno sociale. Si tratta di una misura che, dal 1996, ha sostituito la ben nota “pensione sociale”.

L’importo dell’assegno è pari a 503,27 euro e viene versato per tredici mensilità. Il sito ufficiale INPS non riporta ancora il valore dell’incentivo aggiornato al 2024 anche se dovrebbe arrivare 534,40 euro, registrando così un aumento del 5,4 per cento.

Chi da diritto all’Assegno sociale?

Il limite di reddito per percepire questa agevolazione è pari a 6.542,51 euro annui. Questo limite aumenta a 13.085,02 euro, se il soggetto è coniugato. Come poi riporta il sito INPS:

“hanno diritto all’Assegno in misura intera:

Hanno diritto all’Assegno in misura ridotta:

Modalità di richiesta dell’Assegno sociale

Trattandosi di una prestazione erogata direttamente dallo Stato, l’ex pensione sociale va richiesta tramite il portale ufficiale INPS.

La domanda va inviata utilizzando l’apposita scheda messa a disposizione online dall’Istituto nazionale di previdenza sociale. Anche in questo caso si può puntare sull’aiuto dei servizi di Contact Center e su quello di Caf e patronati del territorio.

Entro 45 giorni dall’invio dell’istanza il sistema inoltrerà una risposta e valuterà la domanda pervenuta come accolta o come respinta, a seconda se rispetta in pieno tutti i requisiti previsti per ricevere l’Assegno.

Pensione minima quante settimane
L’immagine rappresenta una persona che scopre quante settimane di contributi per la pensione minima

FAQ sulla pensione minima

Cos’è la pensione minima in Italia?

La pensione minima in Italia è un importo stabilito dalla legge che rappresenta la soglia minima di reddito garantita ai cittadini italiani che hanno raggiunto l’età pensionabile e soddisfano determinati requisiti.

Questo assegno previdenziale viene erogato dall’INPS (Istituto Nazionale di Previdenza Sociale) ed è finalizzato a garantire un sostegno economico minimo a coloro che non hanno accumulato contributi sufficienti per una pensione più elevata.

Come richiedere la pensione minima in Italia?

Per richiedere la pensione minima in Italia, è necessario presentare una domanda all’INPS. È importante compilare correttamente tutti i moduli richiesti e fornire la documentazione necessaria per dimostrare di soddisfare i requisiti previsti. È possibile ottenere assistenza presso gli sportelli dell’INPS o tramite i canali online dell’ente.

Cosa succede se non soddisfo i requisiti per la pensione minima in Italia?

Se non si soddisfano i requisiti per accedere alla pensione minima in Italia, si potrebbe non essere idonei a ricevere questo tipo di assegno previdenziale. In tal caso, è consigliabile rivolgersi all’INPS o a un consulente previdenziale per valutare altre opzioni o programmi di sostegno economico disponibili.

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