privacy
Home / Pensioni / La pensione minima spetta a tutti?
×
Lavoro e Pensioni
×
icona-ricerca

La pensione minima spetta a tutti?

La pensione minima spetta a tutti? Ecco chi può beneficiarne e chi sono gli esclusi dall'integrazione al trattamento minimo.

di Carmine Roca

Aprile 2024

In questo approfondimento vedremo insieme se la pensione minima spetta a tutti (scopri le ultime notizie sulle pensioni e su Invalidità e Legge 104. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Cos’è la pensione minima?

L’integrazione al trattamento minimo è un importo aggiuntivo alla pensione, introdotto dall’articolo 6 della legge 638 del 1983, che spetta ai pensionati titolari di assegni di importo inferiore a una determinata soglia, rivalutata ogni anno, in base al tasso di inflazione registrato l’anno precedente.

Detta anche “pensione minima”, l’integrazione serve a garantire una vita dignitosa, a chi possiede una pensione di importo basso e redditi al di sotto dei limiti aggiornati per l’anno in corso.

Entra nella community, informati e fai le tue domande su YouTube e Instagram.

La pensione minima spetta a tutti?

Dunque, abbiamo già risposto alla domanda di apertura: la pensione minima non spetta a tutti, ma viene erogata a chi è titolare di una pensione di importo inferiore a 598,61 euro (nel 2024) e ha un reddito personale inferiore a 7.781,93 euro (o inferiore a 15.563,86 euro, in questo caso riceverà l’integrazione in misura ridotta).

Inoltre, l’assegno pensionistico deve essere calcolato col sistema retributivo o misto. Significa che gli anni di contributi, che hanno dato accesso alla pensione di vecchiaia o anticipata, devono essere stati versati sino al 1995 oppure prima e dopo il 1996.

E i contributivi puri? Coloro che hanno maturato una pensione con gli anni di contributi versati esclusivamente a partire dal 1996 e ricadono nel sistema di calcolo contributivo non hanno diritto alla pensione minima.

Dunque, niente integrazione al minimo per chi ha lavorato, regolarmente, soltanto a partire dal 1° gennaio 1996.

A essere esclusi dall’integrazione al trattamento minimo sono anche i titolari di prestazioni di tipo assistenziale.

La pensione minima non è un diritto di chi percepisce, ad esempio, la pensione di invalidità (333,33 euro al mese), ma le due pensioni possono essere cumulabili, se si rientra nei limiti di reddito imposti dalla legge, o per chi è titolare di Assegno sociale o Pensione sociale, con importi abbondantemente inferiori a 598,61 euro al mese.

La pensione minima non spetta a tutti: gli esclusi

Ricapitolando, la pensione minima non spetta:

A chi spetta la pensione minima nel 2024?

La pensione minima, nel 2024, spetta a chi percepisce una pensione di importo inferiore a 598,61 euro e ha un reddito personale annuo non superiore a 7.781,93 euro.

Con un reddito di importo superiore a 7.781,93 euro, ma inferiore a 15.563,86 euro spetta una pensione minima di importo ridotto, pari alla differenza tra il reddito massimo e il reddito personale.

Con un reddito superiore a 15.563,86 euro annui non si ha diritto all’integrazione al minimo, anche se l’importo della sua pensione fosse inferiore alla soglia minima.

Se il pensionato è coniugato, invece, in caso di pensione con decorrenza dopo il 1994, per avere diritto all’integrazione al minimo occorre rispettare due requisiti reddituali:

Se la pensione ha avuto decorrenza proprio nel 1994, il limite di reddito coniugale è pari a 5 volte il trattamento minimo nell’anno di riferimento (nel 2024, il limite è fissato a 38.909,63 euro).

Ricordiamo che, nel 2024, è prevista un’integrazione aggiuntiva pari al 2,7%, a prescindere dall’età anagrafica. Per questo motivo, per tutto l’anno in corso, l’importo della pensione minima è di 614,77 euro.

La pensione minima spetta a tutti
La pensione minima spetta a tutti: in foto due anziani leggono un libro, sorridendo.

Faq sulla pensione minima

Quali redditi escludere dal calcolo del reddito per la pensione minima?

Ai fini del calcolo dei redditi personali o coniugali non sono considerati:

Quali pensioni è possibile integrare al minimo?

È possibile integrare al minimo tutte le prestazioni previdenziali, compresa la pensione di reversibilità, erogate dall’INPS, dai fondi speciali per i lavoratori autonomi, dai fondi esclusivi e sostitutivi dell’assicurazione generale obbligatoria (ad eccezione della pensione supplementare).

L’integrazione al minimo non spetta ai pensionati contributivi puri, ovvero a coloro che percepiscono una pensione calcolata col sistema interamente contributivo (contributi versati esclusivamente dal 1° gennaio 1996). Chi percepisce una pensione con Opzione Donna può richiedere l’integrazione.

Quali documenti sono necessari per ottenere l’integrazione al minimo per la pensione?

Per ottenere l’integrazione al minimo, che spetta a chi soddisfa determinati requisiti reddituali, è necessario presentare il Modello RED aggiornato all’anno in corso. Il Modello RED è una dichiarazione dei redditi che i pensionati devono obbligatoriamente presentare per l’ottenimento di particolari prestazioni collegate alla propria situazione reddituale o a quella del proprio nucleo familiare.

Chi deve presentare il Modello RED per l’integrazione al minimo della pensione?

Il Modello RED va presentato da coloro che percepiscono solo la pensione, ma rispetto all’anno precedente hanno una situazione reddituale diversa, o coloro che sono esonerati dall’obbligo di presentazione del 730, ma percepiscono comunque rendite alternative come rendite da immobili o da capitali, o ancora da coloro che percepiscono redditi dichiarati in altri modi, come i redditi da lavoro autonomo e occasionale, i redditi da lavoro co.co.co e i gettoni di presenza.

Ecco gli articoli preferiti dagli utenti sulle pensioni: