Quali sono le regole per ottenere la pensione per una casalinga separata? Scopri quali sono le possibilità di accesso ai trattamenti previdenziali per chi svolge questo tipo di mansioni (scopri le ultime notizie sulle pensioni e su Invalidità e Legge 104. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).
Indice
Pensione per una casalinga separata: le possibilità
Che sia separata o meno, le possibilità per una casalinga di andare in pensione sono le stesse. In Italia infatti, non esiste una normativa dedicata alla tutela di queste persone che, troppo spesso, dedicano tutta la propria vita alla cura della casa e della famiglia e restano senza un reddito per viversi la vecchiaia.
Il mestiere di casalinga, che è prevalentemente svolto dalle donne, ancora oggi non risulta riconosciuto del tutto minando così alla stabilità economica e all’indipendenza di queste lavoratrici.
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Fondo pensione casalinghe
La principale opportunità pensionistica per casalinghe e casalinghi è il fondo pensione. Si tratta di un piano previdenziale proposto dall’INPS che mira a garantire un indennità post età lavorativa a chi si dedica alla cura di casa e famiglia.
I requisiti per beneficiare di questa misura introdotta il 1° gennaio del 1997 sono vari e prevedono che il richiedente, oltre ad avere tra i 16 e i 65 anni:
- non presti attività lavorativa dipendente o autonoma per la quale sussista l’obbligo di iscrizione ad altro ente o cassa previdenziale o, qualora svolga un’attività lavorativa anche continuativa prestata a orario ridotto, si determini la contrazione, ai fini del diritto alla pensione, del corrispondente periodo di assicurazione obbligatoria;
- non sia titolare di pensione diretta. Possono iscriversi quindi i percettori della pensione ai superstiti.
Queste condizioni si possono verificare per le persone che si inquadrano nei seguenti profili:
- lavoratori dipendenti (con esclusione dei lavoratori domestici, dei lavoratori agricoli e degli apprendisti, nonché dei periodi figurativi accreditati per servizio militare) quando, applicando alla retribuzione annua pensionabile i minimali retributivi, risultino accreditabili un numero di settimane inferiori a quelle effettivamente lavorate;
- lavoratori domestici, quando per ciascuna settimana lavorata non risulti una contribuzione media corrispondente ad almeno 24 ore lavorative;
- lavoratori agricoli, quando non prestino attività corrispondente ad almeno 270 giornate annue;
- lavoratori parasubordinati, quando il versamento non corrisponde al minimale di reddito fissato per la Gestione Commercianti.
Come funziona il pensionamento casalinghe in Italia?
Il fondo previdenziale dedicato alle casalinghe funziona come una sorta di piano di accumulo. La lavoratrice versa ogni mese una quota di denaro a sua scelta. Una volta raggiunti l’età e i requisiti necessari per andare in pensione si vedrà assicurato un assegno mensile.
Maggiori sono i contributi versati e più alto sarà il valore del trattamento previdenziale garantito. In ogni caso, chi usufruisce del piano può accedere a queste due tipologie di forme pensionistiche:
- la pensione di inabilità, prevede l’aver versato almeno 5 anni di contributi e deve essere dimostrata un’assoluta e permanente impossibilità a prestare qualsiasi attività lavorativa;
- la pensione di vecchiaia, erogata dal compimento del 57esimo anno a condizione che:
- siano stati versati almeno 5 anni di contributi;
- il valore versato sia pari almeno a 1,2 volte l’assegno sociale che, per il 2024, è stato fissato a 534,41 euro al mese. Questo requisito non viene tenuto in considerazione qualora il richiedente del trattamento ha già compiuto i 65 anni.
Come attivare il fondo casalinghe
L’attivazione del fondo casalinghe avviene attraverso l’utilizzo del portale ufficiale dell’INPS seguendo i seguenti passaggi:
- collegati al sito www.inps.it;
- cerca il servizio “Iscrizione Fondo Casalinghe e Casalinghi“;
- clicca il pulsante blu “utilizza il servizio”;
- accedi alla piattaforma attraverso una delle identità digitali riconosciute dalla PA italiana tra:
- sistema pubblico di identità digitale (SPID);
- carta di identità elettronica (CIE);
- carta nazionale dei servizi (CNS);
- identità eIDAS.
- inserisci tutte le informazioni richieste dal sito e porta a termine le procedure di richiesta attivazione del piano.
Come riporta il sito INPS dedicato alla misura, salvo casi particolari, i tempi di lavorazione delle domande dovrebbero attestarsi intorno a massimo trenta giorni.
Assegno sociale per casalinghe
Qualora sei una casalinga e sei già in età pensionabile, non puoi più attivare il piano previdenziale di cui abbiamo parlato prima. In questo caso puoi però puntare sull’assegno sociale, un beneficio rivolto a persone che hanno:
- almeno 67 anni di età;
- lo stato di bisogno economico;
- la cittadinanza italiana o si trovano in situazioni equiparate;
- la residenza effettiva in Italia;
- il requisito dei dieci anni di soggiorno legale e continuativo in Italia (dal 1° gennaio 2009).
Il diritto alla prestazione è accertato in base al reddito personale per i cittadini non coniugati e al cumulo del reddito del coniuge per i cittadini coniugati. Nel 2024 le cifre massime sono le seguenti:
- 7.781,93 euro annui per i non coniugati;
- 15.563,86 euro all’anno per i coniugati.
Come richiedere l’assegno sociale: uno dei diritti pensionistici delle casalinghe
Come per tutti gli incentivi governativi, anche per richiedere l’assegno sociale è necessario presentare un’apposita domanda attraverso il sito ufficiale INPS.
In questo caso, il servizio da ricercare è “Assegno sociale“, nella categoria “Sostegni, Sussidi e Indennità“. Accedi alla piattaforma con un’identità digitale e inserisci tutte le informazioni richieste dalla piattaforma.

FAQ sul lavoro della casalinga
Quali sono le mansioni tipiche di un lavoro da casalinga?
Le mansioni tipiche di un lavoro da casalinga possono variare a seconda delle esigenze specifiche della famiglia e della situazione domestica.
Tuttavia, alcune delle mansioni più comuni includono la pulizia e l’organizzazione della casa, la cucina, la spesa, il lavaggio della biancheria, la cura dei bambini, la gestione del budget familiare e la preparazione dei pasti. Inoltre, il lavoro da casalinga può anche richiedere di svolgere attività come il giardinaggio, la gestione delle scorte alimentari e la programmazione degli impegni familiari.
Quali sono le sfide del lavoro da casalinga?
Il lavoro da casalinga può comportare alcune sfide significative. Una delle sfide più comuni è la gestione del tempo, poiché ci sono spesso molte attività da svolgere in un giorno.
In più, la stanchezza fisica e mentale può essere un problema, specialmente quando si tratta di occuparsi dei bambini e delle faccende domestiche.
Alcune persone possono anche sentirsi frustrate dalla mancanza di riconoscimento o gratificazione esterna per il proprio lavoro. È importante affrontare queste sfide con pazienza e cercare di trovare strategie per gestire lo stress e mantenere un equilibrio tra il lavoro domestico e il proprio benessere.
Come bilanciare il lavoro da casalinga con altre responsabilità?
Per bilanciare il lavoro da casalinga con altre responsabilità, è essenziale pianificare con attenzione. Comunicare apertamente e condivider le responsabilità con gli altri membri della famiglia è fondamentale per garantire che tutti contribuiscano al lavoro domestico.
Riconoscere i propri limiti e chiedere aiuto quando necessario è una pratica saggia. Inoltre, è importante prendersi cura del proprio benessere fisico e mentale, cercando di trovare momenti di relax e auto-cura anche durante le giornate più impegnate.
La gestione del tempo e la pianificazione efficace sono strumenti chiave per mantenere un equilibrio tra il lavoro da casalinga e altre responsabilità.
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