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Pensione per casalinghe: come si calcola

Come si calcola la pensione per casalinghe? Ecco i requisiti di accesso alla pensione, quanto versare nel Fondo e alcuni esempi di importo.

di Carmine Roca

Marzo 2024

In questo approfondimento vedremo insieme cos’è e come si calcola la pensione per casalinghe (scopri le ultime notizie sulle pensioni e su Invalidità e Legge 104. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Cos’è la pensione per casalinghe?

Dal 1997, ovvero dall’istituzione di un Fondo per casalinghe, anche le donne (e gli uomini) che si dedicano alla cura della casa e della famiglia a tempo pieno, senza percepire alcuna retribuzione, hanno diritto alla pensione.

A differenza delle pensioni “classiche”, non avendo un datore di lavoro che si occupa di versare i contributi, nel caso della pensione per casalinghe, questi vanno versati direttamente dall’interessata in un apposito Fondo.

Al raggiungimento dei requisiti previsti (anagrafico e contributivo), l’importo accumulato dà diritto a una pensione di vecchiaia o a una pensione di inabilità, nel caso in cui sopraggiunga una malattia o una menomazione fisica o psichica che renda impossibile lo svolgimento di un’attività lavorativa.

Il versamento è libero, ma per garantirsi almeno un mese di contribuzione, l’interessata dovrà versare 25,82 euro al mese (circa 310 euro l’anno, per un anno di contributi).

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Come si calcola la pensione per casalinghe?

La pensione si calcola col metodo contributivo, rivalutando il montante contributivo accumulato (ovvero il totale dei versamenti effettuati nel corso degli anni), applicando all’importo il coefficiente di trasformazione corrispondente all’età della casalinga (più elevata è l’età, più alto sarà il coefficiente, maggiore l’importo della pensione).

La formula di calcolo tiene conto non solo della base di calcolo costituita dai contributi versati, ma anche dalla media dei redditi percepiti negli ultimi 3 anni, sui quali vengono applicati un coefficiente di trasformazione e un coefficiente di rivalutazione.

Si possono cumulare contributi per la pensione per casalinghe?

Ma se per caso la casalinga, ora iscritta al Fondo, avesse maturato anni di contributi in una precedente esperienza lavorativa da dipendente pubblica o privata o da lavoratrice autonoma, avrebbe diritto a cumulare quei contributi a quelli versati nel Fondo?

Purtroppo no. La normativa non consente di sommare i contributi versati nel Fondo casalinghe ai contributi maturati in altre gestioni previdenziali, attraverso gli istituti di cumulo, ricongiunzione o totalizzazione, poiché il Fondo casalinghe non è considerato un istituto previdenziale obbligatorio.

Il Fondo casalinghe deve dare vita a una pensione autonoma. Non si rileva il reddito, poiché il Fondo versa la pensione in base ai contributi versati dalla casalinga.

Pensione per casalinghe: quali sono?

Ma quando spetta la pensione per casalinghe? Come riferito in apertura, i versamenti nel Fondo casalinghe danno diritto a due tipologie di pensione.

La prima è la pensione di vecchiaia, il cui diritto può scattare già al compimento dei 57 anni di età, nel caso in cui la casalinga abbia versato almeno 5 anni di contributi e l’assegno mensile maturato abbia un importo pari o superiore a 1,2 volte il valore dell’Assegno sociale.

Considerato che, per il 2024, l’importo dell’Assegno sociale è di 534,41 euro, il valore dell’assegno pensionistico maturato dalla casalinga dovrà essere pari o superiore a 641,29 euro al mese.

Se non si rispettano questi requisiti sarà necessario attendere l’età pensionabile per le donne casalinghe, che scatta al compimento del 65° anno di età, a prescindere dal valore dell’assegno.

Se, invece, la casalinga, nel frattempo, sia stata riconosciuta inabile al lavoro a causa di una patologia o di una menomazione, questa avrà diritto alla pensione di inabilità per casalinghe, a prescindere dall’età anagrafica, ma solo se avrà versato almeno 5 anni di contributi nel Fondo pensione.

Esempi di importo della pensione per casalinghe

A questo punto proveremo a calcolarci l’importo di una pensione per casalinghe. Prendiamo come esempio una donna iscritta al Fondo pensione, con 65 anni di età e 10 anni di contributi versati.

Come detto in precedenza, per avere diritto all’accredito di un anno di contributi sarà necessario versare almeno 309,84 euro l’anno.

Con versamenti di questo importo, per 10 anni di seguito, la nostra casalinga maturerà un montante contributivo di 3.098,40 euro, che “trasformato” dal coefficiente di trasformazione pari al 5,352%, ci restituirà l’importo lordo di un anno di pensione: 165 euro, pari a 18 euro al mese di pensione.

Appare evidente che, per garantirsi un assegno più corposo, andranno effettuati versamenti più “generosi”. Ad esempio, per maturare almeno 600 euro di pensione, in linea con il valore della pensione minima per il 2024, andrà versata una quota annua di circa 13.500 euro, pari a 1.125 euro al mese.

In questo modo, versando questo importo per 10 anni di fila, maturerà un montante contributiva di 135.000 euro, su cui applicheremo il coefficiente di trasformazione del 5,352%, che ci restituirà il valore lordo di un anno di pensione: 7.225 euro, circa 602 euro al mese.

Come si calcola la pensione per casalinghe
Come si calcola la pensione per casalinghe: in foto una casalinga prepara il pranzo.

Faq sulla pensione per casalinghe

Chi può iscriversi al Fondo casalinghe?

Possono usufruire di questo fondo i cittadini e le cittadine che hanno tra i 16 e i 65 anni e rispettano i seguenti requisiti:

Quali sono i vantaggi di un fondo pensione per le casalinghe?

I vantaggi di un fondo pensione per le casalinghe sono molteplici. In primo luogo, offre una fonte di reddito stabile e sicura durante la pensione, senza dipendere da un coniuge o da altre fonti finanziarie.

Ciò dà alle casalinghe una maggiore indipendenza finanziaria e riduce il rischio di impoverimento in età avanzata. Inoltre, questi piani possono offrire vantaggi fiscali e agevolazioni che incentivano il risparmio previdenziale.

Come presentare domanda per la pensione per casalinghe?

Per presentare la domanda per la pensione per le casalinghe è necessario:

Se tutti i requisiti sono in regola, la domanda verrà accolta automaticamente e l’interessato potrà iniziare a versare i suoi contributi dopo aver ricevuto la comunicazione di accoglimento della richiesta. È necessario allegare anche la certificazione del lavoro domestico svolto.

Come effettuare i versamenti nel Fondo pensione per casalinghe?

Il versamento nel Fondo casalinghe può essere effettuato in qualsiasi momento dell’anno, tramite specifici bollettini che l’INPS fornisce agli interessati, in sede di accoglimento della domanda di iscrizione.

La pensione per casalinghe si può cumulare ad altri trattamenti?

Sì, la pensione per le casalinghe può essere cumulata con altri redditi o trattamenti pensionistici, ad l’Assegno sociale. Non è possibile cumulare, totalizzare o ricongiungere i contributi versati con quelli accreditati presso altre gestioni previdenziali.

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