Esiste una pensione per casalinghe coniugate? Scopriamo come l’ordinamento italiano, negli anni, ha provato a tutelare questa categoria di lavoratori e quali misure sono attive oggi (scopri le ultime notizie sulle pensioni e su Invalidità e Legge 104. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).
Indice
Pensione per casalinghe coniugate
Il tema della pensione per le casalinghe è, da anni, una questione al centro delle discussioni politiche. Buona parte delle persone che ricoprono questo ruolo sono donne alle quali, nella maggior parte dei casi, non viene riconosciuto alcun trattamento previdenziale nonostante i tanti anni di sacrifici e lavoro per la propria famiglia.
I vari governi che si sono succeduti nella storia repubblicana italiana hanno provato a istituire delle tutele per queste categorie di lavoratrici. È il caso de:
- l’articolo 2 della Legge numero 903 del 1977 che ha introdotto la possibilità, per le donne che hanno interrotto la propria attività lavorativa per dedicarsi alla famiglia, di accedere alla pensione di vecchiaia con i requisiti ridotti;
- l’articolo 3 della Legge numero 243 del 2004 che prevede la possibilità di riscattare i periodi di lavoro non retribuito per le casalinghe.
Tuttavia, oltre a queste timide misure, non è mai stata prevista una forma di tutela strutturale per chi sceglie di dedicarsi alla cura della propria casa e famiglia.
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Il fondo pensione casalinghe
Nel 1997 in Italia è stato istituito il piano pensionistico per le casalinghe. Si tratta di uno strumento di cui, uomini e donne che si occupano della cura della propria casa, possono usufruire per garantirsi un fondo pensionistico in futuro.
È rivolto, in particolare, alle persone che si occupano a tempo pieno della cura della casa e della famiglia, in mancanza di un rapporto lavorativo.
Chi può iscriversi al fondo casalinghe?
Possono usufruire di questo fondo i cittadini e le cittadine che hanno tra i 16 e i 65 anni e rispettano i seguenti requisiti:
- esercitano un lavoro:
- legato a responsabilità familiari;
- non retribuito;
- non soggetto a nessun vincolo di subordinazione.
- non percepiscono una pensione diretta. Possono iscriversi i titolari di pensione ai superstiti;
- non prestano attività lavorativa (dipendente o autonoma), per la quale sussista l’obbligo di iscrizione a un altro ente o altro tipo di previdenza sociale oppure prestano un’attività lavorativa part-time che, in relazione all’orario e alla retribuzione percepita, porti ad una riduzione delle settimane utili per il diritto a pensione.
Come funziona il fondo pensione?
Il funzionamento di questo fondo pensionistico è molto semplice. Il titolare esegue dei versamenti periodici di un determinato importo, stabilito all’atto di definizione e apertura del piano.
La normativa italiana introduce solo un valore minimo per ogni versamento, pari a 25,82 euro. Questo importo è riconosciuto come quota minima di contribuzione mensile. Il calcolo della tua futura pensione avviene seguendo il metodo contributivo.
Questo vuol dire che, più versamenti esegui, più corposo sarà l’importo finale della pensione. Ricorda poi che questa tipologia di depositi contributivi sono del tutto deducibili dal reddito imponibile IRPEF, sia per il dichiarante, sia per i familiari a carico fiscale.
Il fondo pensione per casalinghe può erogare due tipologie diverse di trattamenti previdenziali:
- la pensione di inabilità, che prevede una contribuzione di almeno 5 anni, a condizione che venga dimostrata un’assoluta e permanente impossibilità a prestare qualsiasi attività lavorativa;
- la pensione di vecchiaia, erogata dal 57esimo anno di età in poi, a condizione che:
- siano stati versati almeno 5 anni di contributi;
- il valore versato sia pari almeno a 1,2 volte l’assegno sociale che, per il 2024, è stato fissato a 534,41 euro al mese. Questo requisito non viene tenuto in considerazione qualora il richiedente del trattamento ha già compiuto i 65 anni.
Come attivare un fondo casalinghe
L’iscrizione fondo pensione casalinghe è necessario utilizzare l’apposito servizio messo a disposizione dal portale ufficiale dell’INPS. Per farlo è necessario collegarsi alla home del sito e cercare la voce “Iscrizione Fondo Casalinghe e Casalinghi“.
A questo punto dovrai accedere alla piattaforma utilizzando una delle identità digitali riconosciute dalla Pubblica Amministrazione tra:
- sistema pubblico di identità digitale (SPID);
- carta di identità elettronica (CIE);
- carta nazionale dei servizi (CNS);
- identità eIDAS.
Qualora dovessi riscontrare delle difficoltà, ricorda che puoi sempre fare affidamento sul contact center INPS raggiungibile tramite i seguenti numeri di telefono:
- 803 164 chiamata gratuita da rete fissa;
- 06 141 64 chiamata a pagamento da rete mobile. La tariffa varia in base al tuo gestore telefonico.
In alternativa puoi rivolgerti agli uffici di patronato o ai centri di assistenza fiscale (CAF) presenti sul tuo territorio.

FAQ sul fondo pensione per le casalinghe
Quali sono i vantaggi di un fondo pensione per le casalinghe?
I vantaggi di un fondo pensione per le casalinghe sono molteplici. In primo luogo, offre una fonte di reddito stabile e sicura durante la pensione, senza dipendere da un coniuge o da altre fonti finanziarie.
Ciò dà alle casalinghe una maggiore indipendenza finanziaria e riduce il rischio di impoverimento in età avanzata. Inoltre, questi piani possono offrire vantaggi fiscali e agevolazioni che incentivano il risparmio previdenziale.
Come posso aprire un fondo pensione per le casalinghe?
Per aprire un fondo pensione per i gestori domestici, è necessario seguire alcuni passaggi. Inizialmente, dovresti cercare una società di gestione dei fondi pensione o una banca che offra questo tipo di piano previdenziale.
Successivamente, dovrai completare la documentazione richiesta e stabilire un piano di contributi regolari. È importante discutere con un consulente finanziario per capire quale piano sia più adatto alle tue esigenze e obiettivi finanziari.
Quali sono i requisiti per accedere a un fondo pensione per le casalinghe?
I requisiti per accedere a un piano pensionistico per le casalinghe possono variare a seconda del piano e dell’istituto finanziario. Tuttavia, in generale, questi piani sono progettati per le donne che non hanno un reddito regolare da lavoro al di fuori delle mura domestiche.
Alcuni piani possono richiedere una certa età o un periodo minimo di contributi prima di poter accedere ai benefici pensionistici. È fondamentale leggere attentamente i dettagli del piano e consultarne un esperto finanziario per comprendere appieno i requisiti specifici.
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