Cos’è la pensione supplementare di invalidità e a chi spetta? Ecco cosa sapere (scopri le ultime notizie sulle pensioni e su Invalidità e Legge 104. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).
Indice
Cosa significa pensione supplementare?
Con il termine “pensione supplementare”, ci si riferisce alla prestazione con la quale, previa domanda, si può far valere la contribuzione accreditata in una gestione diversa da quella in cui è divenuto titolare di pensione, se la contribuzione non sia sufficiente al perfezionamento del diritto alla pensione.
La pensione supplementare può essere richiesta non solo dal titolare di pensione di vecchiaia, anticipata o di anzianità, ma anche dal pensionato invalido o dai superstiti del pensionato deceduto.
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Cos’è la pensione supplementare di invalidità e a chi spetta?
La pensione supplementare di invalidità è stata introdotta dall’articolo 5 della legge numero 1338 del 1962. Successivamente, a seguito dell’entrata in vigore della legge numero 222 del 1984, l’INPS ha ritenuto che questa prestazione non potesse più essere compresa tra quelle conseguibili a carico dell’AGO (Assicurazione Generale Obbligatoria).
Soltanto nel 1995, come descritto dalla circolare numero 256 del 3 ottobre 1995, l’INPS ha ripristinato la possibilità di concedere la pensione supplementare di invalidità, se in possesso dei requisiti richiesti.
Ma attenzione: per invalidità, ai fini del diritto alla pensione supplementare, si fa riferimento non all’inabilità civile, ma all’inabilità lavorativa, come previsto dall’articolo 1 della legge numero 222 del 1984.
Per il diritto alla pensione supplementare di invalidità è necessario essere in possesso del requisito sanitario previsto per ottenere l’Assegno ordinario di invalidità, ovvero una capacità lavorativa ridotta a meno di un terzo a causa di infermità fisica o mentale.
Non è necessario aver compiuto l’età pensionabile prevista per la pensione di vecchiaia nella gestione in cui si chiede la pensione supplementare.
Pensione supplementare di invalidità: quali requisiti?
Per averne diritto, il richiedente deve essere in possesso di questi requisiti:
- titolarità di una pensione liquidata in una gestione sostitutiva, esclusiva o esonerativa dell’AGO;
- non possedere i requisiti di contribuzione per l’Assegno ordinario di invalidità autonomo;
- essere riconosciuto invalido ai sensi dell’articolo 1 della legge 222/84.
Da quando decorre la pensione supplementare di invalidità?
La pensione di invalidità supplementare decorre dal primo giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda, a patto che sussistano i requisiti sanitari.
In caso di presentazione della domanda, prima che sia stata attribuita la pensione a carico della forma di previdenza sostitutiva, esclusiva o esonerativa, la decorrenza non potrà essere anteriore a quella dell’altra pensione.
Qual è l’importo della pensione supplementare di invalidità?
L’importo della pensione supplementare viene determinato con il sistema di calcolo:
- retributivo, se la contribuzione versata si riferisce a periodi solo antecedenti al 1° gennaio 1996;
- misto (una quota calcolata con il sistema retributivo e una quota con il sistema contributivo), se il lavoratore può far valere contribuzione versata sia per periodi antecedenti il 1° gennaio 1996 sia per periodi successivi al 31 dicembre 1995;
- contributivo, se la contribuzione si riferisce unicamente a periodi successivi al 31 dicembre 1995 o al 31 dicembre 2011.
La pensione supplementare liquidata con contribuzione versata dal 1° gennaio 1996 è calcolata con il sistema contributivo a prescindere dal sistema di calcolo utilizzato per la liquidazione del trattamento pensionistico principale.
Sulla pensione supplementare di invalidità spetta l’integrazione al trattamento minimo?
Ma la pensione supplementare di invalidità può essere integrata al trattamento minimo?
Purtroppo no. Se l’importo della prestazione fosse inferiore alla soglia minima rivalutata ogni anno (per il 2024 è di 598,61 euro), non si avrà comunque diritto all’integrazione.

Faq sulla pensione supplementare
A chi spetta anche la pensione supplementare?
La pensione supplementare spetta anche ai:
- titolari di pensione a carico del Fondo Clero per i ministri del culto delle confessioni religiose diverse dalla cattolica;
- titolari di assegni vitalizi corrisposti in sostituzione della pensione;
- pensionati a carico del Fondo Pensioni Lavoratori dello Spettacolo (FPLS) in caso di contribuzione versata in una o più gestioni speciali dei lavoratori autonomi.
A chi non spetta la pensione supplementare?
La pensione supplementare non spetta ai:
- titolari di pensione a carico di casse e fondi per liberi professionisti (medici, avvocati, ingegneri, ecc.);
- titolari di pensione a carico del Fondo Pensioni Lavoratori dello Spettacolo (FPLS) e del Fondo Pensioni Sportivi Professionisti (FPSP) per successiva contribuzione versata nel Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti, poiché la stessa sarà utilizzata per la liquidazione di un supplemento secondo gli accordi vigenti tra le due gestioni;
- titolari di pensione a carico del FPLD in caso di successiva contribuzione versata nella gestione spettacolo e sport professionistico in quanto la stessa sarà utilizzata per la liquidazione di un supplemento a seguito degli accordi vigenti tra le due gestioni;
- titolari di pensione estera di un paese non convenzionato con l’Italia;
- titolari di pensione estera di un paese convenzionato, in quanto godono del diritto alla totalizzazione dei periodi di lavoro svolti all’estero e in Italia e alla conseguente liquidazione della pensione pro-rata;
- titolari di pensione a carico della Gestione Separata.
Quando spetta la pensione supplementare ai familiari superstiti?
La condizione per la quale spetta la pensione supplementare ai familiari superstiti è che questi siano titolari di pensione indiretta o ai superstiti a carico di un fondo o di una gestione diverso/a rispetto a quello per cui è prevista l’erogazione di una pensione supplementare riferita ai contributi posseduti dal pensionato deceduto.
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