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Pensioni 2024, le aliquote per calcolare l’importo

Pensioni 2024, vediamo in questo post quali sono le aliquote necessarie per calcolare la tua pensione. Le aliquote sono i parametri indispensabili per valutare a quanto ammonta l’assegno. Una piccola guida.

di Redazione

Marzo 2024

Pensioni 2024, vediamo quali sono le aliquote per calcolare l’ammontare del tuo assegno pensionistico. Ti ricordiamo che le aliquote sono i parametri indispensabili per determinare la pensione. (scopri le ultime notizie sulle pensioni e su Invalidità e Legge 104. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Pensioni 2024: cos’è l’aliquota

L’aliquota di computo è una percentuale applicata al salario o al reddito di chi lavora in proprio, per calcolare il totale dei contributi annui che saranno poi aggiustati secondo il sistema pensionistico contributivo.

Questo parametro è fondamentale per trasformare la somma annua guadagnata dal lavoratore in contributi per la pensione, seguendo quanto stabilito dall’articolo 1, comma 8 della legge 335/1995.

È importante non confondere l’aliquota di computo con l’aliquota di finanziamento IVS, che rappresenta invece la percentuale di effettiva imposizione sui contributi da parte dell’iscritto alla gestione pensionistica. Spesso queste due percentuali non corrispondono esattamente ai contributi pagati, dato che l’aliquota di computo può essere superiore o inferiore a quella di finanziamento.

Se l’aliquota di computo risulta maggiore, il lavoratore beneficia di un accredito maggiore sui suoi contributi pensionistici.

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Aliquota lavoratori dipendenti

Per quanto riguarda i lavoratori dipendenti, l’aliquota di computo è determinata dalla legge per ogni fondo pensionistico.

A partire dal 1° gennaio 1996, con l’introduzione del sistema pensionistico contributivo, la percentuale di aliquota per la maggior parte dei dipendenti iscritti all’assicurazione generale obbligatoria e ai vari fondi sostitutivi o esclusivi (come quelli per i settori elettrico, telefonico, dei trasporti, del volo, ecc., oltre a specifici fondi come ex Inpdap, FS, ed ex Fondo Ipost) è stata fissata al 33%.

Questo significa che per un reddito annuale di 32.000 euro, il lavoratore vedrà accreditati 10.560 euro di contributi, che saranno poi rivalutati ogni anno in base al tasso di capitalizzazione.

Aliquota lavoratori autonomi

Per i lavoratori autonomi, la situazione si presenta leggermente diversa. Tradizionalmente, hanno contribuito con aliquote inferiori rispetto ai lavoratori dipendenti.

Tuttavia, la Riforma del 2011 ha modificato gradualmente questa prassi, aumentando le aliquote di computo fino al 24%. Questo incremento non ha tuttavia colmato del tutto il divario con i dipendenti: a parità di reddito, infatti, i lavoratori autonomi accumulano una quota inferiore di contributi da destinare alla pensione.

Questa differenza si riflette nella seguente tabella che riassume le aliquote di computo applicate nei vari settori della previdenza pubblica obbligatoria dal 1996 ad oggi:

AnnoLavoratori DipendentiArtigiani e CommerciantiPensionati oltre 65 anni a richiestaAgricoli autonomiSoggetti con meno di 65 anni o senza pensionePensionati oltre 65 anni a richiestaPartite IVACollaboratori e Figure assimilateSoggetti titolari di pensione di obbligatoria
1996/199733202010101010
1998/1999332010201012.512.51010
2000/2001332010201014.514.51010
2002/2011332010201026262617
20173323.5511.77523.611.825322424
dal 201833241224225+33t24tt

L’aggiustamento delle aliquote per i lavoratori autonomi mira a un equilibrio più giusto nel sistema pensionistico, ma evidenzia anche la necessità di considerare le specificità di ogni categoria lavorativa nel calcolo dei contributi pensionistici.

I massimali

Ultimo, ma non meno importante, è il concetto di massimali contributivi, che stabilisce un tetto all’imponibile annuo soggetto a contribuzione.

Per i lavoratori che si sono iscritti alla previdenza dopo il 31 dicembre 1995 (ossia coloro che rientrano nel sistema contributivo puro) o per quelli che hanno scelto il sistema contributivo ai sensi dell’articolo 1, comma 23 della legge 335/1995, il limite massimo contributivo per il 2024 è fissato a 119.650 euro (come indicato dall’articolo 2, comma 18 della legge 335/1995). Va notato che i lavoratori iscritti alla previdenza prima del 31 dicembre 1995, salvo alcune eccezioni, non sono soggetti a questo massimale.

Questa disposizione assicura che i contributi pensionistici siano calcolati in maniera equa e proporzionata, garantendo un sistema più sostenibile e bilanciato per tutti gli iscritti.

Pensioni 2024, le aliquote l'importo
Un uomo calcola con le aliquote computo l’importo complessivo della sua pensione.

FAQ (domande e risposte)

Quali sono le aliquote per calcolare le pensioni 2024?

Per il 2024, le aliquote utilizzate per il calcolo delle pensioni sono determinate dalla legge e variano a seconda della categoria di lavoratori. Queste aliquote, chiamate aliquote di computo, sono applicate ai salari o ai redditi dei lavoratori per definire il montante contributivo annuo. Nel caso dei lavoratori dipendenti, l’aliquota di computo è stata fissata al 33%, mentre per i lavoratori autonomi è stata aumentata progressivamente fino al 24% a seguito della Riforma del 2011.

Cos’è l’aliquota di computo nel calcolo pensionistico 2024?

L’aliquota di computo nel calcolo pensionistico è una percentuale che viene applicata al reddito o al salario pensionabile per determinare il montante contributivo annuo che verrà poi rivalutato all’interno del sistema contributivo. È quindi un parametro cruciale per convertire in pensione il reddito annuo di un lavoratore.

Qual è l’aliquota di computo per i dipendenti nel 2024?

Per i dipendenti, l’aliquota di computo nel 2024 è del 33%. Ciò significa che un terzo circa del loro reddito annuo viene destinato al calcolo dei contributi pensionistici. Questa percentuale è stata definita dalla legge per i lavoratori iscritti all’assicurazione generale obbligatoria e per quelli appartenenti a fondi speciali.

Come varia l’aliquota di computo per i lavoratori autonomi nel 2024?

Per i lavoratori autonomi, l’aliquota di computo è stata gradualmente aumentata dalla Riforma del 2011, raggiungendo il 24% nel 2024. Questa variazione riflette la volontà di adeguare i contributi dei lavoratori autonomi a quelli dei dipendenti, pur rimanendo inferiore a causa delle differenze nel calcolo dei contributi pensionistici.

Qual è il massimale contributivo per le pensioni 2024?

Nel 2024, il massimale contributivo, ossia l’importo massimo del reddito annuo soggetto a contribuzione per il calcolo della pensione, è di 119.650 euro per quei lavoratori che sono entrati nel sistema contributivo successivamente al 31 dicembre 1995 o che hanno optato per questo sistema in base alla legge 335/1995.

Quali sono le differenze tra aliquota di computo e di finanziamento ivs 2024?

Le differenze tra l’aliquota di computo e l’aliquota di finanziamento IVS risiedono nella loro applicazione: mentre l’aliquota di computo è utilizzata per calcolare il montante contributivo basato sul reddito annuo del lavoratore, l’aliquota di finanziamento IVS è la percentuale effettivamente prelevata dall’iscritto alla Gestione per finanziare il sistema pensionistico. Le due aliquote possono non coincidere; ad esempio, l’aliquota di computo può essere superiore, risultando in un accredito più ampio sul montante pensionistico rispetto ai contributi versati.

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