privacy
Home / Pensioni / Pensioni 2024 dipendenti pubblici
×
Lavoro e Pensioni
×
icona-ricerca

Pensioni 2024 dipendenti pubblici

Scopri cosa cambia, secondo la manovra del Governo, in tema di Pensioni 2024 e dipendenti pubblici e quanto valgono i tagli.

di Antonio Dello Iaco

Novembre 2023

Quali sono le novità in materia di pensioni 2024 e dipendenti pubblici? Le notizie purtroppo non sono delle migliori dopo la manovra ideata dal Governo Meloni (scopri le ultime notizie sulle pensioni e su Invalidità e Legge 104. Leggile gratis su WhatsAppTelegram e Facebook).

Pensioni 2024 e dipendenti pubblici: cosa cambia

Nel 2024 sono previste numerose novità in materia di pensioni per i dipendenti pubblici. Per molti di loro gli assegni previdenziali saranno più bassi rispetto all’anno in corso. Il motivo risiede nella manovra economica ideata dal Governo Meloni.

Dalla bozza del testo della legge di bilancio si evince che sono previsti una serie di tagli che variano a seconda dell’anzianità e del valore dello stipendio maturato in età lavorativa.

Chi sarà colpito dai tagli?

I lavoratori interessati dai tagli alle pensioni sono coloro che hanno un contratto come dipendenti della Pubblica Amministrazione. È importante che questi lavoratori abbiano iniziato a lavorare prima del 1996.

La revisione ideata dal Governo di centrodestra mira a modificare le aliquote di rendimento delle pensioni di questa categoria di lavoratori in particolare.

I tagli, che per Palazzo Chigi sono necessari per il recupero di risorse importanti utili alla manovra, non hanno un valore fisso è uguale per tutti. L’importo della riduzione dell’assegno pensionistico cambia a seconda dei due fattori:

Stando alle prime proiezioni, i lavoratori più penalizzati saranno medici, insegnanti, dipendenti comunali, infermieri e ufficiali giudiziari. I tagli più importanti sono infatti previsti per chi ha uno stipendio come il loro e soprattutto per coloro che, tra questi profili, ha iniziato a lavorare tra il 1981 e il 1995.

Pensioni più basse nel 2024: quanti lavoratori colpiti?

Secondo le stime dei sindacati, la situazione è davvero preoccupante. Se l’articolo 33 della bozza della manovra dovesse restare identico a essere colpito sarebbero 30mila tra lavoratori e lavoratrici statali.

Se questa riforma resterà in vigore anche nei prossimi anni il valore dell’assegno sarà ridotto per circa 700mila cittadini.

Quanto valgono i tagli?

Come dicevamo nei paragrafi precedenti, i tagli avranno un importo differente da lavoratore a lavoratore. La massima penalizzazione degli assegni si aggira intorno a poco più del 20 per cento della pensione.

Si tratta quindi di tagli che possono essere davvero importanti per i pensionati italiani statali, se si tiene conto che gli assegni previdenziali italiani sono già troppo bassi di per sé.

Entra nella community, informati e fai le tue domande su YouTube e Instagram.

Riforma pensioni: Governo al lavoro sui medici

Dopo la pubblicazione del primo testo ufficiale della manovra 2024 targata Governo Meloni, sono iniziate numerose polemiche da parte dei lavoratori statali.

L’articolo 33, che prevede le riduzioni pensionistiche, è stato tra gli articoli più discussi del testo di bilancio. Le associazioni di categoria e i sindacati di settore hanno così minacciato scioperi e proteste.

Vista la situazione, il Governo Meloni ha cercato di correre ai ripari, almeno per quanto riguarda gli assegni previdenziali dei medici. L’eccessiva carenza di personale e gli anni bui del Coronavirus hanno infatti reso questo settore vulnerabile.

In queste settimane, stando a quello che più di un esponente della maggioranza di Governo ha dichiarato, l’esecutivo sta lavorando per trovare le coperture giuste per congelare i tagli pensionistici previsti per il 2024.

L’eliminazione delle riduzioni per i dipendenti del comparto sanitario è oramai quasi ufficiale. Bisogna aspettare la pubblicazione del testo aggiornato e la discussione in Parlamento della manovra per sapere se ci saranno novità per tutto il comparto pubblico.

Manovra e pensioni 2024: la nota Anief

Tra le prime realtà a contrastare l’idea del Governo di centrodestra di tagliare le pensioni c’è stata l’Anief, associazione di categoria del comparto scuola.

Tramite il suo presidente, Marcello Pacifico, ha dichiarato “queste modifiche peggiorative confermano che rimane sempre più importante introdurre una deroga per tutti i docenti e per il personale Ata della scuola, perché svolgono mansioni che comportano alla lunga una percentuale di burnout altissima”.

“Riteniamo di pensare – continua la nota sul portale ufficiale dell’Anief – che i dati ufficiali non vengono resi pubblici dai ministeri preposti, proprio perché si evidenzierebbe il problema. La verità è che il lavoro a scuola va considerato usurante e la formazione universitaria, come altri tipi di contributi accumulati negli anni, devono essere riscattati gratuitamente”.

“Come pure occorre – conclude Pacifico – introdurre agevolazioni fiscali e investimenti appropriati per le pensioni complementari, per rivalutare quello che ad oggi rimane un contributo figurativo da parte dello Stato”.

Pensioni 2024 dipendenti pubblici
L’immagine rappresenta i tagli previsti alle pensioni 2024 e dipendenti pubblici

FAQ sulle pensioni in Italia

Pensioni italiane e legge Fornero

Il sistema pensionistico italiano segue una regolamentazione in continua evoluzione, in particolare negli ultimi anni.

I principali cambiamenti ci sono stati negli anni del Governo di unità nazionale guidato da Mario Monti quando è stata approvata la cosiddetta legge Fornero.

Gli anni necessari ai lavoratori per andare in pensione sono aumentati per motivi di necessità economica delle casse dello Stato.

Le proiezioni dei tagli

Tra le varie proteste che sono sorte a causa della manovra del Governo Meloni c’è stata quella della Cgil. Il sindacato, dati alla mano, ha provato a quantificare in termini economici i danni che subirebbero i lavoratori colpiti da questa riforma.

Secondo il loro studio, i dipendenti statali avranno circa 7mila euro in meno all’anno se avevano uno stipendio attorno ai 50mila euro lordi, fino a scendere a 5mila euro in meno per chi ne prendeva 30mila l’anno.

Pensioni in Italia: le agevolazioni previste

Questa manovra era tanto attesa in particolare per il tema delle pensioni. Con il rinnovo dell’ape sociale il Governo ha posto fine a una serie di polemiche che erano già nell’aria.

Tuttavia le modifiche introdotte lo scorso anno e confermate in materia di Opzione Donna e il mancato raggiungimento delle quote di prepensionamento promesse, pesano sulla credibilità dell’esecutivo.

Nelle prossime settimane arriveranno importanti novità sul tema. Sicuro le agevolazioni principali previste per i lavoratori disabili non dovrebbero essere toccate ulteriormente.

Ecco gli articoli preferiti dagli utenti sulle pensioni: